Come creare circuiti stampati con il metodo "stira e ammira" ©.
Descrivo ora le mie modalita' operative: ho stampato, con la stampante
laser Canon su un foglio di carta patinata dei rotocalchi (oppure alcune carte
da forno) il circuito da riportare sul
rame, badando di non stamparlo invertito dato che l' inversione si ottiene nel
procedimento. Chi non possiede la
stampante laser, puo' stamparlo su un foglio di carta normale e farselo
riportare su foglio patinato in copisteria, tramite fotocopia. La carta
patinata deve avere la stessa consistenza di quella normalmente usata per le
stampanti.
Ho preparato una basetta ramata, di dimensioni leggermente superiori a
quelle del circuito, smussando i bordi con lima e carta vetrata, l' ho poi ben
pulita con la paglietta di ferro, badando bene di non toccarla con le dita, l'
ho strofinata con un foglio di carta da cucina
pulito per asportare eventuali residui di paglietta ed ho fissato il
foglio di carta patinata alla basetta (lato stampato a contatto con il rame)
con del nastro adesivo, in soli due lati (vedi disegno).

A questo punto si puo' preparare il posto di lavoro, su di un tavolo ho
messo un giornale quotidiano ripiegato in 4 e sopra ho appoggiato la basetta,
ho preso un ferro da stiro (possibilmente non a vapore dato che potrebbe creare
dei problemi), l' ho regolato al massimo ed ho atteso che si scaldasse.
Con il ferro da stiro alla massima temperatura, ho iniziato a stirare
direttamente il retro del foglio finche' non ho visto obliquamente che le piste
risultavano in rilievo, segno questo che tutto il foglio era stato stirato
correttamente, a questo punto ho iniziato subito a staccare delicatamente il
foglio di carta dalla basetta ed il toner delle piste e piazzole era
completamente trasferito sul rame.
Ho poi esaminato il circuito con la lente d' ingrandimento ed ho ritoccato
i piccoli difetti con un pennarello per circuiti stampati, si puo' anche usare
un pennarello indelebile.
Dopo il tempo necessario per far seccare l' inchiostro del pennarello, ho
provveduto alla asportazione del rame in eccesso tramite bagno corrosivo.
Questa operazione va controllata a vista dato che la protezione del toner
non e' proprio ottimale, una permanenza
nel bagno per un tempo eccessivo
potrebbe compromettere il lavoro.
Dopo la corrosione, il toner ed il pennarello possono essere rimossi con
trielina o diluente alla nitro.
Ora, dopo aver stirato, e' possibile ammirare il vostro
lavoro, praticare i fori e montare i componenti.
MODIFICA
A LAMINATRICE
Per usarla al posto del ferro da stiro
per fare circuiti stampati con il metodo "stira e ammira" gia'
descritto in questa pagina: http://www.grix.it/viewer.php?page=1611
oppure nel mio vecchio tutorial che sta sopra, ancora valido salvo per la parte
che riguarda l'uso del ferro da stiro.
La modifica alla mia laminatrice consiste
solo nella sostituzione di uno dei
due termostati da 105 e 145 gradi C montati
in parallelo, ho semplicemente
sostituito il termostato da 105 con uno da 200
ed il fusibile termico con uno da
240 gradi al posto dell’originale da 192
gradi.
Ecco le foto del termostato che ho sostituito:

Il fusibile termico e’ protetto da una guaina termica (seguite i fili),
questa e’ la foto:

Consiglio di non chiudere la laminatrice nel suo guscio dopo la modifica,
perche'
alcuni tipi possono soffrire se la temperatura si alza troppo, se lasciata
scoperta
la ventilazione dovrebbe permettere una miglior dissipazione del calore
nelle
parti piu' delicate.
Io ho risolto tagliando una parte del guscio superiore (vedi foto) ma cio’
e’
possibile farlo solo a garanzia scaduta o rinunciandovi, ho preferito tenere il
guscio per questioni di sicurezza (manca il collegamento a terra).
Ecco le foto:


Chi vuole una laminatrice come la mia la puo’ reperire qui:
http://stores.ebay.at/GrunHornShop
http://meta-preisvergleich.de/s/laminiergeraet_20.htm
Se la vostra laminatrice e' differente, dovete solo individuare il tipo di
termostato
usato e sostituirlo con uno da 200 gradi C.
Ho adottato il metodo di fissare la carta, con un po' di nastro adesivo,
sul
un solo lato della basetta opposto a quello delle piste, passo la basetta
tre volte, inizialmente introducendola dritta dal lato dove la carta e'
fissata, poi per ciascuno degli angoli del fissaggio.
I risultati ottenuti sono eccellenti, nulla a che fare con gli incerti
risultati
di quando usavo il ferro da stiro.
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Created by
Celso Mosca