L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA

QUINTA PIENA

 

CURRICULUM

 

Il 6 maggio 2000 a Montopoli, presso il ristorante dell’amico Alex Moroni, viene costituito il

Vitesse Oblige Riders Club

con finalità di promuovere gite e viaggi motociclistici e relativi incontri conviviali.

 

Il motoclub nasce con dodici soci fondatori (i dodici apostoli) ed organizza, fra le varie gite, la “Targa Florio” – motocavalcata in Sicilia Occidentale nel luglio del 2001.

Da allora ne è presidente Vittorio Catalano Gonzaga e segretario Mario Cardona.

 

Nel febbraio del 2002, Vittorio e Mario, colti da raptus imprenditoriale, costituiscono la Associazione Sportiva Quinta Piena, regolarmente registrata presso il Tribunale di Roma come associazione senza scopo di lucro, e riconosciuta quale organizzazione Nazionale tramite l’affiliazione alla US-ACLI.

Ad oggi, i soci della Quinta Piena, che compongono il Vitesse Oblige, sono (per accurata selezione) 15.

 

Il 7 dicembre del 2002, al cosiddetto Concilio di Bologna l’antica amicizia fra Vittorio e Gianluca Rusconi ed il feeling creatosi nel corso di tre cavalcate super con il Boss Boris, il Motogiro ha deciso di confluire operativamente nella Quinta Piena, onde poterne utilizzare la struttura societaria ed il c/c postale per la realizzazione delle proprie attività.

 

Ad oggi quindi, la Quinta piena è costituita da soci della sezione romana facenti capo al Vitesse Oblige, e da soci della sezione bolognese facenti capo al Motogiro.

Tutti i soci Vitesse e Motogiro, sono quindi soci della Quinta Piena, e conseguentemente ne godono tutti gli eventuali vantaggi, ivi compresa l’associazione alla US-ACLI e relativa assicurazione su sinistri.

 

Nel corso di quest’anno, è nostra intenzione iscrivere la Quinta Piena alla FMI, ed aprire un reparto corse, non solo per i soci che si dilettano in pista, ma anche per promuovere, attraverso possibili sponsorizzazioni, gare di giovani piloti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


STATUTO

 

Art. 1 -È costituita l'associazione senza scopo di lucro denominata “QUINTA PIENA”,

Art. 2 -L’associazione ha sede in Roma, Via di Grottarossa, 321, 00189, Roma

Art. 3 -Sono scopi dell’associazione:

§        la promozione e diffusione sportiva con particolare riferimento al motociclismo;

§        la promozione sociale ai sensi della legge 383 del 3/12/2000.

Al fine di consentire il perseguimento degli scopi istituzionali l’associazione può svolgere attività commerciale nei confronti di terzi e può richiedere contributi, anche sotto forma di finanziamenti agevolati, allo Stato, a enti pubblici, a organismi internazionali o sovranazionali o di privati. Inoltre, con specifico riferimento al motociclismo, l’associazione può:

§        Studiare, proporre, pubblicare e rendere disponibili ai soci itinerari motociclistici identificando tappe, percorsi, punti di ristoro e di accoglienza;

§        Partecipare, e favorire la partecipazione dei propri associati, ad iniziative ed avvenimenti collegati al mondo della moto;

§        Organizzare motoraduni, itinerari, viaggi, motocavalcate, motoraid e motorally, nonché eventuali competizioni sportive dilettantistiche ed amatoriali;

§        Partecipare, attraverso una propria squadra sportiva dilettantistica, a competizioni e raduni sia nazionali che internazionali ed assumere un proprio segno distintivo;

§        Favorire l’integrazione e fornire supporto ad altre discipline sportive ed in particolare al ciclismo ed all’automobilismo;

§        Organizzare incontri e programmi formativi e informativi, anche in collaborazione con le autorità e la FMI, sul motociclismo e sul relativo rapporto con l’ambiente, sulla sicurezza ed educazione stradale, sulla normativa vigente in materia di circolazione stradale e di motociclismo;

§        Istituire una blibioteca/libreria specializzata favorendo anche la redazione, ad opera di soci e non, di testi sul motociclismo e su ogni possibile implicazione;

§        Creare e gestire un proprio sito web quale veicolo di informazione sulle iniziative, sui risultati e sulla filosofia dell’associazione;

§        Favorire la partecipazione e l’addestramento sportivo-stradale dei soci Juniores e delle donne;

§        Creare occasioni e punti di incontro e discussione fra motociclisti;

§        Organizzare campi e centri estivi ed invernali fra i soci e sempre al fine di perfezionare il rapporto con la moto e l’ambiente;

§        intraprendere ogni altra iniziativa lecita che sia necessaria, o semplicemente  utile, al perseguimento degli scopi associativi.

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

Art. 4 - Il patrimonio è costituito:

a) dalle quote associative;

b) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'associazione;

c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;

 

Le entrate dell'associazione sono costituite:

a) dai proventi delle attività eventualmente svolte nei confronti di terzi;

b) dall'utile derivante da manifestazioni o partecipazione ad esse;

c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.

La quota di iscrizione degli associati che entreranno a fare parte della Associazione viene determinata in euro 6,00 e deve essere versata entro il sesto mese dell’esercizio sociale.

Il consiglio direttivo può, in ogni momento e senza formalità, adeguare la predetta quota alle esigenze dell’Associazione.     

La quota è personale, non trasmissibile, non rivalutabile e non ripetibile.

Per l’intera durata dell’Associazione non è consentito distribuire, anche indirettamente, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

In caso di scioglimento il patrimonio è devoluto a fini di pubblica utilità o attribuito ad associazioni analoghe.

Art. 5 - L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno e coincide con l’anno solare.

Il Presidente procede, entro e non oltre il quarto mese dal termine dell’esercizio sociale, alla redazione del bilancio consuntivo. I bilanci consuntivi approvati sono affissi nella sede sociale per 7 giorni dalla data dell’assemblea in cui si è proceduto all’approvazione stessa.

Associati

Art. 6 – Possono essere ammesse a partecipare all’associazione in qualità di associati le persone fisiche e giuridiche od enti che condividano gli scopi e le finalità per le quali l’Associazione si è costituita, senza distinzione per cittadinanza, religione, gruppo etnico e origine culturale, purché di sentimenti e comportamenti civili e democratici.

L’adesione all’Associazione ha carattere volontario e aperto, ma impegna comunque gli associati al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie e salvo diritto di recesso. L’accesso all’associazione, in qualità di associato, avviene attraverso la presentazione di apposita domanda d’iscrizione al consiglio direttivo. All’atto stesso della presentazione della domanda e del rilascio, sia pur contestuale, della tessera associativa, il richiedente assume ad ogni effetto la qualifica di socio, sebbene sub iudice, e gli sono riconosciuti i relativi diritti. L’adesione è definitiva solo dopo l’eventuale ratifica esplicita del consiglio direttivo ovvero decorsi giorni trenta dalla data di presentazione della domanda tramite il meccanismo del silenzio-assenso. Gli associati si distinguono in quattro categorie:

a) associati ordinari, i quali hanno l'obbligo di versare le quote nella misura stabilita annualmente dall’assemblea;

b) associati onorari, i quali non hanno obblighi di versamento di quote sociali.

c) associati sostenitori i quali versano le quote in misura libera, ma comunque non inferiori a quanto stabilito annualmente dall’assemblea per gli associati ordinari.

d) associati sostenitori Juniores, denominati per semplicità Juniores, i quali non hanno ancora raggiunto la maggiore età.

Gli associati ordinari, juniores e sostenitori che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno, saranno considerati associati anche per l'anno successivo e pertanto obbligati al versamento della quota annuale di associazione.

Art. 7 - Gli associati hanno diritto di usufruire dei servizi e dei benefici resi dall’associazione alla generalità degli aderenti, di intervenire nelle assemblee e di voto se hanno raggiunto la maggiore età.

Art. 8 - La qualità di associato si perde per decesso, dimissione, morosità, indegnità, reiterata riprovazione e per tutte quelle ragioni che l’assemblea dovesse, a suo insindacabile giudizio, ritenere valide e determinanti. La morosità verrà dichiarata dal Presidente, in occorrenza del mancato pagamento delle quote associative, laddove sia evidente l’impossibilità di recuperare le quote pregresse.

Assemblee

Art. 9 - Gli associati ordinari, onorari, sostenitori e juniores sono convocati in assemblea dal Presidente mediante comunicazione scritta diretta a ciascun associato, oppure mediante affissione nella sede dell'associazione, oppure a mezzo telefono o telefax o E-mail, in fine, mediante pubblicazione sul bollettino dell’Associazione almeno 5 giorni prima di quello fissato per l'adunanza, dell'avviso di convocazione contenente l'ordine del giorno, la data e l’ora dell’adunanza.

L'assemblea deve essere convocata dal Presidente, anche su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati ordinari. L'assemblea deve essere convocata negli uffici dell’associazione o comunque nel comune di Roma in altra sede indicata nell’avviso di convocazione.

In ogni caso l’assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno entro il 16 Luglio.

Art. 10 - L'assemblea delibera:

§        sugli indirizzi e direttive generali dell'associazione;

§        sul regolamento interno che disciplina la vita dell’associazione;

§        sull’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi;

§        sulla nomina del Presidente e membri del consiglio direttivo;

§        sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;

§        sul trasferimento della sede associativa e sull’apertura di altre unità locali;

§        sullo scioglimento dell’associazione;

§        su ogni altra questione che il Presidente ritenga sottoporre ad essa.

La nomina del Presidente e dei membri del consiglio direttivo deve avvenire fra gli associati sulla base di candidature sottoscritte da almeno un quinto degli associati in prima convocazione e da un decimo degli associati in seconda convocazione da tenersi non prima di dieci giorni dalla prima convocazione. L’assemblea ha facoltà di revocare il Presidente ed il vice presidente per giustificato motivo.

Art. 11 – Tutti gli associati hanno diritto di intervenire all'assemblea e, se hanno raggiunto la maggiore età, di voto.

L’esercizio del diritto di voto è inibito all’associato non in regola col pagamento della quota annua di associazione o che non abbia partecipato all’ultima adunanza dell’Assemblea.

L’inibizione cessa con la regolarizzazione della quota associativa e con la partecipazione all’assemblea successiva.

Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati. Lo stesso associato non può rappresentare più di cinque associati in prima convocazione e due in seconda.

Art. 12 - L'assemblea è presieduta dal Presidente. Il Presidente dell'assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell'assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento e di voto.

Il Presidente dirige i lavori assembleari, concede e toglie la parola, mantiene l’ordine e può espellere coloro che turbino il regolare andamento della riunione.

Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori. Le assemblee sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza della maggioranza degli associati ed in seconda convocazione con la presenza di tre o più associati. Le assemblee deliberano a maggioranza dei presenti. A parità di voti prevale il voto del Presidente.

Il voto è espresso senza formalità salvo che uno o più associati richiedano, per specifiche delibere, il voto a scrutinio segreto.

Art. 13 - Il consiglio direttivo delibera sugli indirizzi e sulle attività di chiara urgenza e su ogni questione l’assemblea ritenga delegare ad esso. Al fine di garantire la libertà di scelta degli associati, il consiglio direttivo, in deroga al disposto dell’art. 10, ultimo comma, del presente statuto, ha facoltà di proporre un candidato per le cariche di Presidente e di membri del consiglio direttivo, nell’ipotesi in cui non siano stati proposti almeno due candidati distinti per ogni carica.

In particolare il consiglio direttivo:

§          regola ed organizza le attività sociali;

§          determina l’importo delle quote sociali;

§          coadiuva il presidente nella redazione dei bilanci preventivi e consuntivi;

§          transige, accetta o rifiuta contribuzioni volontarie, donazioni e lasciti;

§          nomina appositi comitati, determinandone le attribuzioni ed i poteri nei limiti del presente statuto, costituiti da soci e finalizzati al migliore perseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione.

§          Ratifica la nomina di nuovi associati.

Per un miglior perseguimento degli scopi sociali, il Consiglio direttivo è incaricato di affiliare annualmente associazione ad uno o più enti non profit di carattere nazionale. Nella scelta il consiglio direttivo dovrà individuare associazioni od enti aventi finalità e scopi affini e, preferibilmente, i cui scopi, ovvero le cui finalità assistenziali, siano stati riconosciuti dal Ministero degli Interni.

Amministrazione

Presidente

Art. 14 - L'associazione è amministrata dal Presidente liberamente eletto dall'assemblea fra gli associati. Il Presidente può altresì delegare, permanentemente o temporaneamente, ad altro socio specifiche funzioni amministrative e di tesoreria.

Il Presidente dura in carica fino a revoca o dimissioni.

Art. 15 – Salvo diversa pattuizione scritta, nessun compenso è dovuto al Presidente. L’associazione può stabilire un rimborso spese anche a titolo forfetario.

Art. 16 - Il Presidente è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria nel cui esercizio è tenuto a rispettare le direttive ricevute dall'assemblea. Il Presidente procede alla nomina di dipendenti e di impiegati, determinandone le retribuzioni. Il Presidente potrà conferire agli associati ordinari ed onorari incarichi specifici fissandone il compenso.

Art. 17 - Il Presidente rappresenta legalmente l'associazione nei confronti dei terzi e in giudizio e cura l'esecuzione dei deliberati dell'assemblea.

Art. 18 – L’assemblea può nominare e revocare un Presidente onorario dell'associazione anche al di fuori degli associati. La scelta deve ricadere su un personaggio che si sia distinto nell'ambito dell'attività pubblica e privata, della cultura, della scienza o dell’arte. Esso, pertanto, rappresenterà l’immagine dell'associazione e potrà partecipare alle assemblee.

Scioglimento

Art. 20 - Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci firmatari del presente atto.

 L’assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.

Controversie

Art. 21 - Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l'associazione o suoi organi, saranno sottoposte con l'esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri nominati dall'assemblea anche tra gli associati onorari; essi giudicheranno, secondo legge e senza formalità di procedura.

 

Roma , li 22 / 02 / 2002