1953-55: La Navy Hydrographic Office di Washington, D.C. e l'Army
Map Service si unirono alla Turkish Air Force a Diyarbakir per tracciare
la prima carta geografica della Turchia poiché la maggior parte delle
cartine della Turchia erano senza dati ed imprecise. William Todd era Capo in seconda dei fotografi
dell'U.S. Navy. Il resoconto di Todd è un
ulteriore avvistamento aereo con la sorprendente pretesa di aver fotografato
l'Arca ma senza alcuna prova fotografica. (Si noti che il 1953 fu la stessa
estate nella quale George Greene sostenne di aver visto l'arca)
I
rilevamenti cartografici dell'intera nazione turca vennero eseguiti fra il
1951 ed il 1955
e spesso si volava lungo i confini della nazione turca.
Un
pomeriggio stavano scendendo dal confine nord verso Diyarbakir.
Sorvolarono la cima dell'Ararat e notarono un oggetto sopra la gola (le
loro cartine
non portavano il nome Ahora sopra d'essa in quel tempo) che fuoriusciva
dal ghiaccio ad un'altitudine effettiva di 14'500-16'000 piedi (4'400-4'800
metri). La struttura pareva giacere su di una piccola sporgenza ed emergeva dal
ghiaccio e dalla neve. Alla base d'essa c'era della neve qua e là e
piccole e grandi formazioni rocciose. La parte superiore incuriosì Todd poiché era simile ad una staccionata o tetto in pessimo stato. Il
colore dell'oggetto era pressappoco uguale al terreno circostante ed aveva dimensioni immense
e risultava completamente fuori luogo. Pareva più ad una chiatta.
L'oggetto
fu avvistato ad una distanza di circa 2'000 piedi (600 metri) e, dalla
parte dove esso si trovava, effettuarono più voli attorno alla montagna. Era rettangolare, una nave di
color ardesia che tutto l'equipaggio rivendicò essere l'Arca di Noè.
Todd
scattò
un rullino aereo "di 400 piedi di lunghezza da 9 pollici di larghezza. Dato
che volevamo usare tutta la pellicola fummo costretti a passare sopra
l'oggetto più volte." Poi continuarono per Diyarbakir. Egli
sviluppò personalmente la pellicola e fece delle riproduzioni. Lasciamo
che sia Todd a riferire il risultato di questa operazione:
"Finestre
alla sommità della struttura correvano lungo tutto il cammino, dal
ghiaccio alla prua. La struttura emergeva dal ghiaccio all'incirca 35 piedi (10
metri). Essendo fotografi professionisti, eravamo
in grado di misurare le foto e determinare la larghezza e la lunghezza
dell'oggetto facendo uso della formula Scala = Lunghezza Focale / (12 *
Altitudine). Risultò essere esattamente 75 piedi (23 metri) la sua
larghezza, 45 piedi (14 metri) la sua altezza, utilizzando il cubito da 18
pollici (45,70 centimetri). Quando riscontrammo che l'oggetto era
precisamente uguale a quello descritto nella Genesi, abbandonammo ogni pretesa di
congelare la faccenda."
Todd
donò le sue foto ad un ministro Battista (chiamato probabilmente Grant?)
a Sanford, Florida il quale le conservò e poi morì. Lo sforzo successivo
di riaverle fu inutile. La Naval Photographic Science Center Archives a
Washington D.C. dovrebbe essere in possesso dei negativi ma dichiara di
non poterli trovare. Todd
conclude dicendo che:
"...giornalmente qualche aereo "accidentalmente" volava in direzione
dell'Ararat
per vederla. Praticamente quell'estate attorno all'Ararat c'era bisogno di
un controllo radar. Dopo aver visto le foto eravamo convinti che la
struttura fosse veramente l'Arca di Noè."