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Leggete
l'aria
di
domani,
fatela respirare ai vostri amici, fateci conoscere gli indirizzi dove
farla arrivare, aiutateci a crescere. Il giornale ha impegnato tutte le
sue forze in alcune iniziative concrete, come la querelle
sull'inceneritore di Giubiasco. Tutto questo viene finanziato senza
pubblicità, senza sponsor, con i soli soldi degli abbonamenti, per
garantire la massima indipendenza da qualsiasi lobby o centro di potere.
L'aria
di
domani
sta cercando di conquistarsi la fiducia di un pubblico
sempre più vasto, fra mille ostacoli e senza mezzi finanziari. Il suo
unico patrimonio è la credibilità che deriva proprio dalla sua
indipendenza.
Da mesi, da quando è iniziato il contrasto sul progetto dell'inceneritore,
alcune cupe figure si impegnano a diffondere l'idea - falsissima - secondo
cui dietro a coloro che si oppongono all'inceneritore vi sarebbero dei
poderosi sponsor. Evidente che simili calunnie portano gravissimo danno al
nostro mensile. Visto che quelle affermazioni sono totalmente false e che
abbiamo un gran bisogno della fiducia (anche concreta) della gente,
abbiamo promosso un'inchiesta che ci permetterà di denunciare
pubblicamente questi vermi mestatori che abbiamo in parte già
identificato.
L'aria
di
domani
ha sostenuto sin dal primo momento la lotta contro l'inceneritore dando
appoggio agli oppositori, coordinando i ricorsi che sono attualmente
pendenti di fronte al Consiglio di Stato, consegnando la petizione per una
politica regionale delle risorse e dell'ambiente, pubblicando moltissime
prese di posizione e interviste sui mass media, prima come Comitato Anti
Inceneritori, ora come MAI (Movimento Anti Inceneritori).
Pagando l'abbonamento 2005 contribuite alla libertà d'informazione e vi
unite al nostro sforzo per una politica nuova, al servizio della gente,
per il diritto al futuro. (s.r.) |