RAPPORT0 2005

 

Componenti

 

F.G. - E.W. - G.R.

 

Scopo

 

1) Arrivare a Dogubayazit e contattare subito l’agenzia di trekking per risalire come d’accordo il Monte Ararat dal lato sud.

2) Una volta sul Western Plateau puntare in direzione nord-est e raggiungere il Poggio Reale, o Inverted Heart come chiamato dai ricercatori americani.

3) Se il tempo lo permette rimanere tutto il giorno in attesa di avere immagini con una differente luminosità e direzione d’ombra. Nel qual caso sia nuvoloso attendere sino a quando è possibile per un eventuale alzarsi delle nuvole a fine giornata.

4) Filmare e documentare il tutto con la nuova videocamera professionale a 3ccd. Scattare fotografie in primo piano di tutto il ghiacciaio. Se la guida dov’essere essere presente e l’Arca allo scoperto mantenere la massima discrezione e non rivelare nulla prima di essere fuori dal Paese.

5) In caso di cattivo tempo provare fino a quando il tempo materiale a disposizione lo permette. Non abbandonare la quota sino a quando necessità maggiore non lo imponga.

6) Se l’accordo a priori preso con l’agenzia non dovesse essere rispettato vedere sul posto quale può essere la tattica migliore per portare a termine la spedizione come sopraindicato.

7) Essere presenti al 1° Simposio Internazionale sul Monte Ararat e l’Arca di Noè. L’associazione Arcas è stata invitata a svolgere una parte importante ed ha preparato il suo 1° DVD e Cd-Rom per l’occasione.

8) Consegnare la videocassetta VHS al responsabile del Simposio come dono per l’occasione speciale e cercare un contatto per una futura collaborazione con le autorità locali per ottenere una licenza di ricerca sul Monte Ararat.

9) Se la sua entrata in Turchia dovesse essere nuovamente impedita, contattare il prefetto di Agri e presentare la sentenza che scagiona il ricercatore ticinese Giuseppe Rezzonico così da far leva per trovare una soluzione del caso che lo concerne.

 

 

Risultati

 

1) Il silenzio da parte dell’Ambasciata turca a Berna ha significato tutto. Giuseppe è stato bloccato in frontiera e deportato come al solito…al mittente.

2) Via Van il resto del gruppo ha raggiunto Dogubayazit. Un primo contatto è stato sufficiente per innescare la miccia. Ahmet Ertugrul disse di essere d’accordo con quanto stabilito precedentemente. Ha voluto solo un anticipo per le spese. Subito è stato organizzato il trekking e i due componenti dell’associazione sono partiti alla volta dell’Ararat immediatamente il giorno dopo il loro arrivo all’Ararat. Senza potersi accorgere di nulla si sono ritrovati in quota! Tutto sembrava filare per il meglio quando il ko di Esther ha innescato un movimento inaspettato e forse decisivo: la guida che avevano è rimasta in basso con Esther ed il tipo ha consegnato ad un gruppo che procedeva nelle vicinanze l’unica componente ancora attiva. Arrivata a quota 4'900 metri buttava la spugna. Il resto procedeva verso la vetta e non era possibile fare altrimenti per le guide impedivano ogni loro movimento fuori dalla

3) Dopo alcuni contatti con il ricercatore ticinese, tornato nel frattempo in patria, è stato deciso di non perdere ulteriore tempo. Scesi dal versante sud le due ricercatrici hanno pensato al da farsi. Scartata l’opzione Ahmet sul versante ovest hanno deciso per provare dal versante nord, via Ahora o Yenidogan. Partenza il giorno immediatamente dopo il loro ritorno a Dogubayazit.

4) Un ulteriore contatto con il ticinese permetteva loro di avere in mano alcune coordinate basilari per poter raggiungere il villaggetto prospiciente la Gola di Ahora. È stato fondamentale essere in possesso di un nominativo.

5) L’alternativa si è rivelata pagante. Raggiunto il villaggetto con l’Ararat coperto si è aspettato il giorno dopo per salire la montagna. Un ennesimo contatto con Giuseppe permetteva al gruppo di avere le giuste informazioni sul da farsi. Salire in serata così da suddividere la fatica in due…tronconi e procedere sul lato destro della vallata in modo d’arrivare in mattinata nei pressi del Camel Back. Attendere sino al pomeriggio nel qual caso l’Ararat fosse coperto in modo da poter documentare il tutto con videocamera e macchina fotografica.

6) La guida ha voluto salire sul lato sinistro della gola, indicando che avrebbero potuto arrivare a soli 400 metri dall’Arca, mentre sul lato destro la distanza avrebbe superato il chilometro.

7) Dopo una faticaccia immane le due ricercatrici si sono ritrovate nel bel mezzo della gola, senza più tempo materiale per risalire il lato destro e potendo solo fotografare il ghiacciaio Abich 1 in modo frontale e con il sole contro a far da disturbo.

8) Il giorno dopo le due ricercatrici sono al simposio con molte fondate speranze. Un primo problema si verifica con l’assenza di lettore DVD. Un secondo quando si verifica che anche il lettore VHS non c’è. Solo, per così dire, la presentazione su Cd-Rom ha potuto essere vista. È andata persa la spedizione del 2002 e l’opportunità di far vedere ai presenti il ritrovamento di una trave di legno in alto sul Monte Ararat.

9) È stato contattato il prefetto di Agri e mostrato a quest’ultimo la sentenza che scagiona il ticinese. Costui ha suggerito di contattare il Ministero degli Affari Esteri di Ankara in quanto lui non conosce…il caso.

10) Non è stato possibile ritirare il materiale in quel di Igdir. 

 

 

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