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Su "La Regione" del 07.03.00

Al test sulla lunga distanza, selezione per la nazionale
Güttinger in evidenza a Sarnen

Roberta Arnold

Ottimo risultato dei ticinesi domenica 5 marzo al terzo test sulla lunga distanza di Sarnen, organizzato dalla Federazione svizzera di canottaggio e
valido quale selezione per i quadri nazionali. Le speranze erano soprattutto riposte in Fabrizio Güttinger (SC Ceresio), in corsa per un seggiolino in seno al quattro di coppia che parteciperà ai prossimi mondiali juniores di Zagabria.
"Gütty" non ha deluso le aspettative, ottenendo il secondo miglior tempo assoluto nella categoria juniores A, alle spalle di J. Held, di circa nove
secondi più veloce sulla distanza di sette km (29'41"81). Ma anche gli altri ticinesi hanno ottenuto degli ottimi risultati: il luganese Marco Briganti, al via nel singolo pesi leggeri A, ha concluso al secondo posto in 30'25"05 alle spalle di A. Wicki (primo in 29'00"62), mentre il compagno di squadra Raffaele Alberti (singolo pesi leggeri B) si è ben difeso terminando in 30'13"03, tempo equivalente al quinto rango, dietro a F. Hanselmann (29'25"27), Lany, Eichmann e Trawnika. Nella categoria femminile avevamo al via la ceresiana Daina Matite-Schubiger, inchinatasi solo davanti a Pamela Weisshaupt (in corsa per un posto nel doppio pesi leggeri che parteciperà ai GO di Sydney), seconda in 33'18"31. Per quel che concerne gli altri risultati, non vi sono state molte sorprese: il duo Erdlen/Stofer si è imposto fra i seniores in 25'50"10, seguito a ruota dai fratelli Gier (pesi leggeri), staccati di circa nove secondi, e da Stürm/Vonarburg. Gli zurighesi Binder/Schmidt, già campioni del mondo a Aiguebelette un paio di anni fa in questa specialità, hanno spiazzato la concorrenza in due senza (pesi leggeri), mentre fra le donne sono state ancora una volta Bernadette Wicki (30'55"99) e Caroline Lüthi (31'10"03) le regine della manifestazione nel singolo open. A qualche
miglia di distanza invece, oltre Manica, in condizioni atmosferiche ottimali e un sole da record, sabato 4 marzo, si svolgeva la 60a edizione della
"Womens' Head of the River", una gara riservata esclusivamente ad otto femminili, organizzata secondo lo schema delle partenze "a volo" con
distacchi di circa 20 secondi fra una barca e l'altra. Al via avevamo anche le esponenti del "Belvoir Ruderklub Zürich" Sarah Springman, Barbara
Steinemann, Evelyne Bolliger e Eva Baenziger, in gara per difendere il quarto rango ottenuto nell'edizione del 1999. Le elvetiche hanno conquistato il 13. rango assoluto in una formazione mista con quattro esponenti del "Rob Roy Rowing Club" di Cambridge. La gara, che si svolgeva lungo un percorso di quattro miglia e mezzo fra i ponti di Chiswick e Putney (nel West End londinese) e alla quale hanno partecipato 218 otto provenienti da Regno Unito, Irlanda, Germania, Olanda, Norvegia e Svizzera, ha visto la vittoria della formazione mista Marlow, NCRA, QT, Sheffield e Thames Rowing Club in 18'06"40. Le zurighesi, svantaggiate dall'alto numero di partenza (178), hanno concluso splendidamente al terzo rango di categoria (seniores 2) nel tempo di 19'32"94, dietro al primo otto della "Tideway Scullers School" e al primo otto dell' Università di Oxford. Il terzo otto dell'Università di Nottingham invece, formato da Sarah Ber- ger, Louise Arnold, Rosemary Blackie, Andrea Hopkins, Vicky Snowdon, Nadia Ankrah e guidato dalla luganese Arnold (CC Lugano) è sorprendentemente riuscito, nonostante le aspettative, ad ottenere il 27o rango di categoria (seniores 3) su 63 concorrenti. Staccato di soli sei secondi dal secondo equipaggio dell'Università di Oxford (21'23"39), ha concluso nel tempo di nel tempo di 21'29"47 equivalente al 127o rango assoluto. «Ci sono stati alcuni momenti di panico - ha dichiarato l'allenatore Nigel Mayglothling - quando in mattinata ci siamo resi conto che un set di scalmi era rimasto a Nottingham. Poi fortunatamente siamo riusciti a contattare qualcuno della squadr a maschile che ci ha raggiunti in volata a Londra, permettendo ai tre equipaggi di gareggiare».

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