INDICE LABORATORI



Laboratorio di flauti traversi
A cura di Matteo Bronz



Ecco come costruire un flauto traverso a partire da una semplice canna. Seguendo con cura le varie fasi della lavorazione otterrai uno strumento dalla sonorità sorprendente!

Classe: prima, seconda

Difficoltà: media

Spunti interdisciplinari:
  • scienze (canna e suo habitat)
  • educazione tecnica (lavorazione)
Materiale necessario:
  • canne di diverse dimensioni
  • seghetto
  • punteruolo
  • trapano da traforo o trapano elettrico fisso
  • lime sottili (tipo traforo) e lime arrotondate
  • carta vetrata
  • matite da disegno

Il flauto traverso si chiama così perché viene suonato lateralmente, a differenza del flauto dolce. Esso consiste in un tubo, chiuso ad una estremità, avente una imboccatura, cioè un foro in cui si soffia per ottenere il suono. L’imboccatura si trova a poca distanza dall’estremità chiusa.

Il flauto ha poi un certo numero di buchi, nel nostro caso sei, che verranno chiusi progressivamente dalle dita delle mani per ottenere note di altezza diversa.



A) Scelta della canna

Puoi costruire flauti di lunghezza diversa, anche con canne molto corte: ovviamente cambierà l’altezza del suono fondamentale, cioè il suono più grave che il flauto riesce a fare.

Attenzione: perché una estremità resti chiusa basta tagliare la canna prima di un nodo (separazione naturale di una canna). Ora la canna può già fare un suono: basta soffiare all’estremità aperta. Il flauto di Pan è composto da tante canne di questo tipo aventi lunghezza decrescente.


B) Preparazione dell’imboccatura


(1) alla distanza di ca. 1.5 cm dal nodo della canna disegna in matita un rettangolino di ca. 9 mm di lunghezza e di 7 mm di altezza (le misure sono indicative e dipendono dalla lunghezza della canna)

 

(2) con il trapano fai dei buchi abbastanza vicini, in corrispondenza del perimetro. Cerca poi di asportare la parte centrale con molta cura (devi assolutamente evitare che si formino delle crepe nella canna!)


- (3) ora, con la lima, liscia i lati dell’imboccatura, cercando di arrotondare i quattro angoli

(4) segue infine la fase di rifinitura: i lati dell’imboccatura devono diventare perfettamente levigati, finché il suono diventa "pulito". A questo punto lo strumento è già pronto per suonare, e può emettere la nota fondamentale.


C) Preparazione dei buchi

Per fare i buchi che saranno chiusi dalle dita occorre molta attenzione: ci vuole sia occhio, sia orecchio. Non si possono dare delle misure fisse perché tutto dipende dalle dimensioni della canna.

Come vedremo, i buchi ci permettono di ottenere dei suoni più acuti, come se di volta in volta accorciassimo la canna. Ma nel flauto traverso, a differenza del flauto di Pan, una canna sola basta.

(1) traccia in matita una linea che parte dall’imboccatura: questa linea servirà da guida per allineare tutti gli altri fori

(2) fai il primo buco, alla distanza di alcuni centimetri dall’estremità aperta (chiedi al maestro la distanza da scegliere). Questo buco deve poi essere ingrandito a poco a poco con una lima sottile

(3) di quanto deve essere ingrandito il primo buco? Finché la differenza di altezza tra la nota con il buco chiuso e quella con il buco aperto sia di un tono intero. Infatti più il buco è grande, più il suono si alza. Ricorda che il buco va ingrandito in direzione dell’imboccatura (il percorso dell’aria diventa più corto). Se non riesci a sentire a orecchio l’intervallo di un tono puoi aiutarti con un altro strumento musicale a suoni determinati (pianoforte, flauto dolce).




(4) quando il primo buco ha raggiunto la grandezza giusta puoi cominciare a fare il secondo. Il procedimento è analogo a quello descritto nel punto precedente.

(5) È giunto ora il momento di fare il terzo buco. Attenzione: questo foro si troverà ad una distanza più piccola dal foro precedente. Come mai?

La risposta è semplice se pensi a come è costruita la scala maggiore: i gradi della scala si trovano ad una distanza di un tono, tranne che tra il 3° e il 4° e tra il 7° e l’8°. Come dire che tra la terza e la quarta nota della scala c’è uno scalino più piccolo: qui infatti c’è solo un semitono (cioè la metà di un tono).

(6) tocca ora ai prossimi tre buchi: in questi casi si procedi come per i primi due fori: la nuova nota deve essere più alta della precedente di un tono intero. Una volta fatti tutti i buchi, prova a suonare tutta la scala, e dai gli ultimi colpi di lima per l’intonazione finale. Per finire potrai lisciare il flauto con della carta vetrata, almeno sopra i buchi.


D) E adesso come si suona?

- il flauto traverso si tiene lateralmente verso destra: la mano sinistra chiude i primi tre buchi da sinistra con indice, medio e anulare; la mano destra chiude gli altri tre buchi (indice, medio e anulare).

- come si soffia? Non è sempre facile trovare la posizione giusta delle labbra: devono essere accostate come in un sorriso; bisogna dirigere il fiato contro lo spigolo dell’imboccatura, verso il basso.

Attenzione: le labbra non devono coprire l’imboccatura. È un po’ come soffiare nel tappo di una penna o in una bottiglia.

- aprendo successivamente i vari buchi si ottengono le prime sette note della scala. E poi come si può continuare? Se sei abbastanza bravo riuscirai ad ottenere anche le note più acute, ricominciando con le stesse posizioni (quindi richiudendo tutti i buchi) e soffiando un po’ più forte.



Per saperne di più

Non è difficile far costruire ai ragazzi questi flauti traversi. Occorre comunque una certa pratica manuale per seguire gli allievi nelle varie fasi della lavorazione. Per maggiori informazioni potete contattare l'autore, che è pure disponibile per la realizzazione di atelier su questo tema.

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(C) 1993 per testo e immagini: Matteo Bronz - Tutti i diritti sono riservati
Ultimo aggiornamento: 11 gennaio 2003