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SPIEGAZIONI
media evangelism |
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⇉ TRASFORMAZIONE
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SCALA
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↓ DIMENSIONE
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Sotto: ecco la nuova scoperta effettuata da
Media Evangelism nel 2007. L'immagine è
assai eloquente. a sinistra in basso è
illuminato e parzialmente visibile il legno
pietrificato. Sulla destra è visibile il
treppiede usato per l'illuminazione della
caverna. Sebbene vi sia una certa distanza
fra il legno ed il treppiede, si può senza
ombra di dubbio collocare in un paio di
metri la distanza che separa i due oggetti.
Le misure del legno, come sono state fornite
dal team cinese sono di 2.5 metri di
larghezza e 11 di lunghezza. Il tutto appare
difficile da dimostrare anche se sicuramente
parte del legno rimane nascosto.
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↓
LOGICHE
DEDUZIONI
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Sopra: parte finale a sinistra
del legno pietrificato ritrovato
nella caverna. Degli ultimi
accertamenti non vi sono dubbi
riguardo alla natura
dell'oggetto. Di legno si
tratta. Comunque è sempre bene
ricordare che, prima di
relazionare la scoperta all'Arca
di Noè, sarebbe opportuno
ricordare innumerevoli altri
ritrovamenti di pezzi di legno
in ogni dove del mondo.
D'altronde, se il legno è parte
del manufatto vi è da chiedersi
come sia finito lì dentro. È
molto difficile che ciò sia
accaduto anzi, impossibile.
Perché diciamo questo? Il motivo
è semplice. L'arca si è arenata
intera sulla montagna e nel
corso di molti mesi le acque
sono diminuite progressivamente.
Ogni pezzo di legno ritrovabile
nella zona non è perciò
riconducibile all'Arca di Noè,
intera ed intatta sino al
diminuire delle acque sulla
faccia della terra. La
provenienza di suddetto legno è
di conseguenza estraneo
all'imbarcazione biblica.
Un'analisi in corso dirà il
periodo al quale risale il legno
e la natura del legno stesso. Si
attende il risultato. Si saprà
si il legno trovato era usato
nell'antichità per la
costruzione di navi.
http://www.thenoahark.com/
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Sopra: area scoperta
nel 2005. Ecco il luogo ravvicinato che
dovrebbe celare i resti dell'Arca di Noè.
I detriti che ricoprono il ghiaccio non
promettono nulla di buono e rendono
palesemente pericolosa un'eventuale
investigazione nella fessura. Qui sotto,
per la stessa ammissione del gruppo
cinese, è visibile la struttura
dell'Arca. La forma concava ad imbuto
suggerisce l'idea che vi sia un deflusso
di acque durante i periodi di brutto
tempo o lo scorrere di un ruscello
sotterraneo.
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A destra: il team è intento a
determinare probabilmente la
possibilità o meno di calarsi in
questa specie di enorme imbuto senza
peraltro mettere a repentaglio la loro
incolumità, faccenda sempre difficile
da determinare in alta montagna.
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Sopra: una ripresa leggermente in
controluce effettuata dal bordo
della buca. Il giorno
investigativo è diverso rispetto
alla prima fotografia presentata
in questa pagina. La presenza di
piccoli stalattiti di ghiaccio non
si riscontra nella prima immagine.
Significa che il gruppo ha
effettuato più visite al luogo nel
tentativo di dimostrare la
presenza del manufatto. Cliccando
sopra l'immagine ecco un primo
piano della cavità al di sotto del
ghiaccio. Nulla della struttura è
visibile.
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Sotto: la spiegazione che viene
attualmente data della scoperta e
di come l'Arca giaccia sotto i
sedimenti caduti dai versanti
superiori della montagna (ghiaccio,
detriti e massi) rimane senza la
prova del nove. Cliccando con il
mouse sulla fotografia apparirà un
secondo schizzo che chiarificherà
come giace oggigiorno il manufatto.
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Spiegazione a parte riportata qui
sopra, non si vede come queste
congetture, anche se ben
intenzionate, possano mai essere in
futuro confermate da prove concrete.
La Media Evangelism aveva annunciato
che un documentario sulla scoperta
sarebbe uscito nella primavera 2006.
Nessuno ne sa più nulla. Ne consegue
che non è stato girato alcun video
della scoperta e che non esiste a
tutt'oggi una documentazione
fotografica della stessa. Per
eventuali aggiornamenti potete
visitare il link della Media
Evangelism:
http://www.media.org.hk/noahsark/
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