LE ACQUE DEL DILUVIO

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È stato detto che se tutta l’umidità presente nell’atmosfera si trasformasse improvvisamente in pioggia non ne cadrebbero neanche cinque centimetri, se distribuita su tutta la faccia della terra. 

Il racconto biblico di un diluvio universale è stato oggetto di molte critiche, essendo considerato frutto dell’immaginazione anziché dell’osservazione storica. La New Catholic Encyclopedia dice: “Attualmente è convinzione comune che l’episodio di Noè e dell’arca non sia un resoconto storico ma un’opera letteraria dettata dalla fantasia, appartenente ad un genere completamente diverso”. Qualche scettico ha obiettato che tutta l’umidità presente nell’atmosfera non darebbe luogo che a pochi centimetri di pioggia.

Ma stando al racconto di Genesi, non era solo dall’umidità atmosferica che venivano le acque del diluvio. 

Da dove venne dunque l’immenso diluvio noetico? Secondo la narrazione di Genesi, Dio disse a Noè: "Ecco, sto per portare il diluvio [o "l’oceano celeste"; ebraico mabbùl] di acque sulla terra". (Genesi 6:17) Descrivendo cosa accadde, il capitolo successivo dice: "Tutte le sorgenti delle vaste acque dell’abisso si ruppero e le cateratte dei cieli si aprirono". (Genesi 7:11) Il Diluvio fu di dimensioni tali che "tutti gli alti monti che erano sotto tutti i cieli furono coperti". — Genesi 7:19.

Da dove venne quell’"oceano celeste"? La storia della creazione che troviamo in Genesi dice che nel secondo "giorno" Dio fece una distesa intorno alla terra, e questa distesa (chiamata "Cielo") divideva le acque sotto di essa, cioè gli oceani, dalle acque sopra di essa. Le acque sospese sopra la distesa evidentemente rimasero lì dal secondo "giorno" creativo fino al Diluvio.  Agli inizi del processo creativo, quando la distesa dell’atmosfera cominciava a prendere forma, vennero all’esistenza “acque . . . sotto la distesa” e “acque . . . sopra la distesa”. (Genesi 1:6-8) Quando venne il Diluvio, dice la Bibbia, “le cateratte dei cieli si aprirono”. (Genesi 7:11) Evidentemente le “acque . . . sopra la distesa” precipitarono e fornirono gran parte dell’acqua per l’inondazione.

Era di questo che parlava l’apostolo Pietro quando disse che "dai tempi antichi vi erano i cieli e una terra situata solidamente fuori dell’acqua e nel mezzo dell’acqua mediante la parola di Dio". (2 Pietro 3:5)

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Quei "cieli" e le acque sopra e sotto di essi furono i mezzi che la parola di Dio fece entrare in azione, e "mediante tali mezzi il mondo di quel tempo subì la distruzione quando fu inondato dall’acqua". (2Pt 3:5, 6) Sono state proposte varie spiegazioni di come l’acqua rimase sospesa fino al Diluvio e di che cosa ne provocò la caduta. Ma sono solo speculazioni. La Bibbia dice semplicemente che Dio fece la distesa con acque sopra di essa e che fu lui a portare il Diluvio. La sua onnipotenza poteva far questo con facilità.

Poiché, come dice Genesi, "tutti gli alti monti" furono coperti d’acqua, dov’è ora tutta quell’acqua? Evidentemente proprio qui sulla terra. 

Si ritiene che un tempo gli oceani fossero più piccoli e i continenti più grandi di quanto non siano adesso, com’è reso evidente da alvei di fiumi che si prolungano sotto gli oceani. Va pure notato che secondo alcuni scienziati in passato i monti erano molto meno alti di ora, e alcune montagne sono persino emerse dal mare.  Quindi, dopo che le acque del Diluvio erano cadute, ma prima che le montagne si alzassero e il letto del mare si abbassasse, e prima che si formassero ai poli le calotte glaciali, c’era acqua più che sufficiente per coprire "tutti gli alti monti", come dice la testimonianza ispirata. (Genesi 7:19)

Che ne fu delle acque inondatrici dopo il Diluvio? Dovettero defluire nei bacini dei mari. In che modo? Gli scienziati credono che i continenti poggino su enormi zolle. Il movimento di queste zolle può dar luogo a cambiamenti per quanto riguarda il livello della superficie terrestre. Oggi in alcuni luoghi, ai limiti delle zolle, vi sono grandi abissi sottomarini profondi più di dieci chilometri. È del tutto probabile che, forse proprio in seguito al Diluvio, le zolle si siano spostate, il fondo marino sia sprofondato e si siano aperte grandi fosse, permettendo all’acqua di defluirvi dalla terra emersa.

 

 

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