HOWLEY

 

TESTIMONE OCULARE

 

Gerald Howley ha volato intorno al supporto Ararat alla conclusione della Seconda guerra mondiale nel 1945/1946. Chuck Aaron ha originalmente individuato Gerald dopo un articolo di stampa. Lui stesso racconta: “Più tardi, ho individuato Gerald e sono stato fortunato di poter visitare Gerald tre volte a Orlando e consigliargli di mettere nero su bianco le sue memorie e di registrare la sua storia su videotape.” La sua testimonianza su videotape include quanto segue:

“Abbiamo volato lungo il lato ad ovest a circa 16.500 ft. L'aereo ha improvvisamente sterzato sulla destra e questo mi ha agitato un po’ in quanto sapevamo che il confine russo era vicino all'altro lato della montagna. Sono andato fino alla cabina di guida e stavo per chiedere circa la nostra rotazione quando il copilota ha detto? “Che diavolo è quello?” Ho osservato dal suo finestrino verso l'esterno ed alla nostra destra c’era un canyon con una struttura a forma di barca in esso. La struttura a forma di barca era perfettamente rettangolare. Era circondata da ghiaccio o neve da tutti i lati. Osservando nuovamente quest’oggetto posso dire aveva una certa rassomiglianza alle chiatte che si vedevano sui fiumi, ma è sembrato essere molto più lungo. La mia prima impressione di questa chiatta é che era semplice, grezza e lunga.

 

Il terreno era frastagliato da canyon e profondi burroni. Siamo discesi fino al livello (circa 14.500 ft.) dove si trovava la chiatta. Presto eravamo sopra la chiatta. Ero stordito. Era così chiaro. Non lasciava dubbi che era stata fatta dall'uomo. Aveva una stanza quadrata, ad ogni lato la stessa larghezza della chiatta. I lati del quadrato erano inclinati verso il basso, rendendo il tetto più piccolo rispetto al pavimento. L'altezza di questa stanza quadrata sembrava essere alta in modo che una persona potesse entrare e non preoccuparsi per urtare la sua testa sul soffitto. L'unica parte della montagna di un certo interesse era questo burrone o canyon. Usando la larghezza della stanza quadrata situata a metà strada fra la poppa e l'estremità anteriore della chiatta come unità della misura, ho calcolato che almeno undici stanze avrebbero potuto essere posizionate ad ogni lato della stanza centrale. Ciò farebbe ventitre in tutto, componendo così la lunghezza della chiatta. Il colore della chiatta era in generale colore marrone scuro. Per ultimo dirò questo: “Questo è ciò che vidi e so. Possa bruciare all’inferno per sempre nella peggiore delle sofferenze se dico una menzogna.”

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