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Quello che ci siamo sentiti
dire da bambini: stai fermo, muoviti, fai piano, sbrigati, non toccare,
stai attento, mangia tutto, lavati i denti, non ti sporcare, ti sei
sporcato, stai zitto, parla t'ho detto, chiedi scusa, saluta, vieni
qui, non starmi sempre intorno, vai a giocare, non disturbare, non correre,
non sudare, attento che cadi, te l'avevo detto che cadevi, peggio per
te, non stai mai attento, non sei capace, sei troppo piccolo, lo faccio
io, ormai sei grande, vai a letto, alzati, farai tardi, ho da fare,
gioca per conto tuo, copriti, non stare al sole, sta al sole non si
parla con la bocca piena. Quello che avremmo voluto sentirci dire da
bambini: ti amo, sei bello, sono felice di averti, parliamo un po' di
te, troviamo un po' di tempo per noi, come ti senti, sei triste, hai
paura, perché non hai voglia, sei dolce, sei morbido e soffice, sei
tenero, raccontami, che cosa hai provato, sei felice, mi piace quando
ridi, puoi piangere se vuoi, sei scontento, cosa ti fa soffrire, che
cosa ti ha fatto arrabbiare, puoi dire tutto quello che vuoi, ho fiducia
in te, mi piaci, io ti piaccio, quanto non ti piaccio, ti ascolto, sei
innamorato, cosa ne pensi, mi piace stare con te, ho voglia di parlarti,
ho voglia di ascoltarti, quando ti senti più infelice, mi piaci come
sei, è bello stare insieme, dimmi se ho sbagliato. Ci sono accanto a
te molte persone adulte che ancora aspettano le parole che avrebbero
voluto sentire da bambini. Tormentando il manico della borsetta, una
donna diceva: "So che mio marito sa essere tenero e affettuoso. Con
il cane si comporta così". |
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