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ASSOCIAZIONE   AMICI  DI
PADRE MANTOVANI
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    Chi siamo Come aiutareProgetti ProtagonistiArchivioPubblicazioni News  04 agosto 2008

 
 ● 7 franchi al mese
 ● La lebbra

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Storia degli amici di Padre Mantovani

Padre Mantovani Era uno dei 18'116 missionari salesiani che lavoravano a quell'epoca nelle diverse parti del mondo. Parte da Torino per l'India nel 1934, a 23 anni, e non ne farà più ritorno, se non per brevi periodi, per chiedere ai suoi connazionali ed agli amici ticinesi di salvare dalla fame e dalla miseria più sconvolgente una parte dei milioni di "paria", che popolavano i 500'000 villaggi di quello sterminato paese. Prima destinazione TIRUPPATUR, dove deve imparare la lingua, studiare teologia, abituarsi ad un clima snervante.amici di padre mantovani amici di padre mantovani amici di padre mantovani

Vive accanto ai senzatetto, agli abbandonati da tutti, ai ragazzi i scalzi delle scuole che (parole sue) "sentono sempre tanta fame". Nel 1939, con l'inizio della guerra mondiale, l'Italia, alleata di Hitler,diventa nemica dell'Inghilterra. Padre Mantovani, con tutti gli italiani, viene internato in un campo di concentramento: vi resterà per più di quattro anni, nei quali studia teologia e si prepara a essere ordinato diacono(1943). Inizia la sua attività dedicandosi ai ragazzetti dell'oratorio di Koovilor(sud India), nel 1944 viene consacrato sacerdote."Padre" Mantovani viene mandato a POLUR come vice-parroco. Nasce qui la sua vera vocazione di donazione ai più poveri: passa di casa in casa portando cibo, medicinali e vestiti assieme alla benedizione di Dio. Lo aiutano i giovani della parrocchia.

A mezzanotte del 14 agosto 1947 inizia l'indipendenza dell'India, ma rimangono le lotte di religione fra gli indù (280 milioni) e i musulmani (105 milioni). L'India viene divisa in due stati : l'India agli indù e il Pakistan ai musulmani. Milioni di persone vengono sradicate e costrette ad emigrare.

Inoltre le caste dividono il popolo. I Paria sono considerati ancor meno delle bestie : Gandhi li chiama "HARIJAN" (figli di Dio), ma sono considerati i più reietti degli uomini. Nel 1950 Padre Mantovani viene nominato parroco nel quartiere George -Town di Madras: vi lavora per 13 anni. La parrocchia è formata da gente poverissima: scaricatori del porto, venditori ambulanti, mendicanti, prostitute e giovani ladri. Padre Mantovani è sempre in mezzo a loro, compie l'impossibile perché tutti abbiano un piatto di riso, un vestito, una capanna. Ha un sorriso per tutti. Lavora 20 ore al giorno coadiuvato dai suoi giovani volontari. Quando questi gli chiedono se devono aiutare solo i cristiani, risponde: "Lo stomaco non conosce nessuna religione" e questa sua convinzione la man iene fino a fine. Fonda un centro per i malati, una scuola di dattilografia e stenografia per le ragazze, una piccola industria per i disoccupati. I fondi necessari non sono mai un problema dice lui; dice: "Se ci dedichiamo totalmente ai poveri, Dio prenderà cura di tutti i finanziamenti di cui abbiamo bisogno .

La salute di Padre Mantovani  comincia a dare preoccupazioni, i superiori intendono sollevarlo dal peso di una grande e povera parrocchia, ma lui chiede una grazia : "Vorrei mi mandaste tra i più poveri tra i poveri, tra i disperati della vita".

 E lo mandano a VYASARPADI

 È il 1963. Il municipio di Madras decide di "ripulire" la città e radunare a Vyasarpadi tutti i morenti di fame, i lebbrosi, i tisici, gli "intoccabili" che vivono sui marciapiedi della città, e i 15'000 indiani scacciati dalla Birmania. Vyasarpadi è un ghetto immondo, il più povero sobborgo di tutta l'India. 40'000 disgraziati che si aggirano alla disperata ricerca di cibo, contendendolo agli animali. Fra di essi vi sono 500 cattolici : Padre Mantovani si sente padre di tutti i 40'000. Rizza un capannone, ospita i moribondi (che gli portano i poliziotti) e i bambini : per ogni morente che gli viene portato dà una rupia (allora 20 centesimi). Costruisce centinaia di capanne per i birmani : il governo le abbatte perché il Padre non ha il permesso di costruzione; per ogni capanna che gli,demoliscono, Padre Mantovani ne ricostruisce due. Accanto al capannone dei moribondi sorgono le mense gratuite che distribuiscono a tutti latte e riso, un dispensario con due medici, alcune scuole per i ragazzi. Denomina questo luogo "LE BEATITUDINI" .
Nel 1965 il municipio di Madras decide di "risolvere" una volta per tutte il problema dei lebbrosi che pullulano nella città, portandoli e abbandonandoli ai bordi di una palude, a sud di Madras. Padre Mantovani chiede al Municipio di "regalare" a lui questi lebbrosi, promettendo di costruire per loro un lebbrosario. La sua proposta è accettata. Non ha una sola rupia, ed i primi soldi li raccoglie fra,i suoi poveri. Alla fine riesce a comperare dieci ettari di terreno a
MADHAVARAM e vi raduna i suoi primi 80 lebbrosi.

Il 9 febbraio 1965 Papa Paolo VI rivolge un messaggio al mondo perché soccorra l'India in occasione della più grave carestia che la colpisce. Toccate da questa tragedia tre donne ticinesi sentono il dovere di aiutare. Il Padre era stato brevemente a Lugano il 26 agosto 1966 ed aveva esclamato: "E pensare che 7 franchi al mese basterebbero per nutrire e guarire un lebbroso:" Diventerà il motto degli Amici di Padre Mantovani. In trenta giorni vengono raccolti in tutto il Ticino 12,5 tonnellate di viveri, medicinali, lenzuola, vestiario, che saranno spedite via mare. La collaborazione della popolazione è immediata e commovente. Più tardi partirà un aereo della Balair carico di soccorsi, con un medico, un'infermiera, un giornalista, un radiocronista, un telecronista e un teleoperatore. E' il primo impatto con la più grande miseria del mondo, l'incontro decisivo che farà nascere gli

 " AMICI DI PADRE MANTOVANI "Poche persone di buona volontà lavorano instancabilmente per raccogliere gli aiuti necessari che il Padre invoca per i suoi poveri sempre in aumento. Si intuisce che e la semplice frase di Padre Mantovani può diventare il fulcro che solleverà un'ondata di solidarietà fra i ticinesi. Si lancia il primo dépliant a tutti i fuochi. I "7 franchi al mese" si fanno sempre più numerosi. L'11 novembre 1966 arriva il primo versamento di 7 franchi; a fine anno saranno 60 i ticinesi che hanno aderito al padrinato. Con l'aiuto della stampa, della radio e televisione, e di collaboratori benevoli, questo slogan si fa strada.

 Nel frattempo purtroppo Padre Orfeo Mantovani muore improvvisamente : è il 19 maggio 1967, pianto da migliaia di umili e di poveri, soprattutto dai suoi lebbrosi. Ancor oggi, sulla sua tomba, il pellegrinaggio continua e la memoria di Padre Mantovani è più viva che mai.

Subito dopo la sua scomparsa viene a prendere il suo posto un dinamico salesiano olandese, Padre FRANCESCO SCHLOOZ, ben conosciuto da tutti i ticinesi. Come Padre Mantovani, si fa subito amare perché ha il medesimo cuore, tanta esperienza e slancio irrefrenabile nel donarsi. Le opere iniziate da P.Mantovani fioriscono. Nel Centro Beatitudini e nel Giardino di Papa Giovanni vengono organizzate nuove attività : nido d'infanzia per 80 bambini, ospizio per ammalati e moribondi con 90 letti, dispensari per cure ambulatorie giornaliere, nuovo ospedale in muratura per i lebbra si, soccorso e alloggio per 25'000 profughi birmani, distribuzione giornaliera di latte a 2'000 bambini e di cibo a 5'000 lebbrosi, malati, senza tetto, disoccupati. Ci si occupa anche della formazione dei più poveri : scuola diurna elementare per 1'000 alunni, scuola serale a domicilio per 1'500 bambini degli slum, scuola artigianale per minorati, scuola di cucito per 100 ragazze, scuole di dattilografia, falegnameria, officina meccanica, scuola guida e riparazione per veicoli a motore, tipografia. Inizia anche una nuova azienda agricola.

In tutti questi anni il Dipartimento Politico Federale (sezione allo sviluppo) ci concederà ogni anno gratuitamente dalle 10 alle 20 t. di latte in polvere e di formaggio, per la somma complessiva di 1,5 milione di franchi svizzeri : alle nostre generose Autorità, anche a nome di tutti gli affamati, va la nostra perenne gratitudine, Ma con le opere si moltiplicano anche le richieste : migliaia di miserabili, richiamati dal gran cuore del nostro missionario, si accampano nei dintorni di Vyasarpadi ; sono 60 - 80 mila che attendono da Padre Francesco il miracolo.

Nel Ticino intanto si sente il bisogno di dare una veste legale a questo spontaneo e disinteressato aiuto dato al Centro e ai lebbrosi.

L'ASSOCIAZIONE AMICI DI PADRE MANTOVANI

Nel 1973, all'assemblea generale, viene costituita L'ASSOCIAZIONE AMICI DI PADRE MANTOVANI con i relativi statuti e la sede per il segretariato. Il lavoro e svolto a titolo totalmente gratuito. Tutte le entrate partono per l'India a soccorso dei più "poveri fra i poveri".

POLUR.
Nel 1980 viste le sue grandi capacità di realizzare iniziative per rimediare ai mali endemici dell'India, PADRE FRANCESCO SCHLOOZ viene mandato a POLUR, dove, dal nulla e in due anni, fa sorgere pozzi, case, scuole e dà assistenza spirituale, sociale, medica, tecnica e professionale, per una zona comprendenti 120'000 paria, distribuiti in 41 villaggi. Se a Vyasarpadi ha trovato la povertà, a POLUR Padre Francesco trova la MISERIA : una realtà che questo missionario  nemmeno pensava potesse esistere. Cura particolare del Padre è di assistere i numerosissimi lebbrosi che muoio  nei villaggi vicini e che invocano aiuto.

I VOLONTARI
Dal Ticino, dove si segue l'opera di Padre Mantovani, vi sono volontari che decidono di mettere mano personalmente all'aiuto ai poveri, vivendo fra loro e come loro nei nostri Centri per un certo periodo.

Prima fra tutti GIANNA BERNASCONI di RIVA SAN VITALE.

In qualità di infermiera diplomata, e dopo essersi seriamente preparata per due anni presso diversi ospedali del Ticino e di Milano (dove frequenta pure un corso specializzato per il volontariato), parte per l'India nel 1961. Nel Centro Beatitudini dà vita a più di una realizzazione - le scuole di cucito, la sartoria, il nido d'infanzia, oltre a vari dispensari. Dedica il suo tempo libero all'animazione femminile ed all'assistenza sociale di famiglie o persone singole degli slum, occupandosi specialmente dei tubercolotici e dei bambini. Apre anche un nido d'infanzia alla periferia di Madras. Dal 1981(dirige, in collaborazione con la gente, un dispensario, edificato con fondi ticinesi, a ERUKKENCHERY-Madras, dove si occupa giornalmente di centinaia di malati. Alla sera visita le famiglie e provvede a urgenze di ogni genere : la ricerca di un letto in ospedale, un morto da sotterrare, un posto di lavoro, una protesi per un lebbroso o uno sciancato. Ovunque passa porta la speranza del suo grande calore umano. Tutta la sua giovane vita è al servizio gratuito dei fratelli : il volontariato per lei continua da 16 anni: Forma un comitato indigeno che l'asseconda e l'aiuta in questo suo vasto lavoro, sempre assistita e sostenuta dall'Associazione Amici di Padre Mantovani.

 I coniugi ENZO ed AGNESE BRUGNOLI di LUGANO freschi sposi, dedicano due anni e mezzo della loro vita all'aiuto al Centro Beatitudini. Enzo crea un moderno CENTRO AGRICOLO di 90'000 metri quadrati, con tutte le strutture inerenti : pozzi, canalizzazioni, coltivazioni, allevamento del bestiame, ecc. Questa sua intelligente attività è destinata non soltanto alla produzione di alimenti per le migliaia di assistiti, ma anche alla riabilitazione morale dei lebbrosi, ridando loro, con un lavoro, la dignità umana di cui la società li aveva privati, per disprezzo ed ingiustificata paura della malattia. Agnese collabora all'ideale missionario del marito dirigendo l'asilo nido di Vyasarpadi, preoccupandosi di istruire e preparare il personale indigeno per questa delicata ed importante mansione, al fine di garantirne la continuità. Questi tre volontari vivono con Padre Francesco la tragica realtà della miseria in questo Centro, constatando ogni giorno come esso possa esistere soltanto grazie alla dedizione dei missionari e delle giovani forze dei volontari, ma soprattutto per mezzo dell'aiuto economico dei paesi del benessere.

 CARLO TOSI di ARANNO
Studente in medicina, passa tre mesi delle sue vacanze al Centro Beatitudini di Madras, rinchiuso nella farmacia dell'ospedale per controllare, classificare e suddividere i numerosi medicinali inviati dal Ticino e da altri luoghi. La sua esperienza rimarrà indimenticabile per lui e insostituibile per il nostro lavoro. Carlo Tosi è , attualmente, presidente dell'Associazione.

 GLORIA OSTINI di MINUSIO
Studentessa in diritto, trascorrerà una vacanza estiva nella torrida Madras, coadiuvando Gianna Bernasconi in tutte le sue attività.

 GIOVANNI  e Agnese CANSANI di LUGANO
Freschi sposi hanno passato i loro primi tre anni di vita coniugale a Kelambakkam, nei pressi di Madras. Qui, forte della sua esperienza di due anni di volontariato nel Tchad, Giovanni, col prezioso sostegno della moglie ha dato vita alla Ticino Farm, un progetto agricolo  risultato tra i più positivi efficienti e ancora oggi funzionante in modo autonomo. In tre anni Giovanni e Agnese hanno stretto legami forti con la popolazione di Kelambakkam, legami che ancora oggi, Giovanni mantiene saldi con visite frequenti ai suoi amici Indiani che ancora aiuta in modo diretto e personale che mai dimenticheranno il suo operato.

La nostra opera di aiuto  si basa su una programmazione che tocca in profondità i reali problemi esistenziali. Sono difficoltà create da un circolo vizioso di circostanze avverse e ricorrenti (clima, fame, carestie, epidemie, malattie croniche, monsoni, incomprensioni sociali) che, da secoli, rendono l'indigeno impotente alla lotta. Il nostro non vuole essere un aiuto che si riduce al semplice gesto caritativo, ma un iniziazione a sistemi razionali di lavoro capaci di creare le infrastrutture indispensabili all'autosufficienza Per la realizzazione di questo programma che, per essere valido, intende proiettare nel domani il nostro aiuto di oggi, occorre dare alla popolazione indiana istruzione ed un complesso di attrezzature che domandano anche un ingente apporto economico.

Perciò osiamo invitare tutti a "DARE", perché soltanto così, oltre ad esprimerla nostra doverosa fraterna solidarietà, renderemo la nostra opera veramente efficace e duratura.

A nome di tutti gli assistiti,  porgiamo il più sentito ringraziamento a quanti ci hanno generosamente sostenuti con il loro costante aiuto durante questi anni, sia sottoscrivendo padrinati, sia con le numerose donazioni.

Con la vostra concreta solidarietà, dal 1965, l'Associazione Amici di Padre Mantovani contribuisce a
nutrire e curare
lebbrosi, anziani e handicappati
istruire e dare un lavoro a giovani di famiglie povere e a ragazzi abbandonati

finanziare e sostenere progetti indispensabili al raggiungimento di u

di un minimo di dignità umana

 

Amici di  Padre Mantovani    CH 6900 Lugano   aapm@ticino.com    tel. -41 79 440 5959

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