SPIEGAZIONI SHAMROCKPOINT

 

TRASFORMAZIONE

SCALA

 DIMENSIONE

 LOGICHE DEDUZIONI

 

 

 

Sopra: ripresa frontale della parte alta del ghiacciaio Abich 1, luogo dove si trova lo Shamrockpoint. Lo spessore del ghiaccio è notevole. Si intravede il luogo nel quale è stato rinvenuto un oggetto emergente dal ghiaccio. È quell'ombra sulla destra a filo della formazione rocciosa in ombra. In tutte le fotografie degli anni passati il luogo appare sempre coperto da uno strato di ghiaccio di considerevole spessore.

A destra: ecco un'ulteriore immagine che ben inquadra il punto sotto inchiesta da parte del gruppo di McGivern. Il luogo si trova al centro leggermente a destra. È la zona ombrata nella sua parte frontale. Chiaramente non è deducibile la sua natura. L'intera area è coperta dal ghiaccio. Si intuisce l'inclinazione verso destra, ma niente più. D'altra parte si notano, verso il basso dell'immagine, altre formazioni di ghiaccio, spaccature naturali di enormi lastroni che, dovuto alla forte pendenza, formano dei gradini naturali che in tempi di forte disgelo aprono profonde spaccature, crepacci insidiosi.

 

 

 

A destra: questo è il risultato ottenuto di un ingrandimento di un fotogramma dello Shamrockpoint. La qualità dell'immagine satellitare è notevole. Il quick Bird "vede" 70-100 centimetri per pixel. Vi sono divergenze sulla sua larghezza. Misurazione a parte il colore di ciò che emerge appare coincidere con il terreno circostante. Nella fotografia presentata nel sito Internet (vedi link qui sotto) molti altri punti del ghiacciaio assomigliano in colorazione al punto riportato qui di fianco.

Alcuni fondamentalisti americani vi vedono una croce posta al di sopra dell'oggetto. Lasciamo ad altri questo tipo d'immaginazione mentre noi preferiamo rimanere ai fatti. Occorrerà sicuramente fare ulteriore luce, sempre che l'Ararat si presenti come nel mese di settembre del 2003.

 

 

http://www.space.com/php/multimedia/zoomviewer/index.php?display_img=ararat

 

Sotto: bella e nitida immagine ripresa dall'alto del Shamrockpoint. Anche in questo caso il ghiacciaio è ricoperto di una coltre di neve d'anata oltre ad uno spessore di ghiaccio assai considerevole. Ampi crepacci si stanno aprendo. Come si può chiaramente vedere molti sono i punti scuri che appaiono all'interno dell'immagine. Corrispondono ad angoli in ombra o a profondi crepacci. Lo Shamrockpoint anche in questo caso è elusivo.

 

 

 

Sotto: particolare interessante contenuto in questa fotografia risalente a qualche decennio fa. Sulla destra, al centro dell'immagine, un enorme massa di ghiaccio, avente due crepacci paralleli al centro d'esso, e che seguono la direzione di marcia del ghiacciaio, sono decisamente visibili. Non è dato di sapere che cosa sia a determinare tali crepacci. Il possibile oggetto visibile nella tarda estate del 2003 si trova nella stessa posizione. La cosa che appare strana ai detti al lavoro è che la massa di ghiaccio che ricopre il luogo è pressappoco il doppio rispetto alla seconda fotografia riportata in questa pagina. È difficile dare un'identità precisa alla natura di questi crepacci. Tutto sommato di crepacci sull'Ararat se ne vedono in ogni dove ed anche posti nella direzione di marcia del ghiacciaio.

 

 

 

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