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Rosanna Pozzi-Graf
Abito a
Caneggio e
ho insegnato alla Scuola
Media di Stabio fino al 2003, anno in cui sono
andata in pensione. Nel 1989 ho
partecipato per la prima volta a un progetto della CPA (Coopération
Pédagogique Afrique) che ha come scopo la preparazione
pedagogico-didattica
di un gruppo di formatori indigeni e l'aggiornamento degli
insegnanti in alcuni
stati francofoni dell'Africa. Da allora ho passato buona parte
delle mie vacanze estive in Zaire (ora Repubblica Democratica
del Congo). La regione
in opero tuttora è il Bandundu,
zona rurale
estremamente povera. Nei brevi spazi di tempo libero dal mio impegno
scolastico ho visitato la regione
e ho potuto così rendermi conto di quanta miseria regni nel
paese. Davanti all'infinità di bisogni d'aiuto che ho potuto
toccare con mano, ho dovuto fare
delle scelte; ho perciò optato di sostenere dei
progetti destinati ai bambini per-ché
rappresentano il futuro del paese.
AI mio rientro, dopo la prima esperienza in
Congo, ho fondato, con il sostegno
e la collaborazione dell'amico Giovanni Cansani, l'Associazione
"Solidarietà
con i bambini del Congo-Zaire" a cui hanno aderito con
entusiasmo allievi, amici e conoscenti.Di anno in anno, ai primi progetti sostenuti da
"Solidarietà con i bambini del
Congo-Zaire", se ne sono aggiunti altri, tutti
importanti e tutti impegnativi.
A
KIKWIT
La
scuola per i ragazzi ciechi "BO TA MONA" (essi vedranno)
"Solidarietà" paga a una quarantina di famiglie, situate nei pressi
della scuola, le cure, il vitto e l'alloggio, durante il periodo
scolastico, di bambini non-vedenti provenienti dai villaggi della savana
(la scuola non ha internato).Inoltre, nel 2003, grazie alla donazione di due persone generose,
abbiamo potuto dotare la scuola di un'automobile fuoristrada che
faciliti il rientro e il ritorno dei ragazzi in occasione delle vacanze.
Il
centro nutrizionaleÈ
nato nel 1996 dopo la terribile epidemia Ebola che ha reso orfani tanti
bambini. Oggi usufruiscono di questa struttura un centinaio di bambini
denutriti e alcuni anziani. Il centro assicura loro quotidianamente un
piatto nutriente e un bicchiere di latte.
L'orfanotrofio Annuarite a DjumaUn
centinaio di bambini orfani viene allevato con amore da suor Ursule e da
numerose collaboratrici indigene. Per aiutare tutti questi bambini a
crescere in buona salute, per sostenere le spese di cibo e vestiti, per
dar loro la possibilità di andare a scuola, affinché possano guardare
con fiducia al futuro, possono essere sottoscritte delle adozioni a
distanza. Oltre a ciò, l'associazione sostiene l'orfanatrofio nelle sue
necessità strutturali. Per esempio, nell'ottobre 2004, grazie
all'intervento sul posto dell'architetto Marco Pozzi, sono state
costruite delle docce per i più grandi.
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L'atélier di sartoria per donne vedovenutrizionale
Diretto da suor Myriam, assicura un pasto giornaliero ai bambini
denutriti, inviati dall'ospedale di Djuma.Con 2000 $ all'anno, il vitto per una sessantina di bambini è
assicurato.Un
fondo di aiuto sanitarioÈ
destinato a mamme e bambini che non hanno i mezzi per pagarsi le cure
ospedaliere. È affidato al dottor Timoty che lo distribuisce con molta
oculatezza. Bastano 50 frs per salvare una vita!
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