Il punto non è star bene                                                      4 febbraio

 

“Il recupero, per noi, è molto di più che un semplice piacere”.

                                                                                                                                                                            Testo base pag. 50

 

Durante la dipendenza attiva, in molti sapevamo perfettamente quali sarebbero stati i nostri sentimenti giorno dopo giorno. Tutto quello che dovevamo fare, era leggere l’etichetta della bottiglia o sapere cosa c’era nella bustina. Programmavamo i sentimenti e il nostro obiettivo era sentirci bene ogni giorno.

Nel recupero, siamo soggetti a provare qualsiasi emozione da un giorno all’altro e persino di minuto in minuto. Possiamo sentirci pieni d’energia e contenti di mattina, e poi, stranamente il nostro tono cala nel pomeriggio e ci sentiamo tristi. Non programmando più, fin dal mattino, i sentimenti per l’intera giornata, ci possiamo trovare alla sera con dei sentimenti davvero inconsueti: come essere stanchi di buon mattino e completamente svegli al momento di andare a dormire.

Sia ben chiaro che la possibilità di poterci sentir bene c’è sempre! Ma il punto non è questo. Oggi, il nostro interesse primario non è “sentirsi bene” ma imparare a capire e convivere con i nostri sentimenti, indipendentemente da come siano. Possiamo farlo lavorando sui passi e condividendo i nostri sentimenti.

 

Solo per oggi: Accetterò i miei sentimenti, qualsiasi possano essere, semplicemente come sono. Metterò in pratica il programma e imparerò a vivere con i miei sentimenti.