In passato certi popoli
primitivi (in Australia, in Egitto, nelle Figi, nelle Isole della Società,
in Perú, nel Messico, ecc.) conservavano una possibile traccia di
queste tradizioni del Diluvio osservando in novembre una ‘festa degli
antenati’ o ‘celebrazione dei defunti’. Queste usanze riflettevano
il ricordo della distruzione causata dal Diluvio. Secondo un autore, in
Messico la festa si teneva il 17 novembre perché “avevano la
tradizione che un tempo in quella data il mondo era stato distrutto; e
temevano che una catastrofe simile potesse, alla fine di un ciclo,
annientare il genere umano”. (C. Piazzi Smith, Life
and Work
at the Great Pyramid,
Edimburgo, 1867, vol. II, pagg. 390, 391) Quel “secondo mese”
corrisponde nel nostro calendario alla seconda metà di ottobre e
all’inizio di novembre.
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Secondo
genesi 7:11 e 8:14 il diluvio noetico iniziò il 17esimo giorno del "secondo
mese". A questo proposito Giuseppe Flavio (Antichità giudaiche, 1, 80
III, 3)
osserva: "Questa catastrofe accadde nel seicentesimo anno del governo di Noè, in
quello che un tempo era il secondo mese, chiamato dai macedoni dio e dagli ebrei
marheshvan (ricorre nel Talmud), secondo il calendario che usavano in Egitto".
Perciò secondo Giuseppe Flavio, al tempo di Noè il secondo mese corrispondeva al mese di
Bul o marheshvan. LEnciclopedia Britannica dice: "Giorno dei morti...giorno
riservato nella chiesa Cattolica Romana alla commemorazione dei defunti... Alcune credenze
popolari relative al giorno dei morti sono di origine pagana e dimmemore antichità.
Così i contadini di molti paesi cattolici credono che quella notte i morti tornino nelle
loro case precedenti e si cibino degli alimenti dei vivi." (1910, vol.1,
pag.709) |
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A
proposito di queste origini, nel libro "Il culto dei morti" si legge: "La
mitologia di tutti i popoli antichi è intessuta degli avvenimenti del Diluvio...Ne è
prova la celebrazione di una grande festa dei morti in memoria di quellavvenimento,
non solo da parte di nazioni più o meno in comunicazione le une con le altre, ma di altre
lontanissime e separate sia da oceani che da secoli. Per di più questa festa è celebrata
da tutti più o meno allo stesso giorno in cui secondo il racconto di Mosè ebbe luogo il
Diluvio, e cioè il diciasettesimo giorno del secondo mese, il mese che allincirca
corrisponde al nostro novembre". (The Worship of the Dead, di J.Garnier, Londra,
1904, pag.4) Perciò queste feste che onorano le "anime dei defunti" iniziarono in
effetti in onore di persone che Dio aveva distrutto per la loro cattiveria ai giorni di
Noè. Chiaramente i particolari storici relativi al Diluvio hanno influito su usanze che
sopravvivono tuttora. |