TESTIMONI OCULARI

L’analisi e la considerazione estrapolata dalle diverse testimonianze delle persone che asseriscono di avere visto il manufatto dell’Arca di Noè sul Monte Ararat (prodotte dal gruppo Arcas nelle "dia" della pagina Documentazione), non possono essere dimostrate come verità assolute. Sono quantomeno degne di fede per i motivi che esporremo qui di seguito.

  1. La somiglianza straordinaria dei particolari di ciò che videro i numerosi testimoni, contenuta nei vari resoconti attualmente disponibili, avvalora una volta di più la loro testimonianza.

  2. Le persone che hanno avuto "contatto" con l’Arca non avevano secondi fini e la scoperta è risultata casuale per la maggioranza di loro o hanno usufruito dell'aiuto di coloro che abitano nella zona.

  3. In generale coloro che hanno riferito di aver visto l’Arca non si sono né visti né conosciuti e nemmeno erano a conoscenza dei dettagli contenuti nel rapporto biblico.

  4. I testimoni oculari hanno vissuto in epoche, luoghi e nazioni completamente diverse e lontane.

  5. I particolari di quello che le singole persone hanno visto corrisponde a volte in modo impressionante con ciò che decine di altri hanno documentato, ponendo un denominatore comune spiegabile solo se si accette come vera la loro testimonianza.

  6. I racconti non sconfinano mai nel fantastico, ma risultano essere obiettivi, scarni, realistici, in armonia con la conformazione geografica dell’Ararat, particolare ed unica nel suo genere.

I membri del gruppo Arcas hanno tenuto in considerazione tutte quelle testimonianze che, sulla base di una linea austera e poco fantasiosa, risultano essere degne di fede (idem per la pagina Segnalazioni Indiziarie).

 

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