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In India soprattutto le ragazze hanno bisogno di essere aiutate |




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Suor Nicolina
è
stata per anni una collaboratrice fidata degli Amici
di Padre Mantovani.
Ha
portato
avanti numerose iniziative e progetti in
favore di ragazze e bambine orfane sulla costa
occidentale dell'India a Pune poco distante da
Mumbay. Nei villaggi di Nasik, prima e Ahmednagar
poi si è dedicata con tutte le sue forze per
garantire alle regazze più sfavorite di quell'area,
un rifugio sicuro e lontano dai pericoli della
strada e della prositituzione e poi un'istruzione ,
un apprendistato e un lavoro. E' riuscita, in tanti
anni, a dare dignità e sicurezza a tante giovani
che, diversamente, avrebbero rischiato di perdersi.
Ma la sua
opera ha spaziato anche nella realizzazione pratica,
nella costruzione, di strutture ed edifici che man
mano hanno costituito, in quella zona, un punto di
riferimento per tutte le ragazze bisognose di
educazione e intenzionate a impegnarsi per
garantirsi un futuro migliore.
Centro
scolastico " Laura Vicuna"
realizzato da Suor Nicolina e
grazie alla generosità degli amici di Padre
Mantovani
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LAURA
VICUÑA è il nome di
una bambina vissuta in Argentina tra il 1891 e il
1904.
Nacque a Santiago del Cile. Del padre si conosce
solo che era un capitano dell’esercito cileno e che
scomparve pochi mesi dopo la nascita di Laura. La
madre Mercedes Pino, persona colta, fine ed
elegante, di buon carattere, sapeva suonare la
chitarra e cantare, esperta nel mestiere di sarta e
modista.
Ebbe, 14 mesi dopo Laura, una seconda bambina Julia
Amanda. Dopo alcune sofferte peregrinazioni,
Mercedes e le due figlie si trasferiscono in
Argentina.
Nel febbraio del 1900, Laura e Amanda entrano nel
collegio “Maria Ausiliatrice” a Junin, sperduto e
povero paese sulle Ande.
La mamma invece va a Quilquihué a 15 km da Junin, a
dirigere le cose di casa in una delle fattorie di
Manuel Mora, ricco proprietario terriero, che
coltivava le terre nella valle Chapelco ed aveva
alle sue dipendenze operai, coltivatori, guardiani
di greggi e le loro famiglie.
Il “collegio”, affiancato al Collegio Don Bosco, era
una costruzione esigua e povera, poteva ospitare
quindici bambine interne e circa venti esterne. Il
personale educativo contava otto persone di cui
cinque suore giovani ed entusiaste.
Laura entra quindi a far parte della grande famiglia
salesiana ed ad assorbirne i principi di vita e
spiritualità.
Nel cammino religioso fu afflitta dalla situazione
di sua madre che il Morra maltrattava fisicamente e
moralmente.
Nel gennaio 1902 Laura andò in vacanza da sua madre
ma i due mesi furono piuttosto tormentati.
Non è chiaro se Morra andò oltre nelle sue
attenzioni verso la bambina ma di certo si accanì
verso la madre e non volle più pagare il collegio
per le figlie. Le suore le accolsero
gratuitamente.Laura fece il voto privato: offriva la
sua vita al Signore e a Maria per la conversione
della mamma. Si mise al servizio degli altri nelle
molteplici occupazioni domestiche, divenne
l’assistente, la catechista e la piccola mamma delle
nuove allieve. Era sempre stata di salute fragile,
si ammalò di tisi.
Alle ore 18 del 22 gennaio 1904 morì a soli tredici
anni. Il suo ultimo pensiero fu la conversione della
madre.
Il 3 settembre 1988 Giovanni Paolo II al colle Don
Bosco proclamava Laura beata.
Le sue spoglie sono conservate nella cappella
dell’istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice a
Bahia Blanca |
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Amici
di Padre Mantovani
CH 6900 Lugano
aapm@ticino.com
tel. -41 79 440 5959 |
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