1939-45:
Lester Walton, di Spring Valley in California, partecipò ad una
sperimentazione di un nuovo apparecchio fotografico che si pensava potesse
offrire una migliore definizione degli obiettivi da colpire. Erano diretti verso
l’Europa orientale e provenivano da una base nordafricana. In
formazione, erano 7 B-24, sorvolarono l’Ararat. Ecco cosa successe:
"Le
fotocamere a bordo erano destinate a catturare immagini della missione di
bombardamento", ricorda Walton. "Quando sorvolammo il monte Ararat, si
vide chiaramente una grossa struttura, e pensammo subito che si trattasse
dell'arca. Il pilota dell'aereo virò bruscamente per fare una buona
fotografia, e poi proseguì
verso l'obiettivo stabilito."
I
ricordi di Walton sono ancora vividi. Egli rammenta un grande canyon sul
lato nord della montagna. Ha presente anche "una struttura a forma di
scatola che spuntava dal ghiaccio e dai detriti rocciosi.
L'estremità settentrionale della struttura era più alta di quella
meridionale, e tutto era inclinato di circa trenta gradi. Era più
scura della roccia che la circondava."
Alcuni
vollero fare una raccolta del materiale allora a disposizione della
scoperta fatta. Ma la proposta venne congelata. La zona era a rischio.
Ci si trovava nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale. In breve tempo
si seppe che la documentazione sarebbe stata effettuata dalla National
Geographic Society non appena le ostilità fossero terminate. Il signor
Walton, però, non ha mai sentito parlare dei risultati di una spedizione
del genere.