1973:
Jim Wilson venne in contatto con i figli di un pilota allora scomparso, i
quali avevano visto le fotografie dell'Arca che il padre aveva mostrato
loro a suo tempo. Alla morte del padre i figli se ne disfarono poiché
quelle foto erano state sottratte agli archivi militari. Wilson vide
quelle foto. Eccone una descrizione:
"L'oggetto
sembrava spezzato in due parti: le estremità erano dentellate. Le due
parti erano separate, a qualche metro di distanza l'una dall'altra, e in
parte ricoperte da neve e ghiaccio. Le parti che sporgevano dalla neve
sembravano essere lunghe da 8 a 15 metri. Vidi da sei a Otto finestre in
cima. Non so se si trovasse sulla montagna, ma le foto ingrandite erano
molto chiare."
"Sempre
agli inizi del 1960,
l'aeronautica
stava trasportando un carico per la CIA
nella
Turchia orientale, effettuando contemporaneamente intercettazioni ambientali
delle forze sovietiche. Nella preparazione per questo libro, uno dei
tecnici dell'aeronautica a bordo dei Dc-3 dei voli segreti Aeronautica-CIA
ha accettato di parlare, a patto che non rivelassimo il suo nome. Diverse
volte volammo a bassa quota sull'Ararat, e vidi l'arca di Noè. Era nei
pressi di una gola, mezza sepolta nel ghiaccio, (giaceva) in
posizione nord-sud con il lato inferiore leggermente inclinato
verso ovest. Era grande, lunga, come una chiatta stretta. Aveva le
estremità smussate, quasi arrotondate. Si vedeva che era fatta di
legno, era chiaro come il giorno. Non avevo dubbi su cosa fosse."
Questi
sono solo due delle decine di racconti dei piloti che affermano di aver
visto l’arca di Noè mentre sorvolavano il monte Ararat.