Comè possibile che il tempio di Horyuji, fatto di legno, sia durato così a
lungo? Fondamentalmente, il merito è dellottima conoscenza del legno che avevano i
costruttori originali. Essi sapevano quale legno scegliere e quali parti usare per ogni
scopo. In questo caso la loro scelta cadde sullhinoki, o cipresso giapponese,
di cui usarono esemplari che avevano almeno mille anni.
Il maestro falegname Tsunekazu Nishioka, morto di recente, dedicò gran parte della
vita ai lavori di restauro di questo tempio. Egli sosteneva che il merito della longevità
del tempio è anche dei chiodi, prodotti con le stesse tecniche di martellatura e
forgiatura usate per le spade dei samurai. Nei lavori di restauro sono stati utilizzati i
chiodi originali perché, secondo Nishioka, "i chiodi moderni non durano nemmeno 20
anni".
Alcuni possono mettere in dubbio che il tempio abbia davvero 1.300 anni, dal momento
che il 35 per cento desso è stato ricostruito in questo secolo. Tuttavia molti
pilastri portanti, molte travi principali e molte grondaie sono del legno originale.
Nishioka ha detto: "Credo che il tempio durerà altri 1.000 anni".
Non è strano che gli antichi giapponesi, circondati comerano da alberi che
fornivano legno così pregiato, abbiano sviluppato una predilezione per questo materiale
nelle loro costruzioni. E le case giapponesi odierne dimostrano che questa predilezione si
è tramandata. (Sv. 22.10.95)