I legami che ci uniscono                                               13 febbraio

 

“Finché i legami che ci uniscono sono più forti di quello che ci potrebbe dividere,

 tutto andrà per il meglio”

                                                                                                                                                                            Testo base pag. 68

 Molti di noi pensano che sarebbero sicuramente morti a causa della loro malattia senza NA. La sua esistenza è stata, quindi, per noi un autentico salvagente. Di conseguenza, le volte che ci troviamo in controversia per occasionali episodi che avvengono nel corso della vita di N.A., dobbiamo imparare a reagire in modo costruttivo alle influenze distruttive che possono nascere nella nostra fratellanza. Se decidiamo di parteggiare per la soluzione invece che per il problema, ci stiamo muovendo allora, nella giusta direzione. Il nostro personale recupero e la crescita di N.A., sono condizionati dal mantenimento di un’atmosfera di recupero nelle nostre riunioni. Vogliamo essere di aiuto al nostro Gruppo per affrontare un problema in maniera costruttiva? Come membri del Gruppo, ci sforziamo di risolvere i problemi in maniera onesta, corretta e giusta? Cerchiamo di privilegiare il comune benessere di tutti i membri invece di dare priorità a ciò che ci riguarda personalmente? E, come servitori di fiducia, prendiamo in considerazione gli effetti che le nostre azioni possono avere sui nuovi venuti? Il servizio può indurci a tirar fuori sia la parte buona che quella cattiva di noi stessi. Spesso è attraverso il servizio che iniziamo ad entrare in contatto con alcuni dei nostri più ingombranti difetti di carattere. Evitiamo gli impegni di servizio piuttosto che affrontare ciò che potremmo scoprire  di noi stessi? Se teniamo a mente la forza dei legami che ci tengono uniti, la nostra dipendenza attiva, tutto andrà per il meglio.

 Solo per oggi: Mi sforzerò di essere al servizio della fratellanza. Non avrò paura di scoprire chi sono.