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121 - Flatcoated Retriever,
1923
The Kennel
Club (GB)
Gruppo 8° - Cani da riporto, da cerca, da acqua |
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Essere
proprietari di un Flatcoated Retriever è sicuramente sinonimo di un
ragionamento e di un modo di vivere. Cane da caccia di taglia media,
specializzato nella ricerca della selvaggina, elegantissimo e brillante sui
campi di caccia, sportivo al punto giusto che ama l'acqua come i due suoi
più famosi cugini. Sa stare in casa con equilibrio e con il costante
movimento della coda denota la sua indole dolce e pacata. Nonostante la sua
selezione sia avvenuta prima degli altri Retriever e sia stato considerato
per molti anni (fine XIX secolo) uno dei migliori cani da caccia nel Regno
Unito, la sua divulgazione è stata oscurata dalle altre due più conosciute
razze Retriever (Labrador e Golden). È grazie al titolo di Best in Show
ottenuto al Cruft's del 1980 con CH Shargleam Blackcap, che negli ultimi
anni è avvenuto il cambio di tendenza che voleva costantemente in lenta
diminuzione il numero degli esemplari in circolazione. Oggi, soprattutto nel
Nord Europa, il numero dei soggetti è notevolmente aumentato così come la
sua popolarità che mette sotto buoni auspici il suo avvenire. Il suo nome
vuole letteralmente dire "coperto di pelo aderente" ed è probabilmente
frutto tra incroci di Pastore Scozzese ed il piccolo "cane di St. John", con
apporti evidenti di Setter. Di due colori, nero e fegato, il suo unico neo
resta, ancora per poco..., la rarità!!! |
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Le origini del Flatcoated Retriever |
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La sua
storia è quella che alcuni appassionati inglesi hanno voluto fosse scritta
per lui. Nelle righe successive capirete il perché.
Nancy
Laughton, una vera appassionata di Flatcoated, racconta di un Setter
Irlandese nero cui fanno riferimento alcuni libri della fine dell’800 come
progenitore della razza. In un altro testo dei primi del ‘900 Charles
Eley parla di un “Setter da riporto” (retrieving setter), che
intorno alla metà dell’800 veniva usato insieme ai Gordon scozzesi, Setter
irlandesi e gallesi come cani da riporto. Per migliorarne le qualità di
riporto anche dall’acqua queste razze furono incrociate con il Cane di
St. John’s (Wavy Coated Retriever che ritroviamo riportato nella
genesi delle razze Retriever). Da questi incroci nacque un cane che Dr.
Bond Moore cercò di selezionare per primo cercando di fissare le
caratteristiche principali (indole, colore, ecc…).
Mr S. E. Shirley (1844 – 1904) noto fondatore del “The
Kennel Club” nel 1873, appassionato di Wavy Coated Retriever e
dopo, la figlia Mrs Evelyn Shirley, con un gruppo di amici,
decisero di tentare la selezione e l'allevamento del "Retriever perfetto",
con delle caratteristiche che si discostavano parecchio dal Wavy Coated
dedicandoci gran parte della loro vita con una grande profusione di mezzi
nel cercare di fissare le caratteristiche della “nuova razza”.
Mrs Evelyn
Shirley acquistò vari esemplari cuccioli, fondando così uno dei primi
e più famosi allevamenti di Flatcoated, il “Shirley Retrievers”,
eliminando nella sua selezione i mantelli ondulati e le frange negli arti,
selezionando un fisico più elegante e snello senza perdere di potenza, il
pelo più leggero, la forza e l’agilità. Così si ebbe l'evoluzione con
quella testa fine mancante quasi di stop mantenendo, però, l'attitudine al
riporto "dolce" della selvaggina abbattuta.
L'obiettivo era di ottenere un cane "bello e bravo" (a dual
purpose animal) e secondo molti Allevatori di ieri e di oggi ci
riuscirono. Il suo Flatcoated Zelastone è riconosciuto come
capostipite della razza; il suo Campione Moonstone ebbe risultati
eccezionali, non fu mai battuto in esposizione e nei field trials dando il
suo “tributo” in tanti Flatcoated dell’epoca.
A cavallo del XVIII
e del XIX secolo il Flatcoated Retriever rappresentò l’alternativa
per chi volesse partecipare alle tradizionali battute o cacciare la
selvaggina da penna, diventando il cane da caccia più in voga del XIX
secolo, posseduto dai benestanti, fu la “fuoriserie”
cinofila/venatoria dell’epoca.
Si pensi che nel 1905 il Flatcoated veniva già giudicato con 49
partecipanti al
Crufts
separatamente.
Raggiunto il
suo massimo splendore intorno agli anni '20 con 440 iscritti
al “The
Kennel Club”, si ebbe una repentina ed inesorabile diminuzione
delle nascite, tanto che negli anni subito dopo la Seconda Guerra Mondiale
si rischiò la sua estinzione.
Proprio la sua quasi estinzione probabilmente fece e sta facendo la
fortuna di questi magnifici esemplari. Allora i pochi allevatori rimasti,
si poterono permettere selezioni accurate, monte con cognizione di causa
ed effetto grazie alla conoscenza delle linee di sangue (vizi occulti e
noti), tanto da alzare in maniera esponenziale il livello qualitativo
della razza (come potete notare nelle foto praticamente identiche nello
standard anche dopo tanti anni). |
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Cosa
peraltro invidiata con non poca amarezza da tutti i veri
appassionati di Golden e Labrador che, in molti casi, vedono sfumare
anni di selezione dovuta alla eccessiva popolarità della razza e
dalla nascita di nuovi "allevatori" un po' in tutta Europa, senza il
minimo scrupolo. Personaggi, purtroppo, che oggi si ritrovano anche
nei Club Specializzati come membri degli stessi, facendone non una
passione ma un business su cui vivere ed eccellere, una sorta di
rivendicazione sociale. |
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Fu Mr H. Reginald Cooke uno dei principali artefici della selezione
del Flatcoated del XIX secolo. Per oltre 60 anni si distinse per la
qualità dei suoi Flatcoated sia in bellezza sia in lavoro. Il suo
Allevamento "Riverside" nasce da esemplari del "Shirley
Retrievers" ed è considerato da tutti il più importante mai esistito.
Negli ultimi 30/40 anni il numero del Flatcoated Retriever è in costante
ascesa, nel 1980 il
Crufts,
premiò come Best in Show proprio un Flatcoated Retriever, il pluri
Campione Shargleam Blackcap (Brett) dell’Allevatrice inglese Pat
Chapman. Nelle esposizioni all’estero molti dei Flatcoated Retriever
presentati sono cani da lavoro, questo grazie alla selezione ancor oggi
valida dei primi allevatori. E’ probabilmente l’unica razza dei Retriever
che possa ancora vantare il pregio di essere “bella e brava”. |
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Lo
standard ufficiale del Flatcoated Retriever |
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Aspetto Generale |
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Vivace, attivo, di media taglia con espressione intelligente;
potente senza essere massiccio, armonioso senza mancare di sostanza. |
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Temperamento |
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Pieno di fiducia e compiacente. Dimostra il proprio ottimismo e
amichevolezza attraverso l’entusiastico movimento della coda. |
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Pelo |
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Denso, di fine qualità e tessitura, il più possibile piatto.
Gli arti e la coda sono frangiati. In un cane adulto di buona qualità
l'abbondanza di frange ne completa l'eleganza. |
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Colore |
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Nero o fegato. |
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Testa e cranio |
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La testa é lunga e ben modellata. Il cranio é piatto e
moderatamente largo con uno stop leggero fra gli occhi, mai comunque
accentuato così da evitare un profilo convesso o convergente.
Tartufo di buona grandezza con narici aperte. Mascelle lunghe e
forti, capaci di reggere un fagiano o una lepre. |
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Occhi |
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Di grandezza media, marrone scuro o nocciola, con espressione
molto intelligente Non devono essere piazzati obliquamente. Un
occhio rotondo prominente è da considerarsi una deformazione. |
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Orecchie |
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Piccole, ben inserite, aderenti alla testa. |
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Bocca |
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Denti forti e regolari. E’ preferita la chiusura a forbice. |
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Collo |
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Testa ben inserita nel collo che deve essere giustamente
lungo e senza giogaia; simmetricamente e obliquamente calato fra le
spalle si fonde bene nel tronco così da permettere l'agevole ricerca
della traccia. |
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Anteriore |
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Torace profondo e abbastanza ampio con sterno ben definito e
gomiti che devono muoversi liberamente e senza fatica. Arti
anteriori diritti, dotati di buona ossatura. |
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Tronco |
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Le costole anteriori devono essere piuttosto piatte; la
cerchiatura aumenta verso il centro per alleggerirsi nuovamente
verso il posteriore.
Rene corto e quadrato.
L'eccessiva distanza fra l'anca e le costole posteriori é da
penalizzare severamente. |
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Posteriore |
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Muscoloso. Ginocchio e garretto moderatamente flessi, quest'ultimo
deve stare
vicino al terreno.
Da fermo deve essere ben bilanciato. Il vaccinismo costituisce un
difetto. |
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Piedi |
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Rotondi e forti con dita serrate e ben arcuate; suole spesse
e solide. |
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Coda |
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Corta, diritta e ben inserita. Portata allegramente mai
troppo al di sopra della linea dorsale. |
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Taglia |
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Peso ottimale:
Maschi 27 - 36 Kg.
Femmine 25 - 31 Kg.
Altezza ideale:
Maschi 58-61 cm.
Femmine 56 - 59 cm. |
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Difetti |
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Tutto ciò che si discosta dai punti sopraindicati va
considerato un difetto la cui rilevanza è direttamente proporzionata
alla sua gravità. |
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Note |
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I maschi devono avere due testicoli, apparentemente normali,
completamente discesi nello scroto. |
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