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La raccolta delle firme per
l'iniziativa costituzionale è in corso. Nel portale di
28inceneritoribastano.ch
trovate le informazioni necessarie. Il MAI fa parte dei promotori
del comitato di iniziativa e vi raccomanda di fare tutto il possibile
affinché la raccolta delle diecimila firme vada a buon segno. Il progetto
dell'inceneritore di Giubiasco Baragge ha suscitato una ondata di
dissenso popolare.
l'aria
di
domani
e il MAI sostengono da sempre le famiglie e le aziende del luogo
che per prime hanno avuto il coraggio civico di manifestare tale dissenso.
Hanno analizzato il progetto. Ne hanno denunciato il terribile impatto
ambientale. Hanno promosso le opposizioni e i ricorsi
contro la licenza di costruzione. Sinora, insieme, abbiamo raggiunto tutti
i nostri obiettivi. Si trattava in un primo tempo di aprire uno spazio
politico per rimettere in discussione il progetto. Possiamo ben dire
di esserci riusciti. Non solo, ma abbiamo saputo unirci e unire altre
forze all'interno del comitato che promuove l'iniziativa. Abbiamo una
grande stima dei compagni di viaggio che ci siamo scelti, a cominciare dai
due presidenti Alessandro Boggian e Paolo Clemente Wicht. Abbiamo agito in
giustizia, sui media, in politica. Dapprima con la
petizione sulla piazza di Bellinzona e con il movimento di sostegno al
sindaco Brenno Martignoni. Ora con "28
bastano". Abbiamo, forse, costruito un modo
nuovo di fare politica, dove si mette l'accento su ciò che unisce e si
lascia in secondo piano ciò che divide, nell'interesse della gente.
Vi invitiamo a fare lo stesso. A lasciare da parte diffidenze e divisioni
dimostrando a tutta la Svizzera che in materia di rifiuti possiamo fare
molto ma molto meglio di quanto ci propone il Dipartimento del territorio
di Marco Borradori. In nome della gente, appunto e del suo
ambiente di vita. Per restituire al popolo il suo irrinunciabile
diritto al futuro. |