IL DILUVIO E NOI

 

Ci sono, naturalmente, quelli che dubitano del racconto che ci fu un diluvio in tutto il globo. Per quanto sia strano, fra loro ci sono alcune organizzazioni religiose che pretendono d’esser cristiane. Per esempio, le ultime enciclopedie luterana e cattolica dicono che il racconto del Diluvio si basasse sul "mito" o sull’"immaginazione". Secondo La Bibbia di Gerusalemme (p.28 dell’edizione italiana), racconti come quello del diluvio di Noè si basano su tradizioni alle quali "sarebbe assurdo domandare il rigore che userebbe uno storico moderno". Sullo stesso tono la New Catholic Encyclopedia (1967): "La Bibbia, come opera letteraria, ha una tradizione che include il mito come genere letterario, e non rifiuta modelli mitici di altre civiltà". (Mito è usato qui nel senso di allegoria): Notate come si esprime poi a questo proposito: "Oggi si ritiene in genere che l’episodio di Noè e dell’arca non sia un fatto storico, ma una creazione letterario assolutamente immaginaria ...Leggerlo in chiave storica, partendo dal presupposto che l’autore abbia voluto descrivere nei particolari un antico avvenimento, non fa che creare confusione e difficoltà alla mente razionale, con conseguenti problemi di fede". E’ saggio rigettare il racconto biblico del Diluvio come nient’altro che mito, o metterlo da parte come di poco conto? Oltre due millenni più tardi, il Messia, Gesù, spiegò il significato profetico del Diluvio. Fece un parallelo fra gli avvenimenti dei giorni di Noè e ciò che sarebbe accaduto durante la Sua presenza nel potere del Regno, dal 1914 in poi. Egli disse: "Poiché come furono i giorni di Noè, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo. Poiché come in quei giorni prima del diluvio mangiavano e bevevano, gli uomini prendevano moglie e le donne andavano a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca; e non si avvidero di niente finché venne il diluvio e li spazzò via tutti, così sarà la presenza del Figlio dell’uomo". (Matteo 24:37-39) In prefigurazione di ciò, Geova causò un dramma vivente con la partecipazione di Noè e della sua famiglia.

Molti, pertanto, saranno distrutti perché scelgono di non prestare attenzione all’ovvio segno di questi "ultimi giorni". (2 Timoteo 3:1-5) Chi può negare che gli uomini stanno di nuovo "rovinando la terra"? (Rivelazione 11:18) Quale generazione ha visto più violenza della nostra, con due guerre mondiali che hanno fatto decine di milioni di vittime in questo secolo? Come ai giorni di Noè, Dio sta prendendo provvedimenti affinché le persone sincere sopravvivano alla futura distruzione, ma a molti quei provvedimenti non interessano. Nel commettere tali violenze uomini empi hanno a volte dichiarato con tracotanza il loro disprezzo per Dio. Nel terzo capitolo, versetti da una a quattro, dice: "Ma sappi questo, che negli ultimi giorni vi saranno tempi difficili. Poiché gli uomini saranno amanti di se stessi, amanti del denaro, millantatori, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, sleali, senza affezione naturale, non disposti a nessun accordo, calunniatori, senza padronanza di sé, fieri, senza amore per la bontà, traditori, testardi, gonfi d’orgoglio, amanti dei piaceri anziché amanti di Dio".

L’espressione "ultimi giorni" ha per l’attuale generazione generazione lo stesso significato che aveva per la generazione prima del Diluvio: la fine della parte predominante di quel sistema di cose umano. La maggior parte delle persone si fa beffe del messaggio del Regno, ma anche questo fu predetto, in quanto l’apostolo Pietro scrisse: "Sapete questo prima di tutto, che negli ultimi giorni verranno degli schernitori con i loro scherni, che procederanno secondo i propri e diranno: "Dov’è questa sua promessa presenza? Infatti, dal giorno che i nostri antenati si addormentarono nella morte, tutte le cose continuano esattamente come dal principio della creazione"". - 2 Pietro 3:3, 4. Anche nel nostro tempo molti si fanno beffe dell’avvertimento che la fine di questo mondo è vicina. Il ragionamento di questi schernitori vi è familiare? Dovrebbe esserlo. E’ il tipo di ragionamento che sta alla base della teoria evoluzionistica, che nega il Diluvio e rifiuta l’idea di una futura resa dei conti con Dio.

Equivale a dire: "Non abbiamo visto alcun sensazionale giudizio di Dio durante la nostra vita; né l’hanno visto i nostri padri. Per quello che ci risulta, i processi naturali continuano a verificarsi a ritmo lento, e ci vogliono milioni d’anni prima che portino cambiamenti in tutta la terra. Perché dunque preoccuparsi di un’improvvisa calamità di portata mondiale?" Questo modo di ragionare è pericoloso! E’ vero, può sembrare che rispecchi il modo in cui avvengono oggi i processi naturali, ma ignora completamente l’esempio ammonitore del Diluvio. Coloro che ragionano così rifiutano di accettare il fatto che ci fu un Diluvio non per mancanza di prove, ma "secondo il loro desiderio", perché non vogliono dover rendere conto a Dio. L’analogia fra la generazione antidiluviana e la nostra generazione non riguarda solo la malvagità della gente e la sua distruzione. Come alcuni sopravvissero al Diluvio, così ci sarà chi sopravvivrà alla fine del presente sistema di cose. Di lui e di coloro che sopravvissero con lui, l’apostolo Pietro scrisse che Dio "non si trattenne dal punire il mondo antico, ma conservò Noè, predicatore di giustizia, con sette altri quando portò il diluvio su un mondo di empi". - 2 Pietro 2:5. Applicando le stesse norme giuste e imparziali che applicò ai giorni di Noè, Dio sta ora decidendo chi deve sopravvivere e che deve perire durante la grande tribolazione. Per sopravvivere alla fine di questo sistema di cose, dobbiamo prestare ascolto a questo avvertimento del passato. Quest’"arca" cristiana include tutte le leggi, le disposizioni, i principi, le pratiche, le regole e i provvedimenti stabiliti sulla terra da Gesù e dai suoi primi seguaci, e che sono scritti nella Bibbia. Solo conformandovi a questi principi potete ricevere la protezione di Dio nel futuro tempo di distruzione, come la famiglia di Noè fu protetta durante la fine di un sistema malvagio, al tempo del diluvio. Perciò com’è saggio seguire l’esempio dato da Noè, sua moglie, i suoi figli e le loro mogli, di separarvi dal presente mondo di uomini ingiusti, ed entrare nel nuovo sistema edificato dal più grande Noè, Gesù Cristo!

Le Scritture indicano chiaramente che cos’è necessario per sopravvivere alla grande tribolazione: una forte fede. Noè aveva tale fede. Voi ce l’avete? E per sopravvivere dobbiamo seguire il consiglio di Sofonia 2:3: "Cercate la giustizia, cercate la mansuetudine. Probabilmente potrete esser nascosti nel giorno dell’ira di Geova".

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