
E così, dopo questa affascinante storia, abbiamo deciso che l'unico modo per coronare il
nostro grande amore e la grande felicità che ci ha dato l'arrivo di Angelino, fosse
quello di unirci in matrimonio.
Non ci restava
altro che fissare una data!
Venerdì,
10 agosto 2001
alle ore 16:00
presso la Sala Comunale di Bellinzona

Ma
visto il particolare periodo di vacanze, abbiamo deciso di fare la
“vera” festa nuziale, con parenti e amici in data... non sveliamo
tutto... questo, fa parte della la rubrica "La festa"...
andiamo per ordine:
Venerdì
10 agosto 2001 ore 15:00, appuntamento con i testimoni Alex & Monica
Paltenghi, nonché con il fotografo (Tekis) e le damigelle Daisy e Karolayla.
Un breve e leggero rinfresco, quindi alle 15:40 tutti in auto, direzione Municipio
di Bellinzona.
Si
arriva lì con puntualità Svizzera e alle ore 16:00 in punto inizia la
celebrazione.
Arrivano
i momenti memorabili dei "Si":
"Lei, Signor Giancarlo Canavera, vuole come sua sposa la qui
presente Signora Carmen Cabezas Garcia? - Sì!
Lei, Signora Carmen Cabezas Garcia, vuole come suo marito il qui
presente Giancarlo Canavera? - Sì!
Con il potere conferitomi dalla
Confederazione Elvetica, vi dichiaro
marito e moglie".
E lì, uno scrosciante applauso.
Altro
momento tanto atteso, lo "Scambio
degli anelli" e le firme di sposi e testimoni, a conferma
dell'avvenuta celebrazione del nostro matrimonio.
Gran
bei e indimenticabili momenti.
Finita
la cerimonia, foto a gogò, grazie al nostro caro amicone Steven, che
ringraziamo di cuore per aver immortalato questi formidabili momenti.
Tutte le sue foto, comprese quelle scattate da "Comare Monica",
sono raccolte nell'album a fine pagina.
Dopo
il servizio fotografico, iniziato già al rinfresco delle ore 15:00, si ritorna a casa e si da vita ad un
aperitivo tutti assieme.
Nel frattempo, sollecitati dagli sposi, si sono uniti al gruppo anche gli amici
Vasa e Nirvana (i quali stavano escogitando già un piano contro gli
sposini).
Con salatini, dolcetti mignon, confetti e champagne, giungono le ore
19:30.
I
nostri testimoni Monica & Alex ci invitano ad una "Serata a
sorpresa" e (una volta sistemata adeguatamente la prole - grazie a
Nirvana e Vasa), si parte... direzione Lugano.
Da
questo momento, noi due eravamo totalmente all'insaputa di quanto si
sarebbe svolto per il resto della serata... eravamo totalmente nelle
mani di Monica & Alex.
Conoscendoli,
ci chiedevamo se fosse opportuno fidarci o meno di loro, ma li abbiamo
lasciati fare, consci che, per una volta avrebbero dato un limite
alla loro sfrenata fantasia.
C'è da dire che se per noi andare da Bellinzona a Milano ci si impiega
un'ora, loro in un'ora riescono ad arrivare ben più lontano, visto che
Alex è pilota d'aereo.
Ma,
per fortuna si resta in auto, arriviamo a Lugano, parcheggiamo in un
vicoletto e ci rechiamo verso la destinazione prescelta...
Eravamo
attesi al ristorante dell'Hotel Lido Seegarten di Lugano...
Che onore e che bella sorpresa!
Una
vista panoramica e alquanto suggestiva sul lago di Lugano, una cornice
fatta di cigni che sembravano quasi fossero stati messi lì
appositamente per noi (forse ammaestrati da Monica & Alex?).
Un
superbo menù fatto di gnocchi verdi con salsa al curry e Chateu Briand
con contorno di verdure e patate al cartoccio, una buona bottiglia di
Cannonau del 1997, della tenuta Sella & Mosca di Alghero, in onore
dello sposo e un'altra ottima bottiglia di Vega Bravía del 1999, Trempanillo e
Cabernet Sauvignon, della tenuta Bodegas Antaño di Valladolid, in onore
della sposa.
Quindi la torta nuziale Saint Honoré,
che i nostri cari testimoni hanno fatto fare per noi, direttamente dal pasticcere dell'Hotel.
E per brindare, un'eccellente bottiglia di Moscato d'Asti.
Una
serata con i fiocchi riuscita in tutti i suoi dettagli...
Grazie di cuore, Cari Monica & Alex!
Verso
mezzanotte e trenta si arriva a casa... la tanto sospirata e attesa
"luna di miele" ci attende...
Niente
di tutto questo... Vasa e Nirvana hanno pensato bene di non renderci la
vita facile!
Noi ci siamo fidati di loro, dovevano curare Angelino durante la nostra
assenza.
Lo hanno fatto! È vero!
Ma pensate che siano rimasti lì ad accudire il piccolino con le mani in
mano?
Noi è quello che credevamo... ma loro no!
E
così ci hanno preparato una bella, quanto prevedibile, sorpresa:
"La caccia al tesoro"!
Va precisato che Vasa & Nirvana sono i nostri vicini del piano di
sotto... questo vi aiuterà a capire il finale.
Dicevamo...
siamo arrivati a casa verso mezzanotte e trenta.
Sul mobiletto all'entrata troviamo un grandissimo cartone con un
bigliettino. "Che cari Vasa & Nirvana" - abbiamo esclamato.
Apriamo la busta allegata e leggiamo:
"...Inizia la caccia al tesoro...
Prima tappa: Trovate la
busta intera nella scatola".
Altro che regalo dentro lo scatolone! Una montagna di carta
accuratamente tagliata.
Ci armiamo di pazienza e incominciamo a cercare questa "busta
intera". Vi lasciamo immaginare in quale stato abbiamo ridotto
l'entrata del nostro appartamento... c'era carta dappertutto.
Una
volta trovata, leggiamo la "seconda tappa":
Carmen deve accendere il computer e aprire i files nell'ordine
indicato. In uno dei due troverete la strada per il punto tre.
Anche
in quell'occasione abbiamo dovuto (nostro malgrado) accendere il PC.
Nel primo file (exe), un'animazione molto carina di foche e pinguini che
si stavano sbaciucchiando, nel secondo invece (un file di solo testo), c'era scritto
solamente "Auguri! Auguri! Auguri!"... un migliaio di volte... ma in mezzo a
tutti questi auguri c'era anche scritto: "Cercar fra i cuscini del
divano".
Questa era la nostra terza missione.
Incominciamo
a rovistare tutti i cuscini, ed ecco la "terza tappa":
"...Aprite la porta del bagno e troverete il punto 4..." (dentro
la busta c'era giustamente la chiave del bagno).
Seguiamo
le direttive ed apriamo il bagno... sul coperchio del WC una busta con
all'interno una letterina e due stuzzicadenti:
"... Bucate tutti i palloncini finché trovate quello con la
chiave della camera (finalmente)!..."
Guardiamo
la vasca... era a metà riempita d'acqua e all'interno una cinquantina
di guanti in lattice, tutti riempiti d'acqua... in uno di quelli doveva
trovarsi la chiave della camera da letto...
Francamente in quel momento è sceso un po' di sconforto... ma,
imperterriti, abbiamo incominciato a bucare quei guanti.
Facendo
prova di grande altruismo, Carmen dice a Gianky:
"Questo è un lavoro per uomini... fai pure amore mio".
E così il povero Gianky, mettendo subito in pratica il nuovo mestiere di
"marito", inizia ad occuparsi dei suoi guanti in lattice pieni
d'acqua, mentre Carmen, anche lei presto immedesimata nella sua nuova
veste di "moglie", si rilassa tranquillamente sul divano,
chiedendo ogni tanto al suo maritino:
"Trovata la chiave, amore"?
Ironia
della sorte, ogni guanto bucato era uno spruzzo d'acqua in faccia
che arrivava. Ma Gianky, irremovibile, non si scoraggiò e corse subito
ai ripari:
"Con un bel paio di forbici questi guanti me li squaglio"
- disse.
Come
se la cosa fosse fatta a posta, la chiave venne trovata solamente al terz'ultimo
guanto! Ma a quel punto non faceva più nessuna differenza, avevamo la
chiave della camera e il letto ci stava aspettando.
Apriamo
la camera e... il letto era un vero e proprio "pacco regalo"
ben avvolto da carta d'addobbo, sopra la quale c'era ancora una
letterina:
"Bravi! E adesso che l'avete trovato... cercate di non fare
troppo rumore, perché noi dormiamo da un bel pezzo! Auguroni! Nirvana
& Mauri"
In un'altra letterina si leggeva:
"Per vostra informazione, la caccia al tesoro non era tramata
solo dai vicini del piano di sotto".
Poi,
finalmente un gran bel pensierino dei nostri "vicini del piano di
sotto": una stupenda pianta di girasole.
Sbarazzato
il letto di tutti i suoi addobbi, finalmente ci si poteva dedicare alla
"Luna di Miele". Erano ormai le 2 del mattino.
Ci
buttiamo a letto, una breve retrospettiva sulla bellissima giornata
vissuta, spegniamo la luce e...
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