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La letteratura, la matematica
e le scienze non sono del tutto estranee! |
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![]() Se l'Universo è scritto in lingua matematica, come ebbe a osservare Galileo Galilei, allora la nostra matematica non è sufficiente a descriverlo tutto. Tuttavia gli strumenti matematici di cui disponiamo, bastano a inventare altri mondi, forse più semplici del nostro, ma non meno affascinanti. "Hinton ha un posto assicurato nella storia della letteratura. I suoi Scientific Romances sono precedenti alle cupe immaginazioni di Wells. Il titolo stesso della serie prefigura in maniera inequivoca la marea, a quanto pare inesauribile, delle opere di fantascienza che hanno invaso il nostro secolo. Perché non supporre che l'opera di Hinton fu forse un artificio per evadere da un destino sventurato? Perché non supporre la stessa cosa che si suppone per tutti i creatori?" (dall'introduzione di Jeorge Luis Borges) |
Alcune letture Breve storia del Personal Computer Nove volte sette (Isaac Asimov) Numeri fortunati (Richard P. Feynman) Solaris (Stanislaw Lem)
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"Roberto
è uno dei tanti poveretti per i quali la matematica è un'ossessione, fonte
di sudori freddi e di incubi nelle notti che precedono i compiti in classe:
quel mondo astratto e senza magia proprio non gli va a genio. Una notte,
però, gli appare in sogno uno strano ometto tutto rosso che inizia a
proporgli straordinari giochi di prestigio: non con le carte ma con i
numeri. E così avviene per altre undici notti, e più il tempo passa e più
Roberto si addentra in sistemi numerici complessi, più comprende quali leggi
e meccanismi li governano. Quando infine con il suo insolito maestro
raggiunge il «Paradiso dei numeri», dove Pitagora, Archimede, Johnny della
Luna, i professori Gas e Ruzzolo ancora stanno chini sui libri nel tentativo
di risolvere i problemi ai quali l'umanità da migliaia di anni cerca di
trovare una soluzione (non sempre riuscendoci), Roberto ha ormai scoperto
che la matematica non è solo quella noiosa e anche un po' crudele
propinatagli a scuola dal professor Mandibola, ma un universo affascinante e
misterioso, a volte utile. E lo stesso avrà scoperto anche il lettore dopo
aver accompagnato Roberto nel mondo dei numeri, in una misteriosa caverna,
in cima a una palma, in un prato pieno di lepri. Merito di Enzensberger che,
indossando la duplice veste dello scienziato e del narratore, ha scritto una
fiaba in cui ritroviamo Andersen, Alice nel paese delle meraviglie, Le mille
e una notte; un libro destinato ai ragazzi ma che interesserà e divertirà
anche gli adulti." |
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(dalla presentazione nel risvolto di copertina) |
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Se è un umanista a dirlo...
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(dalla presentazione nel risvolto di copertina) |
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