1905 e 1908 + diverse altre
occasioni: George, un ragazzino armeno di una diecina di anni, viene accompagnato dallo
zio allArca. Da diversi anni le precipitazioni sono scarse ed il clima favorevole.
Raggiungono larca dal versante nord, passando dalla "tomba di S.Giacomo di
Nisibi", nei pressi del "Pozzo di Giacobbe". (vedi foto
1) Risalgono la montagna con una
profonda valle alla loro sinistra, la quale appariva impossibile da percorrere. Trovano
lArca giacente su una grossa sporgenza, nei pressi di una formazione rocciosa
blu-verdastra. Il manufatto sporge al di sopra di un precipizio.
Secondo George Hagopian lArca
è visibile per intera e solo parzialmente coperta dalla neve. Lo zio riesce a farlo
salire sul tetto. Al centro desso Hagopian trova un lucernario lungo tutto il tetto,
emergente una cinquantina di centimetri circa, avente decine e decine di aperture
squadrate. Sul tetto vi trova anche un'apertura, uno squarcio. Guarda
all'interno ma non riesce a vedere nulla. (vedi foto 2) Loggetto è semipietrificato ed ha dimensioni enormi. Vanno allarca
e tornano al villaggio nel medesimo giorno.
Secondo una versione non
ufficiale, avanzata dal ricercatore americano Richard Bright,
lo zio ed Hagopian hanno intrapreso una via che sale
alla destra, tecnicamente parlando, o sinistra per chi
guarda in direzione della montagna, della Gola di Ahora.
(vedi foto 3) Rimane un dilemma quale sentiero avessero
seguito.
George
Hagopian morì nel 1972. Venne
intervistato nel corso di oltre 1 anno e mezzo da Elfred Lee, il quale tradusse in disegno
(vedi foto 4) ciò che luomo sosteneva di aver visto. George non aggiunse mai particolari innovativi al suo racconto nel corso di
quel lungo periodo di tempo nel quale Elfred Lee lo interrogò, dando
perciò credito alla veracità dei suoi ricordi. Le sue memorie rimasero
sempre semplici ed austere.