Chi è un dipendente?                  

 

La maggior parte di noi non deve porsi la seguente domanda due volte. Noi lo sappiamo. Tutta la nostra vita e il nostro pensiero erano centrati sulle droghe in una forma o l’altra: trovarle, usarle, scovare modi e mezzi per averne di più. Vivevamo per usare e usavamo per vivere. Molto semplicemente un dipendente è un uomo o una donna la cui vita è controllata dalle droghe. Siamo persone nella morsa di una malattia continua e progressiva, i cui esiti sono sempre gli stessi: prigioni, ospedali e morte.

 


 

Che cos’è il programma di Narcotici Anonimi?

 

N.A. è una fratellanza o associazione senza fini di lucro, composta da uomini e donne per le quali le droghe erano divenute il problema principale. Noi siamo dipendenti che  ricuperano e si incontrano regolarmente per aiutarsi l’un l’altro a rimanere puliti. Questo è un programma di completa astinenza da tutte le droghe. Vi è un solo requisito per divenire membri: il desiderio di smettere di usare. Ti suggeriamo di tenere la mente aperta e di concederti una possibilità. Il programma è un insieme di principi scritti così semplicemente che noi possiamo adoperarli nella nostra vita quotidiana. La loro cosa più importante è che essi funzionano.

Non ci sono secondi fini in N.A. Non siamo affiliati ad alcun’altra organizzazione, non ci sono quote d’iscrizione o qualcosa da pagare, nessun impegno da firmare e nessuna promessa da fare a  nessuno. Non siamo collegati ad alcuna organizzazione politica, religiosa o di pubblica sicurezza e non siamo mai sotto la benché minima sorveglianza. Chiunque può unirsi a noi senza preclusioni di età, razza, identità sessuale, convinzioni, religione o assenza di religione.

 

Non siamo interessati a quanto hai usato, da chi ti rifornivi, a quello che hai fatto in passato o alla tua condizione economica, ma solo a quello che vuoi fare per il tuo problema e a come ti possiamo aiutare. Il nuovo venuto è la persona più importante in qualsiasi riunione, poiché noi possiamo mantenere e accrescere ciò che abbiamo solo passandolo ad altri. Abbiamo appreso dalla nostra esperienza di gruppo che quelli che continuano a venire ai nostri gruppi rimangono puliti.

 


 

Perché siamo qui?

 

Prima di giungere alla fratellanza di N.A., non potevamo più controllare la nostra vita, Non riuscivamo a vivere e ad apprezzare la vita come fanno le altre persone. Noi dovevamo avere qualcosa di diverso e pensavamo di averlo trovato nelle droghe. Abbiamo anteposto il loro uso al benessere di famigliari, mogli, mariti e figli. Dovevamo ottenere droghe a tutti i costi. Abbiamo arrecato gravi danni a molte persone, ma più di tutti abbiamo danneggiato noi stessi. Attraverso l’incapacità di accettare responsabilità personali, in realtà stavamo creando i nostri stessi problemi. Sembrava fossimo incapaci di affrontare la vita così com’è.

Molti di noi capivano che con la dipendenza stavamo commettendo un lento suicidio, ma questa è un nemico così subdolo che avevamo perso la capacità di reagire in qualsiasi modo. Molti di noi sono finiti in prigione, o hanno cercato aiuto nella medicina, nella religione e nella psichiatria. Nessuno di questi metodi ha funzionato per noi. La nostra malattia è sempre riapparsa continuando a progredire, finché, disperati, abbiamo cercato l’aiuto reciproco in Narcotici Anonimi.

Ma poi, frequentando N.A., ci siamo resi conto che eravamo persone malate. Stavamo soffrendo di una malattia per la quale non si conosce alcuna cura. Tuttavia, a un certo punto può essere arrestata e allora il recupero diviene possibile. 


 

Come funziona

 

Se vuoi ciò che abbiamo da offrirti e sei pronto a fare lo sforzo per ottenerlo, allora sei pronto a compiere certi passi.

Questi sono i principi che hanno reso possibile il nostro recupero.

 

1.    Abbiamo ammesso di essere impotenti sulla nostra dipendenza e
        che la nostra vita era divenuta ingovernabile.

2.    Siamo giunti a credere che un potere più grande di noi stessi
        avrebbe potuto riportarci alla ragione.

3.    Abbiamo preso la decisione di affidare la nostra volontà e la nostra
        vita alla cura di un Dio, come noi possiamo concepirlo.

4.    Abbiamo fatto un profondo e coraggioso inventario morale di noi
        stessi.

5.    Abbiamo ammesso a Dio, a noi stessi e a un altro essere umano la
        natura esatta dei nostri torti.

6.    Ci siamo resi totalmente disponibili che Dio eliminasse tutti questi
        difetti di carattere.

7.    Gli abbiamo umilmente chiesto di liberarci dalle nostre insufficienze.

8.    Abbiamo fatto un elenco di tutte le persone che abbiamo leso e
        abbiamo deciso di fare ammenda verso tutte loro.

9.    Abbiamo fatto direttamente ammenda verso tali persone in tutti casi
        possibili, tranne quando ciò avrebbe potuto danneggiare loro o altri.

10.    Abbiamo continuato a fare il nostro inventario personale e quando
         ci siamo trovati in torto lo abbiamo subito ammesso.

 

11.    Abbiamo cercato attraverso la preghiera e la meditazione, di
         migliorare il nostro contatto cosciente con Dio, come noi possiamo
         concepirlo, pregandolo solo di farci comprendere la sua volontà nei
         nostri riguardi e di darci la forza di seguirla.

12.    Avendo ottenuto un risveglio spirituale come risultato di questi
         passi, abbiamo cercato di trasmettere il messaggio ad altri tossico-
         dipendenti e di mettere in pratica questi principi in tutti campi della
         nostra vita.

 

Ciò sembra un compito enorme e non possiamo svolgerlo tutto in una volta. Non siamo diventati dipendenti in un giorno, quindi ricorda:dai tempo al tempo. C’è una cosa che più di ogni altra può sconfiggerci nel nostro recupero ed è l’atteggiamento di indifferenza o intolleranza nei confronti dei principi spirituali. Tre di questi sono indispensabili: onestà, apertura mentale e buona volontà. Con questi principi siamo sulla buona strada. Crediamo che il nostro approccio alla malattia della tossicodipendenza sia completamente realistico, poiché il valore terapeutico di un dipendente che ne aiuta un altro non ha confronti. Crediamo che il nostro metodo sia pratico poiché un dipendente può meglio comprendere e aiutare un altro dipendente. Siamo convinte che quanto prima affrontiamo i nostri problemi nell’ambito della società, tanto prima ne diverremo membri accettabili, responsabili e produttivi. L’unico modo per evitare di tornare alla dipendenza attiva è non prendere la prima dose. Se sei come noi, sai che una è troppo e mille mai abbastanza. Noi diamo estrema importanza a questo, poiché sappiamo che quando usiamo droghe, in qualsiasi modo, anche sostituendole una con l’altra, scateniamo di nuovo tutta la nostra dipendenza. Pensare che l’alcol sia diverso dalle altre droghe ha causato la ricaduta di moltissimi dipendenti. Prima di giungere in N.A., molti di noi consideravano l’alcol a parte, ma non possiamo permetterci di essere confusi al riguardo. L’alcol è una droga. Noi siamo persone con la malattia della dipendenza e dobbiamo astenerci da tutte le droghe per poter recuperare.

 


 

                                            Le Dodici Tradizioni di Narcotici Anonimi

 

Noi conserviamo ciò che abbiamo con la vigilanza, e proprio come la libertà per il singolo giunge per mezzo dei dodici passi, così la libertà per i gruppi scaturisce dalle nostre tradizioni. Finché i legami che ci uniscono sono più forti di quello che ci potrebbe dividere, tutto andrà per il meglio.

 

    1.    Il nostro comune benessere dovrebbe venire al primo posto;
       il recupero individuale dipende dall’unità di N.A.

    2.    Per il fine del nostro gruppo non esiste che una sola autorità
       suprema: un Dio amorevole, comunque possa manifestarsi nella
       coscienza di gruppo. I nostri incaricati sono solo servitori di fiducia,
       essi non governano.

    3.    L’unico requisito per essere membri è il desiderio di smettere di
       usare.

    4.    Ciascun gruppo dovrebbe essere autonomo, eccetto per le questioni
       che coinvolgono altri gruppi o N.A. nel suo  insieme.

    5.    Ciascun gruppo non ha che un solo fine primario: trasmettere il
       messaggio al dipendente che soffre ancora.

    6.    Un gruppo N.A. non dovrebbe mai concedere avvalli o finanziamenti
       né permettere l’uso del nome di N.A. a istituzioni collegate o
       iniziative estranee, per evitare che per problemi di denaro, proprietà o
       prestigio ci distolgano dal nostro fine primario.

    7.    Ogni gruppo N.A. dovrebbe mantenersi completamente da solo
       rifiutando contributi esterni.

    8.    Narcotici Anonimi dovrebbe rimanere per sempre non professionale,
       ma i nostri centri di servizio potranno assumere impiegati per
       mansioni particolari.

 

    9.    N.A., per principio non dovrebbe mai essere organizzata, ma si
       potranno costituire strutture o comitati di servizio, direttamente
       responsabili verso coloro che essi servono.

    10.  Narcotici Anonimi non ha opinioni su questioni estranee, perciò il
       nome di N.A. non dovrebbe mai essere coinvolto in pubbliche
       controversie.

    11.  Lo stile delle nostre relazioni pubbliche è basato maggiormente sull’
       attrazione che sulla propaganda; noi abbiamo bisogno di mantenere
       sempre il nostro anonimato personale a livello di stampa, radio e
       filmati.

    12.  L’anonimato è la base spirituale di tutte le nostre tradizioni e ci
       ricorda di anteporre i principi alle individualità.