DAN BERN
New american language
Messanger Records

 

 

Dan Bern è tornato e lo ha fatto regalandoci il miglior disco della sua ancor breve carriera. Già, questo New american language segna una svolta per il nostro cantastorie che ha abbandonato le ballate dei primi periodi ed ha messo ordine nella miscellanea di materia musicale presente in Smartie Mine e si è presentato vestito da rocker! Le atmosfere Dylaniane sono passate attraverso amplificatori  e distorsori e anche dalle mani di Chuck Plotkin per trasformarsi in rock ballads sanguigne e potenti. Apre le danze Sweetness, e già la fantasia incomincia a correre su quattro ruote tra i tasti neri e bianchi di un hammond a segnare il correre delle miglia, poi la title track, la "solita cantilena" che amiamo ascoltare da Dan, poi i cavalli tornano a girare appieno con ancora l'hammond a tutto vapore a cavalcare l'Alaska highway, tre canzoni che già viene voglia di riascoltare ma il disco scalpita ed ancora una Bern-ballad che lancia la splendida Turning over che se ne va troppo in fretta per lasciar spazio alla chitarra acustica che arriva al 6° brano Black Tornado... incommensurabile!!! Poi via alla pausa di riflessione di Albuquerque lullaby che ci aiuta a scivolare in un'altra rock song per giungere al r'n'r twisteggiante di Honeydoo! Ancora due brani poi arriva la bern-ballad per eccellenza evoca alla memoria l'epica Estelle dell'album Dan Bern e ci trasporta via per quasi 11 minuti sulle ali di una musica immortale perché l'ossigeno e l'azoto ci mantengono in vita ma se soffiati dentro un'armonica sicuramente ci fanno sentire ancora meglio meglio, e così ecco Thanksgiving day parade! struttura dylaniana, senza ritornello da prendere tutta d'un fiato, trombone compreso per vederci nel nostro immaginifico sparire lontano, all'orizzonte con il cuore pieno di gioia e di stupore perché questo di Dan Bern è un disco che ti fa star bene e ti emoziona dall'inizio alla fine e ti tocca l'anima nel profondo! Grazie Dan!

http://www.danbern.com