SCONTRO IDEOLOGICO

 

Il libro La Bibbia: Parola di Dio o dell’uomo? a pagina 14 dice: "Ma il fatto stesso che quegli scritti (opere religiose compilate parallelamente agli scritti ebraici dalle nazioni circonvicine Israele) sono stati in gran parte dimenticati mentre la Bibbia ebraica ha superato la prova del tempo rende la Bibbia significativamente diversa." Un biglietto da visita sicuramente particolare.

Ora, se venisse avvalorata da una sbalorditiva scoperta dell’ormai non più mitica Arca sul Monte Ararat, la verità archeologica sconvolgerebbe le carte in tavola di quel menù...giornaliero che per secoli è stato propinato all’umanità. Tutti noi saremmo confrontati con un antico giudizio divino che ha significato la fine di un modus vivendi  contrassegnato dalla violenza. Questo monito non è fine a se stesso ma stabilisce un modello, un precedente, un dramma biblico che avrà un adempimento maggiore nel prossimo futuro. La profezia biblica sta avendo il suo inarrestabile corso e un giudizio finale attende l’odierna società umana. L’inutile tentativo di incredulità non salverà coloro che non fanno la volontà di Dio come non salvò gli schernitori dei giorni di Noè. 

Se la Bibbia ha ragione allora anche a noi si pone un dilemma: credere alla critica scientifica, che sconfessa il testo biblico del diluvio e nega implicitamente agli incauti di avere una meravigliosa prospettiva per il futuro, o accettare le prove a sostegno di un Creatore, far la sua volontà ed ereditare ciò che Lui ha promesso alla maggioranza dell’umanità: vita eterna su di una terra paradisiaca? A ognuno di noi la scelta.

 

“L’Arca dell’Ararat è un simbolo del destino probabile dell’uomo,…” - La nave perduta di Noè, Berlitz

 

 

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