Portare il messaggio, non il dipendente                   17 febbraio

 

“Possono essere analizzati, consigliati, ci si può ragionare insieme, minacciarli, picchiarli, rinchiuderli, ma essi non smetteranno finché non desiderano smettere”

                                                                                                                                                                            Testo Base pag. 74

Forse una delle più difficili verità che dobbiamo accettare nel recupero è che siamo impotenti nei confronti della dipendenza altrui come lo siamo nei confronti della nostra. Potremmo pensare che, dal momento che abbiamo avuto un risveglio spirituale nelle nostre vite, dovremmo essere in grado di persuadere un altro dipendente a trovare il recupero. Ma esistono dei limiti a quello che possiamo fare per aiutare un altro dipendente.Non possiamo costringerli a smettere di usare. Non ci è possibile dar loro i risultati dei passi o crescere al loro posto. Non possiamo togliere la loro solitudine o il loro dolore. Non c’è nulla che possiamo dire per convincere un dipendente spaventato a rinunciare alla miseria della dipendenza che gli è familiare per la terrorizzante incertezza del recupero. Non possiamo entrare nella pelle degli altri, cambiare i loro punti di vista o decidere che cosa è meglio per loro. Ad ogni modo, rifiutando di esercitare questo potere sulla dipendenza di un altro potremo aiutarli. Essi possono crescere se lasciamo che guardino in faccia la realtà, per quanto penoso possa essere. Possono divenire maggiormente produttivi, secondo il loro modo di concepirlo e di esserlo, quando non cerchiamo di farlo al posto loro. Essi possono diventare delle autorità per quel che riguarda la loro vita, a patto che noi siamo delle autorità solo per la nostra. Se accettiamo questo possiamo diventare ciò che intendevamo essere: portatori del messaggio non del dipendente.

Solo per oggi: Accetterò il fatto di essere impotente non solo nei confronti della mia personale dipendenza, ma anche nei confronti di quella di ciascun altro. Porterò il messaggio, non il dipendente.