REZZONICO

 

 

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Foto 1

 

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Foto 2

 

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Foto 3

 

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Foto 4

 

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Foto 5

 

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Foto 6

 

 

 

1993: estate particolare, non solo per la presa di ostaggi che subì la spedizione composta dai coniugi Pianta, Palego e Rezzonico. Giuseppe Rezzonico (foto 1) è rimasto colpito sin da piccolo da un articolo apparso su di un periodico italiano. Si faceva menzione della scoperta fatta da Navarra e soci. È a cavallo degli anni 80-90 che si mette sulle tracce dell'Arca di Noè. Profondo conoscitore della Turchia per lui andare all'Ararat è come fare una passeggiata attorno a casa.

 

È appunto Rezzonico a fotografare l'ombra geometrica che si vede al mattino sul frontale dei "crepacci paralleli" (foto 2). Il gruppo Arcas è concorde nel dire che si tratta unicamente di un ombra. Partito sulle indicazioni dategli da Palego, Rezzonico si associa a lui in quanto vogliono indagare in merito ad una zona rimasta sino ad ora sconosciuta: il Bird Eye, sul versante sud della montagna. Da un filmato video olandese veniva mostrato uno spezzone dell'Arca posto proprio sotto il Western Plateau e facilmente accessibile. Si organizza la spedizione. I risultati di questo sopraluogo sono negativi. Niente di niente (per un consulto della ricerca effettuata collegarsi alla pagina Bird Eye).

 

Lungo la discesa vengono fatti prigionieri dai guerriglieri del Partito dei Lavoratori Curdi, braccio militare del movimento di liberazione curdo in Turchia. Furono portati sul lato nord/ovest. Il permesso di fare escursioni sulla montagna, chiesto deliberatamente da Rezzonico al comandante dei ribelli, viene accordato. Durante uno di questi sopraluoghi Rezzonico fotografa i resti dell'Arca di Noè sul Monte Ararat. Una video, girata durante la visita alla Gola di Ahora, è sequestrata dalle autorità turche dopo il loro rilascio. I rullini fotografici vengono miracolosamente salvati!

 

Le fotografie scattate mostrano in modo inequivocabile 2 spezzoni parzialmente emergenti dal ghiacciaio Araxes o Abich 2 (foto 3, 4). In un ingrandimento effettuato in seguito si riesce a riconoscere addirittura il "tsohar" alla sommità dello spezzone più a monte (foto 4). Altri resti giacciono nelle vicinanze, lungo la lingua di ghiaccio (foto 5). In anni più recenti Rezzonico ha individuato travi imprigionate nel ghiacciaio, a monte ed a valle rispetto ai due tronconi principali (foto 6, 7). Questo è in armonia con altri testimoni oculari ed in special modo sia con l'investigazione fatta dalla Commissione turca nel secolo scorso e che sosteneva di aver trovato l'Arca nel ghiacciaio Araxes, sia con il testimone per eccellenza, Ed Davis, il quale la vide rotta in due parti, proprio nella Gola di Ahora.

 

All'inizio i compagni di Rezzonico non erano convinti delle sue affermazioni, pensando che il luogo risultasse troppo in basso. Poi, chi prima chi dopo, hanno comunque accettato l'evidenza delle immagini e la conferma delle testimonianze. Infatti hanno fatto seguito foto satellitari (foto 8) e foto della gola scattate anni addietro (foto 9, 10) che lasciano senza parole riguardo alla paternità dell'oggetto lì presente.

 

L'ultimo sforzo, premiato da successo, è coinciso con la scoperta di una trave sul ghiacciaio Parrot, trave che è stata filmata da diverse angolazioni. Questa scoperta dev'essere suffragata da un'analisi del legno, che dev'essere recuperato. Resta il fatto che appare a 250 metri a monte del punto dove Navarra estrasse a suo tempo la trave.

 

La grande speranza è quella di riuscire a raggiungere il luogo, dichiarato dai più come inaccessibile, nella Gola di Ahora. Future spedizioni daranno una risposta in merito. Al presente si sa che almeno i ⅔ dell'intera Arca giacciono nell'Araxes Glacier.

 

Visitate la pagina Araxes Glacier per avere una più particolareggiata esposizione e spiegazione del ritrovamento.

 

L'ubicazione della scoperta fatta da Rezzonico è indicata nel cerchio rosso della mappa satellitare (foto 12), che corrisponde a:

  • 39° 43' 36.27'' Nord

  • 44° 18' 39.85'' Est

 

 

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Foto 7

 

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Foto 8

 

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Foto 9

 

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Foto 10

 

Foto 11

 

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Foto 12

 

 

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Aggiornato il: 25-11-05 21.45 +0100

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