Kasyapa
Un
giorno il Buddha si presentò davanti all'assemblea dei monaci. Tutti
si aspettavano che egli tenesse uno dei suoi abituali sermoni per illustrare
la dottrina, il (dharma). Ma il maestro, quella volta, non disse nulla.
A un certo punto, sempre senza pronunciare parola, sollevò con una
mano un fiore. I monaci restarono in attesa che dicesse qualcosa; egli però
se ne stava immobile e silenzioso con quel fiore in mano, e osservava i loro
volti.
All'improvviso il suo sguardo si fermò su Kasyapa.
Kasyapa sorrise.
Anche il Buddha sorrise.
Commento: Questo
racconto descrive l'origine mitica dello Zen. Quì il silenzio del
Buddha sta a indicare che l'insegnamento di fondo - la dottrina, la verità
- non può essere espressa con le parole, le quali tutto limitano
e tutto distorcono.
Il linguaggio e i pensieri possono comunicare e comprendere tante cose,
ma non possono cogliere la realtà, che non è riducibile a
verbo.
Questa fu la verità afferrata da Kasyapa.