LOCALIZZAZIONE ARCA DI NOÈ

Ora che abbiamo un'infarinatura dei numerosi incontri con l'Arca sul Grande Ararat e ne conosciamo le diverse peculiarità, non ci rimane altro da fare che...localizzare l’Arca di Noè. Ecco riassunti i punti chiave che i testimoni oculari ci hanno fatto pervenire e che ci permettono, senz'alcun dubbio di circoscrivere il sito dove deve trovarsi l'Arca di Noè.

Sezione 1

Commisione turca

1883: la commissione turca disse di aver scoperto l’Arca di Noè "conficcata in un ghiacciaio e solo la parte finale emergeva...uno straordinario periodo di clima caldo che aveva sciolto completamente parte del Araxes Glacier (Black Glacier)."
Sezione 2

Artur Chuchian

1900-10: il padre di Artur Chuchian, Jacob, raccontò al figlio come arrivare all'Arca: "L'Arca...giace in una sorta di crepaccio o cornice ed è raggiungibile solo dal sentiero per le capre. La cornice scende a strapiombo dal lato anteriore, e sugli altri tre lati è circondata da pareti di roccia..."
Sezione 3

George Hagopian

1902-8: Hagopian ricordò che risalirono la montagna con "una profonda valle alla loro sinistra...sopra il tetto (dell'Arca), al centro d’esso, si trova un lucernario lungo tutto il tetto, emergente una cinquantina di centimetri e avente decine e decine di aperture squadrate."
Sezione 4

Russi

1916: aviatori russi localizzano un oggetto in un lago semigelato "in alto sul monte Ararat". Su ordine dello zar vennero mandate delle truppe per un’ispezione dell’oggetto. Il manufatto dell’Arca venne trovato apparentemente intero ai limiti di un lago di tracimazione "sommerso per 1/4". Gli investigatori russi trovarono che "l’imbarcazione era lunga 500 piedi, larga 83 e alta 50, che aveva una passerella lungo la sua sommità e che lo stato del manufatto era in perfette condizioni."

Sezione 5

Ed Davis

1943, Ed Davis:  "A causa del tempo inclemente impiegarono 3 giorni e pernottarono in 3 diverse caverne prima di raggiungerla. Passarono per la sorgente di Giacobbe, si arrampicarono su per la "Back Door", un sentiero li portò sotto "Camel Back" ed un sentiero più in alto li condusse, dopo 3 ore di marcia, a "Doomsday Point". Poco oltre videro l’Arca..."era situata su di un ciglio… Era rotta in due pezzi. La sezione di poppa era spezzata e giaceva più a valle rispetto alla struttura principale. Lui stimò che poteva vedere allo scoperto più di 200 piedi (circa 60 metri)."

Sezione 6

G.J. Greene

1952: in un tardo pomeriggio Greene si trovava in volo sul versante nord/est dell’Ararat per lavoro, a bordo di un elicottero, "si trovava ad un’altitudine di 13’000-14’000 piedi...in un punto pressoché inaccessibile della montagna, in una larga sporgenza...Egli vide solo un fianco dell’arca...illuminata dai raggi obliqui del sole occidentale che era alle sue spalle...sporgente dalla fine di un campo di neve o ghiacciaio in via di scioglimento. la prua di un’enorme imbarcazione sporgente da una serie di macerie quali fango, sassi e grandi blocchi di ghiaccio...l’oggetto era rivolto in direzione nord/sud."
Sezione 7

Liedman

  Liedmann, che vide delle fotografie, disse "che una...mostrava la nave sporgente dal ghiaccio... Sul fondo dell’area c’era un piccolo laghetto o lago di tracimazione...si vedeva con la montagna nella parte superiore destra della fotografia...sul lato nord della montagna."

Sezione 8

Aussie Taylor

1940: Tibbets disse che "l’oggetto che Taylor assicurò essere l’Arca di Noè...è posata in un piccolo bacino, il quale è situato all’interno di un bacino più largo...", e aggiunse che l’Arca era "arenata sulla riva di una piccola pozza d’acqua a una estremità."  
Sezione 9

Schwinghammer

  1961: Schwinghammer dall’alto della sua posizione, era a bordo di un aviogetto militare, e con gli apparecchi di bordo disse che "...l’arca è a milletrecento metri dalla vetta....Era a quasi due terzi della salita,...in una specie di sella nella montagna...Era giù lontano dalla cima, e localizzato in una specie di burrone. Il burrone aveva una forma a ferro di cavallo."
Sezione 10

Ed Behling

1973, Ed Behling: "Lo zio di Mustafa s’incamminò sul lato destro della montagna. Camminavamo aggirando rocce e passammo sotto e sopra delle rupi. Era simile ad una pista. C’era molta neve sulla montagna a quel tempo, ma non era disagevole. Era neve dura… Mi sporsi dalla cengia e guardai giù...l’arca era spezzata…"  

Sezione 11

 

ignoto

 

1974: (attualmente il nome viene taciuto onde proteggere l'identità del pilota) La CIA si stava interessando all'Arca e proprio quell'anno intraprese delle missioni di volo in direzione dell'Ararat. Il pilota è sicuro di ciò che vide nelle fotografie scattate. "Era un oggetto strano...si trovava a due terzi della montagna, nei pressi di una gola...a ridosso di una parete rocciosa..."

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