Billy l'irraggiungibile

di Candida Mammoliti

 

Tratto da un’intervista fatta il 18.01.1997 da Candida Mammoliti a Guido Moosbrugger, amico del contattista zurighese Eduard Billy Meier.

Non vi è niente di strano a Hinterschmidrüti, tranquillo villaggio dell’Alto Zurighese, non molto distante dal confine elvetico-germanico, stretto nella morsa del freddo invernale.

Boschi silenziosi ricoperti di neve, paesaggio fatato. Il ghiaccio scricchiola sotto i nostri passi, mentre camminiamo verso una piccola trattoria, in attesa di poterci incontrare con Guido Moosbrugger, uno dei pochi amici rimasti fedeli al contattista zurighese Eduard Billy Meier e contemporaneamente il suo portavoce.

Veniamo accolti dall’oste con genuina cordialità, il quale , prima di lasciarlo, ci racconterà di un suo breve avvistamento fatto in zona non molto tempo fà.

" Era un oggetto strano, ovoidale, rifletteva della luce. Non ho capito di che cosa si trattasse, ma certo è, che non avevo mai visto prima qualcosa di simile".

Ci guarda perplesso, cose troppo complicate per un uomo semplice come lui.

Avviandoci verso la fattoria di Billy Meier notiamo alla nostra sinistra uno stemma fissato sulla roccia: "Semjase Silver Star Center".

Non si tratta della sede di una setta, ma piuttosto di una cooperativa agricola, nel suo insieme ordinata ed un po’ buffa a causa dei numerosi nanetti in ceramica collocati lungo la via e nel cortile.

Siamo già vicini all’abitazione di Billy Meier, quando ci viene incontro Guido Moosbrugger, di cui mi colpiscono gli occhi azzurrissimi e limpidi in un volto dai lineamenti carismatici, che mi ricordano il capo di una tribù indiana. Billy è in casa, ma noi non possiamo entrarci. Prendiamo posto in una roulotte riscaldata, messa a disposizione degli ospiti, ed iniziamo la nostra intervista.

D. - Signor Moosbrugger, Come sta Billy, ha ancora contatti con i Pleiadiani?

R.- Billy sta abbastanza bene. Qualche anno fa ha avuto un incidente e da allora necessita sempre dei medicamenti, ma tutto sommato sta bene. I suoi contatti con i Pleiadiani , o meglio Pleiariani, sono meno frequenti di una volta, perché i Pleiariani si stanno ritirando dal nostro pianeta, ma tuttavia continuano. Gli ultimi contatti di Billy con loro risalgono all’inizio di questo mese.

D.- Lei ha avuto modo di contattare personalmente i Pleiadiani, pardon, Pleiariani?

R.- No, non come Billy. Ho visto una loro astronave e ne ho viste le tracce lasciate al suolo. Solo Billy può avere un contatto diretto e intenso con loro.

D.- Perchè?

R.- Billy è stato preparato nelle vite precedenti nonchè in questa vita a tale avvenimento.

I Pleiariani sono esseri evolutissimi ed emanano delle onde o vibrazioni energetiche che non sono facilmente compatibili con le nostre, mentre sono compatibili con quelle di Billy. Ogni cosa, ogni individuo emana vibrazioni energetiche. Le nostre frequenze sono diverse dalle loro. Per i Pleiariani ed anche per noi ciò può costituire un pericolo.

D.- Semjase, la donna pleiariana con cui Billy ha avuto contatti per diversi anni , vive ancora?

R.- Si, Semjase vive nell’universo DAL ed ha un’età che corrisponde a circa 350 anni terreni. I Pleiariani raggiungono in media un’età che corrisponde a 1000 anni terreni.

Billy è ora in contatto con Florena, un’altra donna pleiariana, ma solo sporadicamente. E con Pta, il padre di Semyase, che egli ha i contatti più importanti.

D.- Perchè i Pleiariani ci visitano, quali sono i loro scopi principali?

R.- Loro ci visitano perchè tramite Billy vogliono darci dei messaggi utili. I Pleiariani sono esseri positivi, ci proteggono, lo devono fare. Noi e loro abbiamo gli stessi antenati. I Pleiariani hanno già visitato il nostro pianeta in tempi remoti. Alcuni di loro hanno commesso degli errori nei confronti dei popoli che vivevano allora sulla terra. I Pleiariani attuali devono per legge universale rimediare a questi fatti, cercando di aiutarci. Sono protettori del nostro pianeta e dello spazio. Nell’universo non vi sono solo creature buone, ma devo dire francamente, che secondo loro risultiamo essere noi i più aggressivi e bellicosi. È una questione di geni. Siamo stati manipolati geneticamente da esseri provenienti dalla costellazione "SIRIO" , non dalla stella Sirio, ben intesi, bensì da una costellazione che si trova in un’altra dimensione spazio-temporale.

Siamo bellicosi ed assetati di potere. Anni fa, gli americani ed i loro servizi segreti avevano chiesto a Billy di essere messi in contatto con i Pleiariani, cosa del tutto impossibile per i motivi che ho spiegato precedentemente. I Pleiariani avevano allora rilasciato tramite Billy dei messaggi per i loro governi, sollecitandoli a prendere coscienza su tutta la questione extraterrestre, di permettere un’informazione veritiera tramite un adeguato programma divulgativo ed altre cose, contenute in un vero e proprio "pacchetto di lavoro", proposto loro dai Pleiariani e sul quale gli americani erano stati chiamati a decidere nell’arco di sei mesi. Ma gli americani non fecero nulla in merito.

D.- Ha già sentito parlare di Area 51, sa di che cosa si tratta?

R.- Si.

D.- Cosa ne pensa? Crede che gli americani collaborino all’interno di questa base militare con gli alieni, o peggio, che ne siano dominati?

R.- No, non lo credo affatto. Non credo che vi sia alcuna collaborazione con razze aliene. Penso piuttosto che conducano delle ricerche molto terrene sugli UFO, usando come materiale di studio astronavi precipitate. Penso inoltre, che gli americani siano molto abili nel creare disinformazione a fini propri. I presunti messaggi segreti trapelati dagli uffici della CIA, i film come "Independence Day" ed altri fatti che tendono a fomentare l’idea degli alieni ostili, non sono altro che manipolazioni di massa per giustificare un’intensificazione delle forze armate statunitensi. Sono in molti ad essere attratti dal potere. Anni fa, Billy fu visitato da un grande industriale giapponese, il quale gli propose la sua collaborazione nel formare un’organizzazione ufologica mondiale. A tale scopo offrì a Billy una cifra cospicua, non ricordo ora quanto ammontasse tale cifra, ma so che si trattava di alcuni milioni di dollari. Billy non ne volle saper niente.

Signor Moosbrugger, La ringraziamo per la Sua disponibilità.

 

Esco dalla roulotte per respirare un po’ d’aria fresca. Davanti ai miei piedi saltella un passerotto, guardo pensierosa verso la casa di Billy. Li, da qualche parte dietro quelle piccole finestre tipiche di un umile casolare zurighese c’è lui, Billy, irraggiungibile, reso irraggiungibile dagli urti della gente, da coloro che lo hanno usato, truffato e tentato di ucciderlo. Che cosa può spingere un uomo a sopportare tanto? Per quale motivo egli ha continuato a sostenere di essere in contatto con una meravigliosa civiltà extraterrastre, sapendo quanto ciò gli sarebbe costato?

Billy non viaggia per il mondo, non tiene conferenze. Egli è un uomo solo, che porta nella quasi totale riservatezza tutto il peso del suo destino.

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CUSI - Centro Ufologico della Svizzera Italiana