Come creare circuiti stampati con il metodo "stira e ammira" ©.

 

Ci sono diversi modi per fare i circuiti con questo sistema, io posso descrivere quello  usato da me che, nel mio caso, ha dato buoni risultati, questo non puo' assolutamente considerarsi come garanzia di riuscita dato che ci sono numerose variabili che possono compromettere la buona riuscita del procedimento, l' unico modo che conosco per ottenere i risultati voluti, e' quello di non stancarsi mai di riprovare variando eventualmente alcune modalita' d' esecuzione.

Descrivo ora le mie modalita' operative: ho stampato, con la stampante laser Canon su un foglio di carta patinata dei rotocalchi (oppure alcune carte da forno)  il circuito da riportare sul rame, badando di non stamparlo invertito dato che l' inversione si ottiene nel procedimento.  Chi non possiede la stampante laser, puo' stamparlo su un foglio di carta normale e farselo riportare su foglio patinato in copisteria, tramite fotocopia. La carta patinata deve avere la stessa consistenza di quella normalmente usata per le stampanti.

Ho preparato una basetta ramata, di dimensioni leggermente superiori a quelle del circuito, smussando i bordi con lima e carta vetrata, l' ho poi ben pulita con la paglietta di ferro, badando bene di non toccarla con le dita, l' ho strofinata con un foglio di carta da cucina  pulito per asportare eventuali residui di paglietta ed ho fissato il foglio di carta patinata alla basetta (lato stampato a contatto con il rame) con del nastro adesivo, in soli due lati (vedi disegno).

                                                                 

A questo punto si puo' preparare il posto di lavoro, su di un tavolo ho messo un giornale quotidiano ripiegato in 4 e sopra ho appoggiato la basetta, ho preso un ferro da stiro (possibilmente non a vapore dato che potrebbe creare dei problemi), l' ho regolato al massimo ed ho atteso che si scaldasse.

Con il ferro da stiro alla massima temperatura, ho iniziato a stirare direttamente il retro del foglio finche' non ho visto obliquamente che le piste risultavano in rilievo, segno questo che tutto il foglio era stato stirato correttamente, a questo punto ho iniziato subito a staccare delicatamente il foglio di carta dalla basetta ed il toner delle piste e piazzole era completamente trasferito sul rame.

Ho poi esaminato il circuito con la lente d' ingrandimento ed ho ritoccato i piccoli difetti con un pennarello per circuiti stampati, si puo' anche usare un pennarello indelebile.

Dopo il tempo necessario per far seccare l' inchiostro del pennarello, ho provveduto alla asportazione del rame in eccesso tramite bagno corrosivo.

Questa operazione va controllata a vista dato che la protezione del toner non e' proprio ottimale,  una permanenza nel bagno per un  tempo eccessivo potrebbe compromettere il lavoro.

Dopo la corrosione, il toner ed il pennarello possono essere rimossi con trielina o diluente alla nitro.

Ora, dopo aver stirato, e' possibile ammirare il vostro lavoro, praticare i fori e montare i componenti.

 

 

MODIFICA A LAMINATRICE

 

Per usarla al posto del ferro da stiro per fare circuiti stampati con il metodo "stira e ammira" gia' descritto in questa pagina: http://www.grix.it/viewer.php?page=1611 oppure nel mio vecchio tutorial che sta sopra, ancora valido salvo per la parte che riguarda l'uso del ferro da stiro.

 

La modifica alla mia laminatrice consiste solo nella sostituzione di uno dei

due termostati da 105 e 145 gradi C montati in parallelo, ho semplicemente

sostituito il termostato da 105 con uno da 200 ed il fusibile termico con uno da

240 gradi al posto dell’originale da 192 gradi.

 

Ecco le foto del termostato che ho sostituito:

 

     termo1.jpg        termo2.jpg

 

Il fusibile termico e’ protetto da una guaina termica (seguite i fili), questa e’ la foto:

 

DSC_0337.JPG

 

Consiglio di non chiudere la laminatrice nel suo guscio dopo la modifica, perche'

alcuni tipi possono soffrire se la temperatura si alza troppo, se lasciata scoperta

la ventilazione dovrebbe permettere una miglior dissipazione del calore nelle

parti piu' delicate.

 

Io ho risolto tagliando una parte del guscio superiore (vedi foto) ma cio’ e’

possibile farlo solo a garanzia scaduta o rinunciandovi,  ho preferito tenere il

guscio per questioni di sicurezza (manca il collegamento a terra).

Ecco le foto:

 

DSC_0335_1.JPG

 

DSC_0334_1.JPG

 

 

Chi vuole una laminatrice come la mia la puo’ reperire qui:

http://stores.ebay.at/GrunHornShop

http://meta-preisvergleich.de/s/laminiergeraet_20.htm

 

Se la vostra laminatrice e' differente, dovete solo individuare il tipo di termostato

usato e sostituirlo con uno da 200 gradi C.

 

Ho adottato il metodo di fissare la carta, con un po' di nastro adesivo, sul

un solo lato della basetta opposto a quello delle piste, passo la basetta

tre volte, inizialmente introducendola dritta dal lato dove la carta e'

fissata, poi per ciascuno degli angoli del fissaggio.

 

I risultati ottenuti sono eccellenti, nulla a che fare con gli incerti risultati

di quando usavo il ferro da stiro.

 

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Created by Celso Mosca