I nostri animaletti
Alri animali che vivono nel mio giardino
Storia (come siamo arrivati ad avere un mini zoo)
Sono sempre stata attratta dal mondo animale. Da bambina adoravo le lucertole e i gatti. Passavo ore ad osservarli. Mi piaceva far camminare le lucertole sulle mani e accarezzarle, erano vellutate, bellissime! I gatti erano fantastici, molto più delle lucertole. Stavo ore seduta sotto un portico in silenzio in mezzo a una colonia di gatti selvatici. Più di 30 esemplari mi osservavano ed io osservavo loro. Erano momenti indescrivibili. Poi un rumore improvviso e un fuggi fuggi generale ... tutti i gatti sparivano in un batter d'occhio e io dovevo aspettare con pazienza che tornassero a circondarmi.
PESCI
ACQUARIO
Verso la fine del 1979 sono arrivati i primi ospiti di casa nostra, dei pesci tropicali che avevamo sistemato in un acquario da 100 l. Alcuni si riproducevano velocemente e dovevamo continuamente regalarli per evitare la sovrappopolazione. Nel giro di un anno gli acquari erano diventati tre. Abbiamo iniziato con 2 coppie di guppy e alcuni pulitori e poi ci siamo lasciati travolgere dalla passione e dall'interesse per questo "nuovo mondo". Avevamo più di 100 pesciolini diversi tra di loro, guppy, molly, portaspada, platy, barbi, pesci angelo, pesci disco, diversi pulitori, ecc. separati in base alle esigenze. Da allora abbiamo sempre avuto acquari in casa. Ora ne abbiamo due da 250 l e uno da 100 l. Un acquario è bello e rilassante. Se lo si cura regolarmente non richiede troppi sforzi, anzi, da molto poco da fare.
STAGNO
Oltre agli acquari abbiamo costruito uno stagno in giardino per ospitare i nostri pesci rossi che subito si sono più che raddoppiati. Abbiamo dovuto coprirlo con una rete perché un airone li aveva mangiati quasi tutti, si sono salvati solo pochi piccolini. Ogni tanto si apposta su un tetto vicino ma non può più fare razzia. I pesci rimasti sono cresciuti parecchio e si sono riprodotti. In estate lo stagno è visitato da parecchie libellule grandi come "elicotteri". Sovente restano impigliate nella rete quindi devo stare attenta e liberarle subito. In inverno si ricopre tutto di ghiaccio, i pesci vanno in semi-ibernazione così possono sopravvivere senza problemi. Non si deve mai rompere il ghiaccio altrimenti il rumore in acqua sarebbe amplificato e i pesci morirebbero per lo spavento. La natura deve fare il suo ciclo, io metto solo uno sfiatatoio di polistirolo per garantire la circolazione di ossigeno.
... la storia continua ...
Nel 1983, ho torvato un gattino di pochi mesi spaventato e raggomitolato in un angolo in corso San Gottardo a Chiasso. Avevano appena raso al suolo una vecchia villa abbandonata da anni con un grande parco popolato da gatti selvatici. Questo micino forse era l'unico superstite. Non ho avuto dubbi ... doveva entrare a far parte della nostra famiglia malgrado la disapprovazione di mio marito! Avevo promesso che sarebbe stato il primo e l'ultimo "peloso" che portavo a casa ma non è stato esattamente così ...
È diventato un bel gattone di taglia veramente extra gigante, non ho mai visto un gatto così grande. Il Re del quartiere. È stato con noi per 16 anni.
Purtroppo aveva un tumore, non era maligno ma le cure lo indebolivano.
Intanto anche mio marito si era abituato alla compagnia dei "pelosotti" a 4 zampe, quindi, dopo l'arrivo del micio, la famiglia si è sempre più "allargata". Dopo la nascita dei nostri figli, ai quali abbiamo trasmesso la passione e l'amore per gli animali, abbiamo avuto contemporaneamente fino a sette gatti (4 nati sul divano di casa). Ogni tanto arrivavano dei randagi che si fermavano da noi per un po' di tempo, specialmente durante l'inverno, poi in primavera riprendevano la loro vita totalmente libera.
... terza parte della storia ...
Dopo i pesci tropicali e i gatti sono entrati a far parte della nostra famiglia (nell'ordine di arrivo) le tartarughe di terra, le tartarughe d'acqua, i criceti russi (nani), i conigli, i pesci rossi nello stagno, i criceti dorati, i gerbilli, il cane, i porcellini d'india, i cocoriti, i canarini, le calopsite, i tritoni, i diamanti mandarini, il cincillà, e ... chissà se ne arriveranno altri ...
Inoltre, nel nostro giardino, vive un riccio che noi cerchiamo in tutti i modi di non disturbare.
Per noi è stata (ed è tuttora) una vera occasione per poter osservare il comportamento degli animali. Possiamo affermare senza ombra di dubbio che anche loro hanno sentimenti, ricordi ed emozioni. Se ciò non fosse vero non saprei spiegarmi perché al mio micione era venuto un conato di vomito quando aveva visto investire e uccidere un suo simile. Da allora ogni volta che attraversava la strada guardava sempre in quella direzione. Anche quando abbiamo cambiato casa il micione guardava sempre a sinistra prima di attraversare. ... ma procediamo con ordine e passiamo prima alle presentazioni.
GATTI
- Tito: il nostro primo gatto, tigrato nero, grigio e marrone scuro, nato a inizio 1983 e morto il 2 aprile 1999. Misure extra large. Nella foto è sdraiato accanto a mia figlia Anna il giorno che lei compiva un mese. Nei suoi confronti era molto protettivo. Le stava sempre accanto e appena mia figlia si lamentava correva a chiamarmi. Quando la bambina iniziava a stare seduta da sola si metteva sempre dietro come per sorreggerla. L'ha protetta e seguita fino a quando Anna ha iniziato a camminare da sola con una buona sicurezza senza più cadere.
Contrariamente agli altri gatti, Tito mi portava a casa, con tanta delicatezza, gli uccellini che trovava feriti. Li posava ai miei piedi per farmeli curare. Una volta ha portato una merla molto malridotta. Quando è guarita lei stava sempre appollaiata sulla ringhiera e lui sotto ad allontanare gli altri gatti.
Ha iniziato a comportarsi così da piccolo, dopo che si era ferito e noi lo abbiamo curato.
Un giorno aveva visto investire un gatto, forse per questo guardava sempre prima di attraversare la strada.
Poi sono arrivati:
- Puffi: gattina tigrata grigio scuro, chiaro e bianco, nata nel luglio del 1990. Qualcuno l'ha buttata nel nostro giardino in un giorno di pioggia quando aveva una settimana di vita o forse meno. Il veterinario dubitava che potesse sopravvivere ma le ha somministrato quanto era necessario, noi l'abbiamo nutrita con il biberon e lavata con una spugnetta quando era troppo piccola per leccarsi e pulirsi da sola. Dopo le prime 2 settimane Tito doveva aver capito la situazione, la leccava e la lasiava dormire appoggiata a lui. Aveva scambiato noi e Tito per i suoi genitori e non si allontanava mai da casa. Un girno è caduta dal muretto di cinta del giardino ed è stata investita da un'auto, era metà settembre 1991, aveva 14 mesi.
- Tigro: gattino marmorizzato marrone e nero, abbandonato sotto un ponte a circa un mese in primavera 1992. Dopo una decina di giorni una donna lo ha portato via di nascosto. Non l'abbiamo più rivisto.
- Lando: gatto selvatico, grigio e bianco, arrivato da noi ammalato e molto debole. L'abbiamo nutrito ed ha iniziato a presentarsi tutte le sere a cena da noi per qualche anno, fino a quando è stato investito da un'auto. Amava la pasta al sugo più della carne. Raramente sono riuscita a fargli una carezza. In inverno si fermava a dormire in un cesto al riparo nel sottoscala.
Neri (Nerina): gatta selvatica nera, trovata cucciola in una tagliola sul Monte Generoso, nata nel 1992. Dolcissima con noi e tremenda cacciatrice all'esterno, specialmente durante la notte, con qualsiasi tempo usciva a mezzanotte in punto e tornava alle 4.00. Ogni mattina arrivava con un piccione in bocca e lo mangiava tutto. Catturava topi, e purtroppo anche pipistrelli. Si appostava in cima al palo della luce (era uno di quelli vecchi di legno), osservava bene il volo dei pipistrelli, si lanciava nel vuoto senza mai sbagliare la mira. Ogni volo una cattura. Vista la sua abilità cercavo in tutti i modi di non lasciarla salire sul palo. È stata investita e uccisa da un'auto a 4 anni.
- Mizzi: gatto bianco e nero. Il padrone ha traslocato, lui non ha voluto seguirlo ed ha scelto di diventare selvatico. Si è piazzato nel mio giardino visto che a casa mia trovava sempre un pasto. Non so che fine ha fatto ma prima di sparire si è accoppiato con la mia Neri.
- Il 13 aprile 1993 sono nati 4 gattini neri e bianchi: Benny, unico maschietto, investito da un'auto il giorno che compiva 11 mesi, Temeraria, ribatezzata Lilly dalla sua nuova famiglia, si è data alla macchia, Tigrotta, ribatezzata anche lei Lilly dalla sua nuova famiglia, ora vive come un pascià, e Piccola, adottata da una famiglia che non mi ha più dato sue notizie.
Otto (Risotto): gatto maschio, tigrato rosso. Abbiamo scoperto che veniva da Balerna per cercare una compagna e tutti gli anni, nel periodo degli amori, si stabiliva regolarmente a casa mia per qualche mese.
- Perla (Perla Nera) e Peggy (Peggy Pallina): sorelline una nera e una grigia, nate nel marzo 1996. Perla è morta a 4 anni. Non si è capito cosa le è capitato, pare abbia ingerito qualcosa di velenoso e il veterinario non è riuscito a salvarla. Peggy vive con noi ed ora è la nostra unica gatta.
In tutti questi anni sono passati da noi a chiedere qualche pasto e un po' di riparo e tranquillità diversi altri gatti ma a quelli che si sono fermati solo qualche giorno non abbiamo dato un nome.
Ogni gatto ha la sua personalità e va rispettata. Viene da noi quando lo desidera e quando vuole andare bisogna lasciarlo libero. Il gatto non è un peluche da strapazzare tra le mani e non va acquistato come animale "giocattolo" vivo da dare a un bambino. Nessun animale deve essere acquistato con questo scopo.
È un animale molto pulito e indipendente. Se vive in un appartamento bisogna tenere sempre pulita la cassetta altrimenti fa i suoi bisogni in giro per far capire che non gradisce la toilette sporca. I miei hanno sempre avuto la fortuna di poter uscire in giardino e quindi non usano la cassetta. La metto comunque a disposizione in caso di pioggia continua, neve o malessere del micio. Ho piazzato diverse gattaiole nelle porte per dare ai gatti la possibilità di uscire quando lo desiderano.

TARTARUGHE (di terra e d'acqua)
Filippo: tartaruga terrestre greca (così ci hanno detto in negozio), maschio, nato ... non si sa, pare intorno al 1950, con noi dalla primavera 1988.
Da quando è con noi è sempre vissuto libero in giardino. In autunno scava e passa l'inverno in letargo, come tutte le tartarughe. Una volta aveva una compagna che passava parte dell'estate con lui. Poi la padrona della tartaruga femmina è partita e non siamo più riusciti a trovargli altre compagne.
Ho avuto ospiti 2 tartarughe di Hermanni femmine per poco più di un anno ma con la greca non possono accoppiarsi. Le greche pare siano portatrici sane di una malattia grave per le Hermanni quindi ho dovuto tenerle separate.
Nel 1990 abbiamo acquistato due tartarughine d'acqua non più grandi di 3 cm. Le abbiamo messe in un terrario e in poco tempo sono diventate abbastanza grandi da coprire una mano con il loro guscio. Anche all'asilo avevano quattro tartarughine e durante l'estate le hanno affidate a noi per i tre mesi di vacanza. Le ho sistemate con le mie e, nell'ambiente giusto, sono cresciute in un batter d'occhio. La mia amica doveva andare in vacanza e visto che avevo già altre tartarughe uguali mi ha chiesto di tenere le sue tre per tre settimane. Anche mia sorella doveva partire e mi ha portato le sue due. Invece di tre settimane sono rimaste da me tutta l'estate e alla fine erano diventate tutte molto grandi. I rispettivi proprietari non hanno più voluto riprendersele quindi mi sono ritrovata con undici grosse tartarughe. Ho dovuto acquistare altri terrari per ospitarle tutte.
Mi creavano un lavoro incredibile. Nei periodi caldi le portavo regolarmente a passeggiare in giardino, e dovevo pulire le vasche due volte al giorno perché puzzavano parecchio. Erano voracissime e quando le nutrivo dovevo stare attenta alle mie dita! Per finire quattro le ho regalate a una signora che aveva uno stagno e le altre le ho regalate a uno zoo. Che sollievo!!! Avevo una figlia di quattro anni e un figlio di nove mesi; non avevo tempo per tutte quelle tartarughe! Ho regalato anche le mie due tanto ero schifata dall'esperienza!
Se vi offrono le tartarughine da tenere in una vaschetta valutate bene prima di prenderle! Nella vaschetta soffrono e non possono crescere. Se le mettete in un luogo adatto in pochi mesi diventano veramente grosse e voraci. Potrebbero scambiare il vostro dito per cibo e staccarne un lembo. Se le mettete nello stagno si mangiano tutti i vostri pesci rossi. Inoltre, se allevate correttamente, vivono parecchi anni.
CRICETI "NANI"
- Dot: criceto russo, grigio, femmina, nata inizio 1998, morta fine 2001, dolcissima e affettuosa, amava stare nel taschino a contatto con noi.
- Speedy: criceto russo Roborowski, grigio, maschio, superveloce, non si fermava un attimo.
- Max: criceto russo, maschio, grigio, amava la tranquillità della sua casetta.
- Yuna: criceto russo, bianco, femmina, dolcissima e affettuosa. Come Dot amava stare a contatto con noi. Quando usavo il PC si accoccolava sulla tastiera oppure accanto al mouse.
- Crici: criceto russo, bianco, femmina, sempre indaffarata a sistemare le sue casette e a traslocare nella sua gabbiona. Nella foto sembra che abbia una riga grigia ma in realtà è un effetto della luce, lei era tutta bianca.
- Sono arrivati 5 piccoli nuovi amici! Sono arrivati l'11 giugno 2009. È una famigliola; mamma e papà hanno già più di 1 anno e i piccoli hanno qualche mese. Appena avrò tempo li presenterò meglio. Sono criceti di Roborowski incrociati con chissà quale altra razza. Corrono molto meno di Speedy. Uno di loro è interamente color sabbia ed è più grosso, 2 hanno la tipica colorazione dei Roborowski e sono tanto piccoli, e 2 sono metà color sabbia e metà a macchie.
CRICETI DORATI più avanti, ... sono arrivati dopo
CONIGLI
- Bax: coniglio nano tutto bianco con occhi e orecchie nere. Nato nel 1999, è arrivato da noi quando era un batuffolo. Dapprima lo tenevamo in una gabbia lunga 1 m e mezzo con la porticina aperta tutto il giorno per consentirgli di gironzolare per casa. Un giorno ha trovato l'uscita per il girdino e in breve tempo non ha più gradito la vita in casa. Abbiamo trasferito la sua gabbia in giardino recintando un angolo per lui. Poi nel novembre 2000 abbiamo cambiato casa e da allora è vissuto completamente libero in giardino. Era simpaticissimo, giocava con le gatte (Peggy e Perla) praticamente cresciute con lui. Quando è arrivata Lupa ha fatto amicizia anche con lei e sovente li trovavo che dormivano assieme. Appena uscivo in giardino mi girava attorno come fanno gli indiani con il totem. Aveva diverse casette in giardino ma lui stava sempre sopra il tetto, anche in inverno quando nevicava. Nel 2006 è arrivata la faina nel nostro giardino e abbiamo trovato Bax senza vita. Che colpo! Non ce l'aspettavamo in città!
Tipone: coniglio ariete nero. Ci era stato affidato già adulto da una famiglia che non poteva più tenerlo. Era socievole. Di giorno stava in casa e la sera usciva in giardino. Il veterianrio aveva detto che di solito la faina gira a caso ed era difficile che sarebbe tornata da noi quindi lo lasciavamo libero in giardino. Purtroppo le previsioni del veterianrio erano sbagliate e una notte abbiamo sentito i suoi versi striduli. Purtroppo quando l'abbiamo sentita aveva già fatto una strage. Aveva ucciso Tipone, Yuki, diversi porcellini d'india una calopsite e due canarini.
 Yuki e Niglio: conigli nani Yuki, bianco con alcune macchioline marroncino chiarissimo, Niglio grigio con un collarino bianco, arrivati da noi a inizio luglio 2006, appena svezzati. Yuki è stato ucciso dalla faina mentre Niglio è rimasto invalido, forse nella fuga. Era rimasto con le zampine dietro paralizzate. Abbiamo chiesto diversi pareri veterinari e ci avevano detto che se ci prendevamo cura di lui molto bene poteva continuare a vivere. Così abbiamo fatto. Lui aveva imparato a muoversi con le due zampine davanti e noi lo pulivamo e lo curavamo. Lo portavamo in giardino durante il giorno ma dopo un anno circa è morto.
- Tato: abbreviazione di Agitato, coniglio ariete color nocciola, nascita stimata: primavera 2006. Maltrattato da piccolo (era abbandonato in una gabbietta e riceveva raramente cibo) è approdato per caso a casa nostra. All'inizio era molto agitato ed aveva paura di tutto. Ora sta molto bene, accetta le carezze e vive nel pollaio, prima con Palla di Pelo ora solo. Ha uno spazio di circa 3 x 3 m, una parte chiusa dove ha a disposizione 4 casette di legno riempite di fieno dove può ripararsi, una parte dello spazio è all'aperto protetta da una rete. Tutti i giorni apro la porta e lui esce a fare il suo giretto in giardino.
- Rasta, da noi ribatezzato Palla di Pelo: nato in primavera 2006 e addormentato il 31 marzo 2009 per un'infezione che non avevo visto sotto il folto pelo. Aeva il pelo grigio molto lungo e folto, è arrivato qui con Principessa perché non potevano più stare con la loro famiglia. Era abituato a vivere in una gabbia con Principessa. Avevo messo la loro gabbia accanto a quella di Tato e poi, quando finalmente si sono accettati, li ho trasferiti tutti e 3 nella nuova casa ricavata dal vecchio pollaio. Dopo qualche giorno Principessa ha scavato una lunga e profonda galleria e si è data alla macchia (da qui il suo nome). Rasta e Tato sono usciti e rientrati subito. Forse fuori si sentivano insicuri. Li facevo uscire tutti i giorni a fare un giretto poi tornavano nella loro casa.
- Nerina, da noi ribatezzata Principessa alla Macchia: nata in primavera 2006, nera con una striscia bianca sotto il collo e la pancia. Dal giorno che è evasa non siamo più riusciti a prenderla e quindi vive libera in giardino. Principessa è l'unica femmina approdata qui fin ora. È velocissima ma non so se sarà sufficiente se dovesse tornare la faina.
- Cenere (Cenerino): nato nel maggio 2008, è il più piccolo di età ma il più grosso di tutti. Lui non è un coniglio nano. È color grigio cenere ed ha avuto una grande storia. Pare che sia stato prelevato da un rapace da non si sa quale pollaio nel Luganese. L'uccello l'ha mollato in volo per ucciderlo, come fanno di solito, ma lui è caduto su un cespuglio ed è stato trovato da un cane a passeggio nei boschi. È stato curato ed è arrivato qui come coniglio nano femmina, invece era un cucciolo maschio. All'inizio di giorno stava libero in casa e la notte lo mettevamo nella gabbietta. Ci seguiva continuamente. Poi ha iniziato ad uscire in giardino prima per pochi attimi poi non ha più voluto rientrare in casa. Ora entra solo se c'è vento. A lui non piace il vento! Si fa sempre coccolare ma vuole essere libero. Gira in giardino con Principessa e si presentano tutti i giorni puntuali per ricevere qualcosa di buono da mangiare. Anche con le nevicate non hanno avuto nessun problema ma a differenza di Bax, quando piove o nevica loro si ritirano sotto la tettoia o sotto il tavolo da giardino.
- Cisnut: in realtà sarebbe Chestnut, (si pronuncia cesnat) cioè Castagna. Il nome glielo ha dato una bimba che aveva sentito questo suono in TV. Le era piaciuto e senza conoscere il significato ha chiamato cosi il suo coniglio bianco con qualche macchia nera. È un coniglietto nano nato circa a inizio 2007. È arrivato da me perché stava morendo per un colpo di calore. Viveva in un balcone esposto a sud. Ora sta bene, vive libero nel mio giardino. Quando incontra Cenere c'è sempre un po' di lotta per il territorio quindi Cissi (Cisnut) cerca di evitarlo.
CRICETI DORATI
- Lizzy: arrivata da noi già adulta a inizio 2001, era stata un regalo indesiderato, è morta a fine 2002 non so quanti anni aveva.
- Lulù: nata marzo 2005, acquistata da noi il 24.06.05, perché era troppo bella. Sembrava un orsacchiotto di velluto morbido. Era tenerissima. È stata con noi fino alla fine del 2007.
GERBILLI
- Chichi e Splitti: gerbilli femmina, arrivate da noi nel 2001. Splitti morta quasi subito e Chichi a inizio 2003.
- Norberto e Freyr: gerbilli maschi, nati nel settembre 2003, con noi da ottobre 2003
- Freddy: gerbillo femmina, nata nel maggio 2004, con noi da agosto 2004.
Freyr ci è stato venduto come femmina (Freyja) ma poi si è rivelato un maschietto. Quando l'abbiamo saputo per noi è stato un sollievo perché non volevamo avere problemi di sovrappopolamento, l'abbiamo preso unicamente perché ci spiaceva separare i 2 piccoli. Anche Freddy, che è tutta nera e non si riesce a fotografarla, ci è stata venduta come maschio ma il 25 settembre 2004 ha partorito 3 cuccioli!!!
- Pandino e Stellino: gerbilli maschi, nati: 25 settembre 2004, figli di Freddy e Norberto o Freyer. Non si sa quale dei 2 è il padre comunque sono la loro fotocopia.
- Trissi, Mordicchia, Topanga, Emy, Ely, Evy e Cucciolo: 7 cuccioli di gerbillo nati il 16 aprile 2005. Figli di Freddy e di uno dei suoi 2 cuccioli nati il 25 settembre. 3 sono come la madre e 4 come il padre. 6 sono femmine e uno solo è un maschietto.
Tra il 2008 e il 2009 uno alla volta sono morti tutti. L'ultima era una femmina nera morta il 14 aprile 2009.
Attenzione! I gerbilli sono molto territoriali. Non bisogna inserire un nuovo arrivato in un gruppo già esistente altrimenti si uccidono. È molto difficile unire 2 gerbilli estranei tra loro, anche se in realtà sono padre e figlio o fratelli. Nel 2005 ho tentato di mettere assieme 2 fratelli con il loro padre e lo zio, cioè Norberto e Freyr con Pandino e Stellino. Prima ho lasciato le due gabbie di vetro appoggiate una all'altra con una parte chiusa in modo che si sentivano senza vedersi. Dopo un mese ho tolto la parte chiusa in modo che potevano vedersi e sentirsi e li ho lasciati così per altri 2 mesi. Poi ho preso una nuova gabbia molto più grande e l'ho divisa in 2 con una rete a maglie piccolissime. Ho messo una coppia per parte. All'inizio erano ostili, per fortuna c'era la rete! Dopo qualche mese ho preso una nuova gabbia, l'ho lavata tutta e profumata in modo che non potevano sentire odori di animali. Ho lavato anche loro con un sapone per animali leggermente profumato per far si che avessero tutti il medesimo odore e li ho messi tutti e 4 in una sola gabbia. I primi 2 giorni sembrava funzionare ed io ero molto soddisfatta. Poi una mattina li ho trovati tutti insanguinati. Si azzuffavano come pazzi. Ho tentato di separarli e attaccavano anche le mie mani riempiendomi di morsi ... e che morsi! Andavo a sangue anch'io! Quando sono riuscita a separarli per Norberto e Freyr c'era poco da fare. Erano moribondi e non ce l'hanno fatta. Non ho mai più fatto una simile esperienza. Quando sono nati i 7 cuccioli ho tenuto tutte le femmine insieme e Cucciolo l'ho lasciato solo nella gabbia separate con la rete con Pandino e Stellino dall'altro lato.
Ho notato che i gerbilli sono molto possessivi anche con le loro cose. Quando ho separato le femminucce dal maschietto all'inizio ho pensato di lasciarli tutti in un'unica gabbia con una rete di separazione a 3/4 per non togliere subito il contatto con le sorelline e la mamma. Visto che lui era solo gli ho messo la ruota verde che avevano prima della separazione e ne ho messe 2 nuove identiche color argento per le femminucce. Le sorelline giocavano senza problemi sulle 2 ruote nuove mentre la madre faceva dei salti incredibili per superare la rete che li divideva. Io pensavo "povera creatura, vuole andare dal suo piccolo che è solo". Impietosita l'ho messa con il piccolo e lei, senza nemmeno guardarlo, si è precipitata sulla ruota. Ci sono rimasta molto male ma ho subito provveduto a sistemare il piccolo nella gabbia dei maschi con la separazione.
I gerbilli si accoppiano regolarmente a intervalli precisi e ogni 28 giorni sfornano una serie di cuccioli. La femmina è feconda subito dopo il parto. È incredibile come mamma e papà si occupano della prole che nasce senza nemmeno un pelo. Al primo parto Freyja ha messo al mondo 3 piccoli morti. Subito si è messa a mangiarli forse per pulire la gabbia ma sono riuscita a toglierli prima che li divorasse. Anche Pandino e Stellino avevano un altro fratellino o sorellina, che è annegata nell'abbevveratoio appena hanno iniziato a scorrazzare nella gabbia. Subito mamma e papà si sono precipitati a mangiarlo forse per tenere pulita la gabbia. Hanno iniziato dal pancino dove si formerebbero i vermi. L'ho tolto subito perchè mi sembrava uno spettacolo troppo macabro.
CANE
- Lupa: nata a inizio febbraio 1996, con noi dal 27 ottobre 2001. Viene da un canile ma, per sua fortuna, non ha una triste storia alle spalle. Aveva solo dei padroni anziani, non più in grado di seguire la sua esuberanza. È dolcissima. Tutti i giorni la portavo a passeggio lungo un fiumiciattolo perchè amava molto camminare nell'acqua. L'altra sua passione era andare in automobile, questa passione non l'ha persa. Se potesse la trasformerebbe nella sua cuccia. Malgrado lo spazio per muoversi in giardino, dorme molte ore. A volte corre ad abbaiare se vede un gatto estraneo o un altro cane. Nei boschi e in campagna sprigionava tutta la sua vitalità, correva e saltava come un cucciolo. Comunque non si allontanava mai e controlla sempre se le ero vicina. A casa è sempre attaccata ai miei piedi. Ora è invecchiata parecchio, udito e vista sono molto regrediti, ha l'artrite a una zampa posteriore, e per questi motivi raramente accetta di uscire di casa a meno che non si tratti di fare un giro in automobile, anche se ha bisogno di aiuto per entrare nell'auto.
PORCELLINI D'INDIA
  - Fulmine e Saetta: nati a inizio 2001, sono stati i nostri primi porcellini. Vivevano in giardino in semilibertà, di giorno giravano liberi e la sera li mettevo al riparo nel pollaio. Hanno avuto 3 cuccioli. Appena hanno iniziato a mangiare da soli sono morti.
Poco dopo hanno avuto altri cuccioli. Il primo è nato morto, il secondo è morto due giorni dopo la nascita. La madre non si era accorta e si è sdraiata sopra soffocando il terzo, gli altri sembravano crescere bene. Ai primi freddi ogni sera controllavo che tutta la famigliola era rientrata nella casetta piena di paglia, sistemata sotto la tettoia. Una notte uno dei piccoli è uscito e il mattino seguente l'ho trovato congelato. Tutte le sere mettevo il resto della famiglia al coperto nella casetta sistemata nella parte chiusa del pollaio ma uno dei piccoli è riuscito a scappare, forse attratto dalla neve appena caduta, ed ho trovato anche lui congelato.
Un giorno ho trovato anche il padre morto senza che potessi capirne il motivo. La madre e l'ultimo piccolo sono sopravvissuti tutto l'inverno, ma in primavera ho trovato il cucciolo morto senza spiegazione apparente. Così aveva detto il veterinario.
La madre era rimasta sola e seguiva ovunque Bax, il coniglio. Si facevano compagnia. È vissuta libera in giardino per qualche anno, nel 2005 l'abbiamo trovata morta.
In seguito, sempre nel 2005, è arrivato Babe ma era solo e non legava con Bax. Avevo appena letto che in un centro protezione animali avevano troppi porcellini e cercavano qualcuno che li adottasse quindi ne ho portati a casa 8 per far compagnia al mio Babe. Sono arrivati Candido, Champagne, Schizzo, Blacky, Maches, Zebro, Scoiattolo e Senza Nome diventato poi Cicio o Tesoro. Incredibile come Candido è subito diventato il capo. Permetteva solo a Champagne e Schizzo di mangiare erba vicino a lui. Forse perché erano gli unici 2 ancora piccoli. Tutti gli altri dovevano stare ai suoi comandi, non potevano passare se lui non lo permetteva. Sembrava un generale. Era più svelto e più furbo degli altri. Dovevamo fare dei lavori in giardino e quindi per qualche giorno volevamo tenerli chiusi in un recinto di 14 x 12 m. In un attimo Candido è riuscito ad evadere ma nessun altro è stato in grado di seguirlo.
Nel 2006 ho aumentato il numero di porcellini alleggerendo ancora un po' il centro protezione animali. Ne volevo circa 4 e invece ne sono arrivati una dozzina. Insomma, avevo perso il conto e non riuscivo più a dare a ognuno un nome. Erano carinissimi. Alcuni, come Candido, erano più coraggiosi e appena mi vedevano correvano da me per ricevere qualcosa di buono da mangiare, altri erano timidi e riservati. Certi si lasciavano coccolare ed altri non riuscivo nemmeno ad avvicinarli. Giravano il giardino in lungo e in largo sempre in gruppo. Insomma, è stato un periodo fantastico. Avevo il mio piccolo esercito di tagliaerba ecologici, mi tenevano il prato sempre ben rasato, e nel contempo lo concimavano in continuazione. Scherzi a parte, era dolce vederli e la gente passava di qui per guardarli.
Purtroppo in autunno è arrivata la faina ed ha ucciso prima Bax e un porcellino. Il veterinario e diversi esperti mi avevano detto di stare tranquilla perché, secondo le abitudini questa bestiola di solito non torna sui suoi passi. Non mi sono preoccupata per gli altri ma dopo circa una settimana li ha decimati. Non sono riuscita a proteggerli poiché arrivava di notte, si infilava dappertutto e ogni volta uccideva fino a quando non veniva disturbata. Finiti i porcellini è riuscita ad uccidere 3 canarini e una calopsite.
Ormai la odiavo!
Avevo deciso di non tenere più porcellini fino a quando ho visto un annuncio nel quale si cercava casa per 2 femminucce (mamma e figlia). Le ho adottate ma le tengo al sicuro in una gabbia abbastanza solida e grande sistemata in giardino. Si chiamano Rosi e Bruna e sono nate nel 2007. Rosi a inizio anno e Bruna verso ottobre 2007. Sono arrivate da me a metà maggio 2008.
UCCELLINI
Cocoriti - Calopsite - Canarini - Diamanti Mandarini
COCORITI
- Timmy e Beccuccio: cocoriti maschi, nati Timmy febbraio 2004 e Beccuccio aprile 2004, con noi dal 13 giugno 2004. Ho notato che i cocoriti sono uccellini molto intelligenti. Beccuccio è sempre stato il dominatore. Prima vivevano soli nella voliera e lui scacciava sempre il fratello che aveva un carattere molto più dolce. Poi li ho trasferiti in una voliera molto più grande costruita in giardino (circa 4 m x 2 x 2 con una perte in legno riscaldata per l'inverno) con le calopsite tutti maschi. Anche con le calopsite Beccuccio faceva sempre il prepotente. Dopo poco ho capito che voleva essere al centro delle attenzioni. Da quando ho iniziato a dedicargli più tempo rispetto agli altri ha migliorato un pochino il suo caratteraccio. Quando entro nella voliera non devo mai dimenticare di salutare prima lui e fargli i complimenti così diventa più socievole con gli altri.
Purtroppo nell'autuno 2008 ho trovato Timmy morto e il 31 ottobre 2009 anche Beccuccio se ne è andato.
14 acosto 2009 Il 14 agosto 2009 mi hanno dato un cocorito tutto giallo con riflessi verdi. Ha difficoltà a volare perchè viveva in una gabbietta piccola. Era rimasto senza compagnia e quindi hanno preferito sistemarlo nella mia voliera in compagnia di altri suoi simili. Dopo una giornata di goffi decolli e bruschi atterraggi ora riesce a staccarsi con maggior sicurezza dai supporti e dai rami dell'albero sistemato nella voliera. Ha ancora qualche difficoltà a mirare il ramo su cui vorrebbe fermarsi ma migliora abbastanza in fretta. Credo sia una femminuccia perché ha la parte alta del becco marrone e inoltre Beccuccio è tutto gentile con il giallo.
CALOPSITE
- Fischietto, Ciuffetto, Soffietto, Zufoletto: tutti maschietti. Non si sa quanti anni hanno. Fischietto e Ciuffetto sono arrivati da me nel luglio 2005 perché erano di una signora che li aveva ereditati ma non li voleva e per questo li teneva in una gabbietta di circa 30 cm x 30. Li ho messi nella voliera grande. All'inizio sembravano impauriti in seguito dimostravano di apprezzare la nuova sistemazione. In seguito sono arrivati Soffietto e Zufoletto nell'estate 2006. Soffietto aveva le ali rotte da troppo tempo e non potrà mai volare. Sta comunque bene e si muove arrampicandosi sulle scalette e sulla rete. Anche loro stavano in una gabbia piccola ed erano un pochino indesiderati. Fischietto purtroppo è stato ucciso dalla faina. Con lui ha ucciso anche 3 canarini quindi abbiamo dovuto mettere 2 reti a distanza di 10 cm una dall'altra per impedirle di acchiappare gli uccellini attraverso la rete. Ciuffetto gradisce molto le coccole e mangia con piacere dalla mano. Anche questi pappagallini sono molto intelligenti. In inverno appena sentono freddo, calopsite e cocoriti, si ritirano tutti nella casetta di legno e si appostano sotto la lampada in ceramica.
CANARINI
- Pavarotti, Orange, Limoncino e altri 6 canarini. Non avrei mai pensato di prendere dei canarini ma mia zia si è ammalata e non poteva più accudirli quindi sono arrivati tutti da me nel marzo 2006. Erano canarini di gente che non li voleva più perché iniziavano ad avere qualche segno di vecchiaia li rifilavano a mia zia che li curava e li teneva in una voliera. Alcuni sono morti di vecchiaia, 3 sono stati uccisi dalla faina. L'ultimo ad andarsene è stato Limoncino a inizio febbraio 2009. Ora rimangono solo Pavarotti, che è malmesso e Orange, che non é tanto meglio. Intanto ho imparato ad apprezzare anche i canarini e credo che quando no ci saranno più mi mancheranno.
DIAMANTI MANDARINI
- Pinguino e Colombina: sono stati un mio capriccio. Mi piacevano troppo. Li ho presi in un negozio il mese di aprile 2008 e il 27 giugno nescevano 4 piccoline. Due non hanno mai imparato a volare e anche se mettevo loro da mangiare sul fondo della voliera sono morte dopo qualche mese. In autunno li ho portati in casa con la voliera ma non ho capito come mai nel giro di una settimana ho trovato morta la madre, poi la figlia e il padre. L'unica superstite, Pingà, sta bene ed ora le ho comperato un compagno, Pingù.
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Pingù e Pingà non sono abili come Pinguino e Colombina nella costruzione del nido. Ci hanno provato diverse volte prima di riuscire ad ottenere un risultato decente. Inoltre lui non ha collaborato durante la cova a differenza di Pinguino che entrava subito a dare il cambio a Colombina quando lei usciva a mangiare. Comunque Pingà ha covato le sue uova e ad inizio agosto ho finalmente sentito un lieve pigolio nel nido. All'inizio Pingù si è dimostrato poco collaborativo lasciando esclusivamente a Pingà il compito di nutrire i piccoli. Il 13 agosto il primo piccolo è uscito ... o caduto dal nido e il giorno seguente sono usciti tutti e tre. Una è bianca come la nonna Colombina e gli altri due sono tutti grigi, maschietto e femminuccia. La bianca apprende e cresce più rapidamente. Ora che i piccoli hanno iniziato a volare Pingù ha finalmente capito che deve darsi da fare per accudirli ed è diventato un padre molto premuroso. Porta loro l'insalata, li nutre, cerca di mostrare come si mangia dalla scodella e come si fa il bagno. Meglio tardi che mai!
Li ho portati tutti in casa per l'inverno e si sono accoppiati di nuovo. Sono nati altri 3 piccoli e sono tutti maschietti.
TRITONI
- Ippopodramino e Ippopodramone: non so di che sesso sono ma so che sono il primo "Cynops orientalis detto dal ventre di fuoco" e il secondo "Pleurodeles poiretti". Sono nati nell'estate 2004 e sono con noi da settembre 2004. Volevo metterli nello stagno in giardino per farli stare meglio, invece mi hanno detto che qui da noi morirebbero, quindi vivono in una vasca lunga circa un metro. Sono incredibili. Sopravvivono a tutto. Nell'estate 2007 sono andata in vacanza affidando il mio zoo a mia madre. Al mi ritorno i tritoni sembravano spariti dalla vasca. Ho pensato che erano morti ma ho lasciato stare la vasca perché c'era una bella vegetazione. Ho solo smesso di mettere dentro il cibo per i tritoni. Dopo diversi mesi ero seduta sul divano e vedo Ippopodramone spuntare in mezzo alla vegetazione. Era vivo! Di cosa si era nutrito? Non lo so ma dopo un po' è sbucato anche Ippopodramino. Incredibile ... mi hanno detto che forse erano andati in semi-ibernazione e che comunque loro vivono nutrendosi di qualunque cosa trovano ... anche del loro sporco o di eventuali alghe che si formano. Forse prima li nutrivo troppo. Ora stanno bene e sono cresciuti parecchio. Se qualche giorno non li vedo non mi preoccupo, non do loro da mangiare tanto so che prima o poi verranno a crecarlo agitandosi nel punto dove solitamente metto il cibo.
CINCILLÀ
- Cicio Rosicchio Güzalapis: cincillà maschio, nato il 24 maggio 2008 e arrivato da noi il 14 febbraio 2009. Lo desideravo da tanto tempo. Veramente ne volevo 2 per evitare che soffra di solitudine. All'inizio era triste e non mangiava. Poi ha cominciato a prendere cibo dalle mie mani. Ora sono arrivati altri 2 cincillà. Sono York e Minnie. Purtroppo non vanno d'accordo con Cicio Rosicchia ma li ho sistemati con le gabbie appiccicate così si fanno compagnia.
RICCI
Non ha un nome perché è un animaletto libero comunque da qualche anno vive nel nostro giardino. Trova un rifugio per l'inverno e nella stagione calda a volte lo vediamo uscire dopo il tramonto. Gli mettiamo a disposizione acqua e pezzetti di frutta. Quando scopriamo dove va a svernare mettiamo un po' di cibo vicino al suo rifugio nel caso si dovesse svegliare.
ALTRI ANIMALI
- Libellule: il mio stagno attira parecchie libellule. Alcune sono grosse come aeroplani. Sono bellissime, con le loro ali trasparenti sembrano tante fatine che volano sopra l'acqua tra le piante acquatiche.
- Lucertole: forse che tutte le lucertole del quartiere vivono nel mio giardino. Ce ne sono tantissime, si sarà sparsa la voce che qui ci sono tanti amimali e quindi anche loro hanno pensato di trasferirsi tutte qui. Non che mi dispiaccia ... da piccola, con i gatti, erano i miei animali preferiti! Sovente bevono dalla scodella dei coniglie e mangiano il loro cibo.
- Tortorelle, Merli, Passeri e altri uccellini: il mio giardino è incredibilmente popolato da ogni tipo di volatile. Trovano sempre da mangiare nelle scodelle dei conigli e si servono a piacimento. Anche le cornachie tengono d'occhio il mio giardino e appena le frutta è matura si precipitano a mangiarla.
È stato visitato anche dall'airone (purtroppo si è mangiato circa 40 pesci), da un picchio che un mattino ho trovato morto, e da un grosso rapace che si è fermato a fare uno spuntino e spero non capiti più da queste parti.
- Scoiattolo e Ghiro: fino a poco tempo fa abitavano sul pino sel mio vicino e venivano da me per lo spuntino. Dal 2007 non li vedo più. Peccato!
Ecco, ora ho presentato tutta la truppa! Non so quanti ancora passeranno da casa mia comunque un posto c'è per tutti. Vorrei accogliere tutti nel miglior modo possibile. Forse un giorno lascerò sempre aperta la porta dei coniglietti e dei porcellini così potranno girare liberamente. È parecchio che la faina non si fa più vedere ... forse è morta e non può più fare danni!
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