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COMUNICATO STAMPA 2005-11-16 |
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Tutto quello che dovremmo sapere sul
degrado dell'ambiente e delle istituzioni
Lottizzatori giù le mani dal nostro sindaco!
Con la preoccupante decisione di "mettere in stato
d'accusa" il sindaco Brenno Martignoni il PLR ci fa
provare brutte emozioni che ricordano il Medioevo o l'interminato
periodo della "Santa inquisizione". Non possiamo credere quello
che leggiamo cioè che Brenno Martignoni è stato "rinviato a giudizio
dal proprio partito". Per quali presunte colpe? Per aver denunciato
un comportamento sospetto o comunque bisognoso
di verifica. Come dice la Legge è preciso compito di un sindaco
quello di vegliare a che i soldi della gente
non vengano sperperati o annientati dalla
corruzione, divorati da appalti e subappalti mafiosi, sovrafatturazioni
o inciuci. La moquette del Casinò di Lugano - tanto per
fare un esempio - costava il doppio rispetto al prezzo di mercato. La
differenza è corruzione. A Lugano qualcuno avrebbe dovuto fare da tempo
quel che Brenno Martignoni ha cercato di fare a Bellinzona. Oggi, 16
novembre 2005, l'avvocato Rocco Olgiati annuncia le sue
dimissioni dalla presidenza del Casinò di Lugano. Se potesse tornare
indietro farebbe proprio quello che ha fatto Martignoni a Bellinzona.
Non stupisce la sciagurata e inscalfibile unanimità dei sei
municipali avversi a Martignoni. Sono programmati per farlo
fuori politicamente a qualsiasi costo. Scandalizza però che l'unico
abilitato a parlare sia Daniele Lotti. Lotti è parte
in causa, per vari aspetti, compresa proprio la vicenda dei
rubinetti d'oro delle scuole comunali che costavano dieci volte
più del necessario (proprio per la gioia di una certa ditta Lotti).
Ma la cosa più angosciante fra tutte è quando Lotti, rispondendo a
La Regione Ticino, dice che il Comitato PLR "non
è entrato nel merito" delle accuse mosse da Martignoni al
municipale Gianluigi Della Santa. Non solo: "non
conosciamo i contenuti dei dossier nè vogliamo conoscerli". In
altri paesi questo atteggiamento verrebbe definito omertoso o peggio,
mafioso. Ormai è evidente che Martignoni viene perseguitato per aver
osato mettere in dubbio questa malintesa "collegialità", per
essersi schierato con coraggio contro l'inceneritore di
Giubiasco, per aver preteso pulizia etica nel collegio municipale. Noi
siamo pronti ad essere solidali con lui. Anche a costo di fondare un
nuovo partito, se necessario. A meno che il PLR non receda al più presto
dalla buffonata del "processo politico". Non ne vediamo più dai
tempi della seconda guerra mondiale.
L'aria
di domani lancia
da questo momento un'azione "Solidarietà con il sindaco di
Bellinzona Brenno Martignoni" invitando tutti coloro che
condividono i nostri sentimenti a manifestare il loro consenso con
cartoline (l'aria di domani, c.p. 2496, 6501 Bellinzona),
per internet (www.the-flying-mountain.com),
o per e-mail (air-domani@ticino.com).
Sidney Rotalinti, direttore responsabile
Tutto quello che
dovremmo sapere sul degrado dell'ambiente e delle istituzioni
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