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Componenti
F.G. - E.W. - G.R.
Scopo
1)
Arrivare a Dogubayazit e contattare subito l’agenzia di trekking per
risalire come d’accordo il Monte Ararat dal lato sud.
2)
Una volta sul Western Plateau puntare in direzione nord-est e
raggiungere il Poggio Reale, o Inverted Heart come chiamato dai
ricercatori americani.
3)
Se il tempo lo permette rimanere tutto il giorno in attesa di avere
immagini con una differente luminosità e direzione d’ombra. Nel qual
caso sia nuvoloso attendere sino a quando è possibile per un
eventuale alzarsi delle nuvole a fine giornata.
4)
Filmare e documentare il tutto con la nuova videocamera
professionale a 3ccd. Scattare fotografie in primo piano di tutto il
ghiacciaio. Se la guida dov’essere essere presente e l’Arca allo
scoperto mantenere la massima discrezione e non rivelare nulla prima
di essere fuori dal Paese.
5)
In caso di cattivo tempo provare fino a quando il tempo materiale a
disposizione lo permette. Non abbandonare la quota sino a quando
necessità maggiore non lo imponga.
6)
Se l’accordo a priori preso con l’agenzia non dovesse essere
rispettato vedere sul posto quale può essere la tattica migliore per
portare a termine la spedizione come sopraindicato.
7)
Essere presenti al 1° Simposio Internazionale sul Monte Ararat e
l’Arca di Noè. L’associazione Arcas è stata invitata a svolgere una
parte importante ed ha preparato il suo 1° DVD e Cd-Rom per
l’occasione.
8)
Consegnare la videocassetta VHS al responsabile del Simposio come
dono per l’occasione speciale e cercare un contatto per una futura
collaborazione con le autorità locali per ottenere una licenza di
ricerca sul Monte Ararat.
9)
Se la sua entrata in Turchia dovesse essere nuovamente impedita,
contattare il prefetto di Agri e presentare la sentenza che scagiona
il ricercatore ticinese Giuseppe Rezzonico così da far leva per
trovare una soluzione del caso che lo concerne.
Risultati
1)
Il silenzio da parte dell’Ambasciata turca a Berna ha significato
tutto. Giuseppe è stato bloccato in frontiera e deportato come al
solito…al mittente.
2)
Via Van il resto del gruppo ha raggiunto Dogubayazit. Un primo
contatto è stato sufficiente per innescare la miccia. Ahmet Ertugrul
disse di essere d’accordo con quanto stabilito precedentemente. Ha
voluto solo un anticipo per le spese. Subito è stato organizzato il
trekking e i due componenti dell’associazione sono partiti alla
volta dell’Ararat immediatamente il giorno dopo il loro arrivo
all’Ararat. Senza potersi accorgere di nulla si sono ritrovati in
quota! Tutto sembrava filare per il meglio quando il ko di Esther ha
innescato un movimento inaspettato e forse decisivo: la guida che
avevano è rimasta in basso con Esther ed il tipo ha consegnato ad un
gruppo che procedeva nelle vicinanze l’unica componente ancora
attiva. Arrivata a quota 4'900 metri buttava la spugna. Il resto
procedeva verso la vetta e non era possibile fare altrimenti per le
guide impedivano ogni loro movimento fuori dalla
3)
Dopo alcuni contatti con il ricercatore ticinese, tornato nel
frattempo in patria, è stato deciso di non perdere ulteriore tempo.
Scesi dal versante sud le due ricercatrici hanno pensato al da
farsi. Scartata l’opzione Ahmet sul versante ovest hanno deciso per
provare dal versante nord, via Ahora o Yenidogan. Partenza il giorno
immediatamente dopo il loro ritorno a Dogubayazit.
4)
Un ulteriore contatto con il ticinese permetteva loro di avere in
mano alcune coordinate basilari per poter raggiungere il villaggetto
prospiciente la Gola di Ahora. È stato fondamentale essere in
possesso di un nominativo.
5)
L’alternativa si è rivelata pagante. Raggiunto il villaggetto con
l’Ararat coperto si è aspettato il giorno dopo per salire la
montagna. Un ennesimo contatto con Giuseppe permetteva al gruppo di
avere le giuste informazioni sul da farsi. Salire in serata così da
suddividere la fatica in due…tronconi e procedere sul lato destro
della vallata in modo d’arrivare in mattinata nei pressi del Camel
Back. Attendere sino al pomeriggio nel qual caso l’Ararat fosse
coperto in modo da poter documentare il tutto con videocamera e
macchina fotografica.
6)
La guida ha voluto salire sul lato sinistro della gola, indicando
che avrebbero potuto arrivare a soli 400 metri dall’Arca, mentre sul
lato destro la distanza avrebbe superato il chilometro.
7)
Dopo una faticaccia immane le due ricercatrici si sono ritrovate nel
bel mezzo della gola, senza più tempo materiale per risalire il lato
destro e potendo solo fotografare il ghiacciaio Abich 1 in modo
frontale e con il sole contro a far da disturbo.
8)
Il giorno dopo le due ricercatrici sono al simposio con molte
fondate speranze. Un primo problema si verifica con l’assenza di
lettore DVD. Un secondo quando si verifica che anche il lettore VHS
non c’è. Solo, per così dire, la presentazione su Cd-Rom ha potuto
essere vista. È andata persa la spedizione del 2002 e l’opportunità
di far vedere ai presenti il ritrovamento di una trave di legno in
alto sul Monte Ararat.
9)
È stato contattato il prefetto di Agri e mostrato a quest’ultimo la
sentenza che scagiona il ticinese. Costui ha suggerito di contattare
il Ministero degli Affari Esteri di Ankara in quanto lui non
conosce…il caso.
10) Non è stato possibile ritirare il materiale in quel di Igdir.
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