Bodhidharma
Secondo
la tradizione fu il monaco indiano Bodhidharma a portare nel quinto secolo
d.C. il Buddhismo in Cina, là dove, mescolandosi con il Taoismo e con altre
tradizioni, avrebbe dato origine allo Zen (Ch'an).
A poco a poco, la fama di Bodhidharma si diffuse in Cina. Un giorno l'imperatore
Wu, attratto dal Buddhismo, lo mandò a chiamare e gli domandò: "Ho fatto costruire
templi, ho fatto tradurre le sacre scritture, ho sovvenzionato i monaci: quali
meriti ho ottenuto?"
"Nessun merito" gli rispose il Bodhidharma.
"Perché mai?" replicò contrariato l'imperatore, che riteneva di aver ormai
acquisito un buon posto in cielo o una favorevole rinascita.
"Perché in tutte queste opere non c'è nessun merito religioso".
"In che cosa consiste, allora, il merito religioso?"
"Nella comprensione della vera natura delle cose".
L'imperatore non capiva. "Qual é il principio di questa sacra dottrina?" domandò
ancora.
"Che non c'è nessun sacro principio".
Sempre più perplesso, Wu chiese: "Ma chi è che mi parla cosÌ?"
"come posso dirlo, maestà?" disse Bodhidharma.
Commento:
Bodhidharma vuol dire che, senza una preventiva comprensione dell'essenza
delle cose, ciò che noi riteniamo una "buona azione" può non esserlo del
tutto. Anzi, il fatto di compiere una "buona azione" in vista di una ricompensa,
la trasforma già in un'azione opportunistica. Senza un'intuizione diretta
della realtà, non possiamo che brancolare nel buio. E tutto ciò che facciamo,
anche in nome del bene, rischia di essere o di produrre male. Ecco perché
nello Zen si fa discendere ogni autentica moralità da un preventivo svuotamento
mentale. Solo l'uomo che si è liberato dei concetti convenzionali - di bene
e di male, di giusto e di ingiusto, ecc. - e dalla convinzione di essere
un ego separato è in grado di compiere un'azione veramente etica. La verità
e la Via non ci palesano finché restiamo all'interno delle distinzioni tradizionali
fra sacro e profano, fra religioso e laico, ecc., ma emergono solo quando
trascendiamo tutte queste coppie di opposti e ci avviciniamo alla realtà
con mente libera da pregiudizi.