La percezione della dignità umana in Jacques Maritain
di Alejandro Avilés, Lugano

Premessa

Ho avuto la fortuna, alcuni anni fa, di collaborare ai festeggiamenti per il sessantesimo compleanno di Padre Josafat Pinto de Oliveira O.P. (un carissimo prete brasiliano) presentando la dottrina maritainiana sui diritti dell'uomo. Diedi però a quello studio un taglio ispirato all'estetica giacché, ne sono tuttora convinto, la morale trae le sue mosse dall'antropologia e quest'ultima, a sua volta, non può non subire i contraccolpi delle scoperte fatte dai filosofi (in questo caso da Maritain, uno dei pochi grandi autori che conoscevo bene) nel fertile terreno della filosofia dell'arte.

Sommario

Introduzione

§ 1. La fallacia naturalistica - Quale è la natura del sillogismo pratico?

§ 2. Il personalismo di Maritain come filosofia della libertà - La natura complessa della libertà

§ 3. La formalità dell'etica - Bene ontologico e bene morale

§ 4. Autodeterminazione e primato della volontà

§ 5. Le inclinazioni naturali - La natura della natura umana

§ 6. Umanizzazione delle inclinazioni naturali - Il preconscio spirituale

§ 7. Poetica dei diritti umani

§ 8. L'essere con l'altro, fondamento ultimo della moralità - Il compito storico della contemplazione sulle strade

§ 9. Percezione della dignità e scienze umane - Le scienze e il progresso dei diritti umani

§10. Contro ogni totalitarismo

§11. Conclusione: la struttura del sillogismo pratico e i diritti umani

§12. Corollari e valutazione della teoria maritainiana

 
Il saggio, ora in rete, è stato originalmente stampato in: DE DIGNITATE HOMINIS, Mélanges offerts à / Festschrift für CARLOS-JOSAPHAT PINTO DE OLIVEIRA à I'occasion de son 65e anniversaire / zu seinem 65. Geburtstag dagli Studien zur theologischen Ethik dell'Universitatsverlag Freiburg i. Ue. e dal Verlag Herder Freiburg i.Br.
 

© Alejandro Avilés, 1982.
 
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