I condensatori. 

Usi piu' comuni:


-
lasciar passare un segnale in alternata bloccando la componente  continua, impedenza sempre piu' bassa all' aumentare della frequenza (accoppiamento, filtro)


- mantenere stabile una tensione continua (disaccoppiamento, filtro, riserva d' energia)


- formare un circuito risonante con altri elementi (oscillatori sinusoidali, filtri LC e attivi)


- caricarsi in un tempo prefissato (temporizzatori, oscillatori ad onda quadra o triangolare)


- memorizzare una tensione


Categorie:

Elettrolitici:

Non polarizzati:

Suddivisione dei ceramici:

 

- alluminio
- oro
- tantalio
- supercondensatori



- a mica argentata

- ceramici

- a pellicola di carta

- a pellicola di policarbonato

- a pellicola di poliestere

- a pellicola di polietilene

- a pellicola di polipropilene

- a pellicola di polistirene

- a pellicola di kapton

- a pellicola di teflon

- altri tipi a pellicola

 

 

 

per case:

- a disco
- a tubetto

- pin-up

per tecnica costruttiva:
- multistrato

per dielettrico:
- NP0
-
z5v

- x7r

 

Descrizione di alcune caratteristiche tipiche:

A DISCO:
  si prestano per disaccoppiamento (by-pass verso massa), presentano bassissima induttanza che pero’ e’ influenzata dalla lunghezza dei reofori, dalle piste del circuito stampato, dal montaggio orizzontale/verticale e dalle dimensioni del condensatore. Ottimi per alta frequenza, è sconsigliabile usarli per circuiti oscillanti causa l'instabilità termica, quelli a capacita' piu' alta sono maggiormente sensibili alla temperatura ed alla tensione applicata.  


NP0 : (enne-pi-zero)  quasi come quelli a mica ma sopportano tensioni meno elevate, la capacità non varia col variare della temperatura (entro certi limiti).


A TUBETTO :  come quelli a disco solo che hanno un'induttanza un po' più elevata, sono meno soggetti a derive termiche, ottimi per alta frequenza.

 

PIN-UP :  credo che siano come quelli a tubetto, non ne so di più. Ho provato a sezionarne uno ed ho constatato che all’ interno e’ fatto come quelli a tubetto, con la sola differenza che e’ ricoperto di materiale ceramico.

 

MULTISTRATO:  hanno una induttanza serie molto bassa  e si usano, per una migliore  caratteristica di filtraggio, montati molto vicino agli integrati.

 

A MICA ARGENTATA :  insensibili alle derive termiche, sopportano tensioni elevate, non hanno difetti (salvo il prezzo, le dimensioni e la reperibilità). 


A CARTA :  devono essere corredati di un buon contenitore altrimenti risentono dell'umidità, presentano forti induttanze parassite, arrivano a grandi capacità ed alte tensioni (ca. 3000V). 

 

A FILM POLIESTERE (mylar):  come quelli a carta solo che non risentono dell'umidità, sono piu' precisi e stabili dei ceramici ma meno adatti per alta frequenza, gli altri tipi a film hanno tutti caratteristiche specifiche (ad esempio il polipropilene ha minori perdite ma arriva solo a 105ºC e la variante SuperMetallized puo’ arrivare fino ad 1 MHz, quelli al teflon ed al kapton sopportano temperature fino a 250ºC), sono pero’ poco usati in ambito amatoriale. 

 

ELETTROLITICI AL TANTALIO :  lavorano solo a basse tensioni (in genere 50V), hanno il vantaggio delle ridotte dimensioni ma quando si rompono danno origine ai difetti meno immaginabili, sono polarizzati. Il tipi in case metallico sono consigliati per gli alimentatori switching dato che sono a bassa ESR (Equivalent Series Resistance) ed il contenitore metallico permette una buona dissipazione del calore sviluppato. 


ELETTROLITICI IN ALLUMINIO :  forte induttanza, per filtrare meglio conviene usarne parecchi collegati in parallelo ed esempio: meglio 4 da 500 uF che uno da 2000 uF, bisogna pero’ usare molta cura nel disegno del circuito stampato (specialmente per forti correnti di ripple) per  far si che la corrente sia equamente distribuita. Sono polarizzati, salvo alcuni tipi fatti appositamente per l'alternata o collegandoli in serie con polarità abbinate. Sono poco adatti per frequenze relativamente alte dato che a circa 2kHz si comportano come una resistenza, mentre da 100kHz in su diventano delle induttanze, quelli al tantalio possiedono delle caratteristiche leggermente migliori riguardo la resistenza serie. Per alimentatori switching bisogna usare esclusivamente i tipi a bassa ESR, in caso di irreperibilita' di questi ultimi, bisogna almeno scegliere degli elettrolitici con tensione di lavoro piu' alta possibile. Una caratteristica importante, per quelli usati in dispositivi di potenza, e' la corrente RMS sopportata.

 

Per maggiori informazioni consiglio questi links:

http://www.americancapacitor.com/

http://www.rs-components.it
 

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Created by Celso Mosca