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GEOGRAFIA

ARARAT SOTTO LA LENTE D'INGRANDIMENTO

 

AREE SENSIBILI

 

Fotografia del Grande Ararat scattata dal satellite Spot. In rosso sono evidenziati i punti cardinali. I lati sud ed est non presentano luoghi di particolare interesse archeologico. Qui di seguito amplieremo alcune zone singolari dei lati ovest e nord. Unica eccezione il Bird Eye, sul lato sud/sud-ovest.

 

L’Ararat si trova ai confini orientali della moderna Turchia ed è l’unica montagna turca con nevi perenni in quota. La montagna è composta di due cime, il Piccolo ed il Grande Ararat, le cui cime distano all’incirca 11 km. l’una dall’altra. Questa catena montuosa ricopre oltre 1’500 km2, una regione grande come il cantone Ticino. La cima minore, a SE, è alta 3'914 m sul livello del mare. Il Grande Ararat raggiunge i 5’165 m. di altitudine e si erge per oltre 4’300 da un altipiano situato a 800 m.. Si tratta della montagna con il maggior dislivello dalla base su cui poggia alla cima ! L’Ararat è un vulcano la cui ultima "attività" risale al 1840. 

Attualmente è apparentemente inattivo, anche se coloro che l’hanno scalato hanno potuto constatare emissioni di anidride carbonica attiva in quota che pone problemi agli scalatori oltre alla normale carenza d’ossigeno. Il Piccolo Ararat costituisce una forma geometrica pressoché perfetta mentre il Grande Ararat è oblungo da est ad ovest e sul lato nord presenta una voragine impressionante, chiamata gola di Ahora, di recente formazione. 

Alcuni ghiacciai scendono con le loro lingue terminali fin sotto i 4’000 m. i nomi dei ghiacciai conosciuti sono il Parrot, l’Abich 1 e l’Abich 2. Essendo l’unica montagna nella zona a possedere una calotta di ghiaccio, l’Ararat crea un ecosistema a sé. Facilmente durante il giorno la montagna si mette il "cappello" per toglierselo solo nel tardo pomeriggio. Trovandosi a metà fra la pianura mesopotamica, spazzata dai venti caldi e secchi e la Siberia, gli scontri di aria calda e fredda si susseguono. Fortuna vuole che una "barriera" situata a nord della montagna, la catena del Caucaso, costituisce uno sbarramento naturale alle correnti polari e gran parte delle precipitazioni nevose vengono scaricate anzitempo. 

La calotta di ghiaccio sul Grande Ararat si estende per circa 5 km2 e nei punti più profondi la massa di ghiaccio è spessa decine e decine di metri. I versanti superiori sono ricoperti da miliardi di massi lavici, mentre i terrazzi inferiori sono più dolci e ricoperti da un manto erboso verdeggiante nelle mezze stagioni. L’acqua che scende dai ghiacci filtra nel sottosuolo e va a rinvigorire i pascoli a sud formando diversi laghetti attorno ai quali pulsa la vita. 

Sul lato nord, quasi mille metri più in basso rispetto all'altopiano a sud il terreno alla base dell'Ararat è brullo e completamente arso nel periodo estivo.

1-Versante Ovest/Nord-Ovest

Il lago di Kop nel quale Navarra ipotizzò che sul suo fondo fossero finiti i pezzetti di legno triturati e provenienti dal sovrastante ghiacciaio Parrot, legni appartenenti al piano di base dell'Arca da lui avvistata negli anni '50.

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2-Versante Nord-Ovest

La gibbosità rocciosa dalla quale Navarra intravide parte dello scheletro dell'Arca di Noè nei seracchi del ghiacciaio Parrot che scende sulla destra della fotografia.

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3-Versante Ovest

Ghiacciaio Parrot, dove Navarra ed Arslan in due occasioni estrassero del legno visibilmente lavorato a mano.

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4-Versante Ovest

Panoramica scattata dai pendii superiori dell'Ararat sul Pianoro dei Cavalli. Ottimo punto di riferimento per accedere al ghiacciaio Parrot ed ai "crepacci paralleli". Qui non si hanno problemi di sorta. Posto a 3'350 metri si trova nei pressi del lago di Kop che garantisce l'approvvigionamento di acqua.

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5-Versante Nord

La Pie-shaped area o Horseshoe Valley. Altro luogo messo a fuoco da alcuni ricercatori nel tentativo di dare una risposta all'esistenza del manufatto sul Monte Ararat.

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6-A sinistra - Versante Nord

Foto scattata da posizione diametralmente opposta a quella di destra. L'incredibile depressione della gola di Ahora nella sua parte terminale. Sono evidenti le costanti erosione dovute alla sua recente formazione.

 

6A-A destra - Versante Nord

La Gola di Ahora, punto chiave della ricerca dell'Arca di Noè. Pressoché inaccessibile, racchiude il  grande mistero del Diluvio Universale. Guardando il confino russo è stata per anni vietata. Di recente formazione geologica, è venuta all'esistenza il secolo scorso, la sua conformazione rocciosa è instabile ed in ogni momento della giornata franano enormi macigni e detriti. Diversi hanno già perso la loro vita inoltrandosi inopportunamente lungo i 10 km. che compongono la "gola".

6 + 6A

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7-A sinistra - Versante Nord

L'Abich 1. Nei suoi enormi crepacci altri suppongono sia sepolto il naviglio.

 

7A-A destra - Versante Nord

The Finger (parte finale dell'Abich 1, sulla destra nella foto) e il Ferro di Cavallo, insenatura arcuata del ghiacciaio Abich 2, dentro la quale alcuni hanno supposto si trovi la presunta Arca. Ma il luogo detto Ferro di Cavallo non è questa spaccatura semicircolare del ghiacciaio Abich 2 bensì la parte alta della Gola di Ahora che è proprio a forma di ferro di cavallo.

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8-Versante Nord

L'Abich 2 nella sua parte centrale dove si presume possa esserci l'Arca di Noè.

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9-Versante Nord

Sul fondo della Gola di Ahora. Il ghiacciaio Abich 1, o Araxes Glacier, ha un'appendice chiamata Black Glacier. Una parete verticale taglia in due il lungo serpente di ghiaccio. Il Black Glacier porta questo nome causa l'accumulo di detrici lavici che lo ricoprono.

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10-A sinistra - Versante Nord

La Cehennem Deresi, l'impressionante strapiombo sul lato ovest della gola di Ahora. Zona impraticabile a causa della continua erosione del suolo e conseguente caduta di ghiaccio, sassi e detriti. L'orlo della Cehennem Deresi è comunque un balcone stupendo sulla sottostante Gola di Ahora.

 

10A-A destra - Versante Nord

Sopra la Gola di Ahora. Al centro della foto a destra, il poggio al di sopra dell'Inverted Heart, eccezionale luogo di osservazione che domina la "gola" dall'alto in basso in posizione centrale.

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11-Versante Nord

Il lato ovest della Gola di Ahora è occupato da un picco dal nome risonante, Doomsdayrock o Doomsday Point, in una zona difficilmente accessibile, se non da un sentiero che costeggia il fianco ripidissimo della montagna. In base alla testimonianza di Ed Davis oltre questo punto, se le condizioni lo permettono, si può vedere l'Arca di Noè.

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12-Versante Sud/Sud-Ovest

L'Ice Cave (o Bird Eye). In una spedizione americana del 1989 alcuni ricercatori americani avevano visto una presunta formazione geometrica simile alla favolosa Arca di Noè.

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13-Versante Ovest/Sud-Ovest

L'Ararat Anomaly visto dal primo balcone dell'Ararat. Le foto rilasciate dalla CIA alcuni anni or sono indicavano la presenza di un oggetto strano. Essendo un luogo visibile ed esposto era ovvio che fosse visibile dagli aerei americani in perlustrazione lungo il confine russo e per altre manovre. Un uomo d'affari, Porcher Taylor, si era promesso di organizzare una spedizione ufficiale per determinarne la natura. Fino ad oggi il veto delle autorità.

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Aggiornato il: 02-03-05 18.52 +0100

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