ST. John's Dispensary Chennai
(Madras) in
allestimento
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Dopo le sue prime
esperienze al centro Beatitudes Di Padre Mantovani Gianna , con grande
determinazione inizia un lavoro tutto suo, animata dall'affetto che
nutre per la gente del suo quartiere, Erukkenchery.La sua attività in
queta polivalente struttura da lei creata le vale il Premio
della Fondazione Lavezzari nel 1987.Viene premiata anche dalla
città di Chennai (allora Madras) quale migliore assistente
sociale negli anni 1988 e 1993. Il premio le viene assegnato
direttamente assegnato dalle autorità indiane. |
La validità
di questo progetto, uno dei primi nella storia degli APM,
si rende evidente in questo estratto da una testimonianza
storica
del nostro presidente Dott. Carlo Tosi.
RELAZIONE VIAGGIO IN
INDIA 20.2./10.3.89 (Dott. Carlo Tosi)
SITUAZIONE AD
ERUKKENCHER
Non ho che da
ribadire le conclusioni estremamente elogiative
portate da chi mi ha preceduto. Gianna lavora con
grande impegno, energia, disponibilità assoluta per
la gente più Povera, aiutando, come crediamo giusto,
chi ha iniziativa e dimostra di essere in grado di
metterci del suo a fare quel passo in più che gli
permette di migliorare il suo tenore di vita ed
eventualmente con questo anche dare lavoro agli
altri, e collaborando strettamente con l'apparato
governativo. Il dispensario di gran lunga il meglio
strutturato ed ordinato dei diversi che ho visto in
questo viaggio. Oltre ad una attività quantitativa
non indifferente (60 70 pazienti ogni pomeriggio) si
deve tener conto di uno sforzo qualitativo
sicuramente superiore alla media. Da nessuna parte
ho visto per esempio sulle pareti del locale di cura
o della sala d'attesa dei poster che mirano
all'educazione alla salute, la prevenzione e che
incoraggiano ad una riduzione delle nascite. Gianna
ha acquistato per la sala d'attesa una piccola
televisione, che permette di intrattenere i pazienti
(per lo più donne e bambini), con trasmissioni a
carattere educativo. Il locale messo a disposizione
anche la domenica pomeriggio per le persone del
rione. Nei quartieri poveri la televisione ancora un
lusso, e capita che chi ce l'ha accolga spettatori a
pagamento. Non questo naturalmente il sistema di
Gianna. Il dispensario si trova in un quartiere
molto povero, se non poverissimo. Vi da dire che i 6
slum, di cui Gianna si occupa e che comprendono
circa 9000 famiglie, danno in genere un'impressione
migliore degli slum attigui. E' difficile dire con
sicurezza se questo dipenda da una selezione
particolare di slum oppure se questa migliore
strutturazione dipenda dal lavoro sicuramente tenace
e regolare che Gianna vi ha messo in questi anni.
Gli slum della Gianna hanno di solito stradine
asfaltate, grazie all'intervento del Governo, pompe
per l'acqua, in parte costruite da Gianna, altre
dallo Stato, maggiore ordine e pulizia, un maggior
numero di costruzioni eseguite perlomeno in parte
con cemento materiali solidi. Personalmente ho la
netta impressione che il lavoro di Gianna abbia
contribuito a questo stato di cose. Mentre il
pomeriggio dedicato, dalle 15. 00 in avanti al
dispensario, il mattino ed il sabato sono dedicati
all'audizione di chi le sottopone i problemi (2
volte alla settimana), alla cura di persone
handicappate, alla visita negli slum. Ho visitato
con Gianna una costruzione da lei fatta in uno slum,
comprendente per metà un asilo, per l'altra metà una
sala multiuso, occupata di giorno da unaventina di
operai che in parte costruiscono scatole di cartone,
poi decorate, altri si dedicano ad altri lavori
artigianali.
Gianna mette a
disposizione il locale , aiuta a raccogliere il
materiale, gli operai dovranno occuparsi dello
smercio dei lor prodotti. Ho poi visitato una
piccola fabbrica di borsette di cuoio,
commissionate dalla Germania, allestita con l'aiuto
della Gianna da una persona che collabora con lei
come autista di riserva. La fabbrica dà lavoro ad
una ventina di donne ed a qualche uomo, scelti fra
le persone più bisognose. Le condizioni logistiche
sono difficoltose, nonostante un affitto
relativamente alto e Gianna mi ha chiesto se
possiamo eventualmente finanziare la costruzione di
un capannone. Gianna spera di poter ottenere un
terreno appropriato dallo Stato, e ci manderà un
progetto con relativo preventivo. Ho fatto notare la
necessità i una sua supervisione del lavoro, onde
garantire che la fabbrica conservi la funzione di
aiuto sociale che ha attualmente. Sono pienamente
d'accordo con l'opinione dei membri del comitato nel
subordinare il finanziamento della costruzione al
fatto che il capannone resta di proprietà, di
Gianna, rispettivamente del Centro Sociale da lei
diretto. Ho visitato l'attuale appartamento di
Gianna. Ho visto con piacere che ‚ bene alloggiata,
con un grande atrio, due camere (una per eventuali
ospiti) ed una cucina abitabile. In piena estate
tuttavia l'appartamento molto caldo e Gianna non
riesce dormire. Ho proposto l'invio di una somma di
circa 15'000 rupi per un condizionatore d'aria nella
camera da letto. E indispensabile che Gianna
conservi la migliore efficienza fisica e psicologica
per portare avanti il suo grande lavoro. L'attività
di Gianna ‚ stata di nuovo riconosciuta
ufficialmente con la partecipazione del ministro per
l'alimentazione del Tamil NANDU in occasione della
consegna di mezzi ausiliari a favore degli
handicappati. Oltre al discorso elogiativo il
ministro ha scritto parole molto elogiative sul
libro dei visitatori. E' chiara costituisce una
presenza di rilievo nel quartiere ed ha in mano la
situazione. I momenti difficili dello scorso anno
sono stati superati e non si prevedono particolari
problemi per il prossimo futuro. possiamo dire che
ad Erukkenchery abbiamo per ora una situazione di
garanzia circa l'uso degli aiuti regolari e
particolari che vi destiniamo
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