Componenti
Karim
Presti -
Giuseppe
Rezzonico
Scopo
1)
Fare le verifiche del materiale inviatoci da Paul nella gola di Ahora.
2)
Fare sopraluogo del ghiacciaio Abich 2 (Araxes glacier).
Risultati
1)
Per Rezzonico è stata la spedizione del coraggio. Sensazioni strane nel
ritornare sul luogo del rapimento. Avvenimenti ancora vividi in lui. Per
Karim invece grande emozione: è la prima all’Ararat.
2)
Durante tutti i giorni della permanenza attorno all'Ararat il tempo è stato
uggioso e coperto.
3)
Per la prima volta affrontiamo la parte nord dell’Ararat: la gola di
Ahora. È in questa direzione che operiamo.
4)
Bloccati dai militari al villaggio di Yenidogan (Ahora).
Impedita
la risalita. Fatto conoscenza con il comandante, un certo Ramazan, molto
ospitale e comprensivo. Amichevole anche il suo secondo Ahmet. Se cala la
tensione il prossimo anno ci farà salire. Per quest’anno niente da fare.
Buon aggancio per il prossimo anno. Visionato cartina militare ed ora
abbiamo le misure della grandezza dei ghiacciai.
5)
Contattato un certo anziano ad Igdir. Molto circospetto. Ci
scrive un messaggio in turco molto interessante. L’Arca c’è. E’
sull’Ararat ma non si può vedere. Si trova in un punto pericoloso della
montagna. Quando vogliamo saperne di più il vecchietto si dilegua.
6)
Al villaggio di Kavaktepe non ne vogliono nemmeno sapere di salire
nemmeno se li pagassimo profumatamente. “Askerie var”.
7)
Richiesta del permesso di risalita a Dogubayazit presso comandante della
forze militari. Sostenuti da un ufficiale di Ankara che ha capito
l’importanza di un’eventuale scoperta. No tassativo dopo l’arrivo del
“boss” della polizia segreta.
8)
Nessun progresso sostanziale nella ricerca se non il
convincimento
che la storia dell’Arca sul Monte Ararat sia vieppiù realtà. Fatto il
possibile per salire secondo le vie convenzionali.