![]() |
VOLERSI
MALE Masochismo, panico, depressione Il senso di colpa e le radici della sofferenza psichica di Nicola Ghezzani; Franco Angeli - Psicologia Clinica e Psicoterapia; (2002 - Euro 14,00) Alcuni di noi, più di altri, sono dotati di quel singolare tratto psicologico che è la sensibilità. Qualità tipicamente umana, da sempre elogiata da psicologi e filosofi, essa dovrebbe costituire la via ottimale per raggiungere il benessere. Spesso, tuttavia, non è così: quanto più un individuo è dotato di sensibilità, tanto più può andare incontro ad ansie, dubbi, conflitti; non di rado fino a scivolare in una qualche forma di psicopatologia. In tal senso, un esito particolarmente ricorrente e catastrofico è quello descritto in questo libro col termine di masochismo morale. Il masochismo morale è un comportamento psicologico la cui causa emotiva è, a sua volta, il senso di colpa. C'è dunque un "sistema" psicologico che tiene uniti questi tre termini: sensibilità, senso di colpa e masochismo morale. Questo drammatico complesso di fattori psichici può svilupparsi in differenti direzioni: può dar luogo, in alcuni casi, alle cosiddette dipendenze patologiche (da persone, situazioni o sostanze); in altri, a patologie del carattere come la nevrosi ossessiva (o "nevrosi del dovere"); infine, in altri ancora, alla depressione, che è l'esito estremo, di amplissima rilevanza epidemiologica, del bisogno masochistico di punirsi e di soffrire. Infine, molto più spesso di quanto la stessa psichiatria non affermi, queste patologie possono essere compresenti in una stessa personalità, e il passaggio dall'una all'altra può essere accompagnato da manifestazioni d'ansia e da attacchi di panico. La rilevanza della sindrome masochistico-depressiva è tale da investire con certezza almeno il 30% della popolazione. In questo senso, il libro di Ghezzani descrive non solo una sofferenza psicopatologica, ma anche un'insidiosa presenza nascosta in una larga fascia della popolazione cosiddetta "normale". Numerose sono, infatti, le persone che, in modi spesso inafferrabili, si limitano, si danneggiano o si fanno del male, spesso senza nemmeno avere la consapevolezza di farlo. Il loro numero è tale da rivelare la sindrome masochistico-depressiva come una delle più gravi ed estese patologie del mondo contemporaneo. Il presente libro ha il merito di svelare e illuminare questa drammatica realtà psicologica, a tutt'oggi sostanzialmente misconosciuta. Nicola Ghezzani, psicologo e psicoterapeuta, vive e lavora a Roma dove ha contribuito alla formulazione dei principi della Psicopatologia Struttural-Dialettica. E' consulente scientifico presso associazioni di pazienti e di mutuo aiuto e Presidente di una di esse. Recentemente, ha sviluppato la Pragmatica Psicosociale, teoria relativa ai rapporti fra psicoterapia e gruppi di auto/mutuo aiuto. Ha pubblicato sinora due libri: Passioni psicotiche (1998), sulla terapia della psicosi, e Uscire dal panico (2000), su ansia, fobie e attacchi di panico. |
![]() |
UNA VITA
SENZA... ...una persona amata, un lavoro, sicurezza, salute, speranza.... di Dorothy Bullitt; Positive Press; (L. 26'000) Sentite di avere un vuoto dentro? State soffrendo per la morte di qualcuno o per la fine di un matrimonio ? Siete stati licenziati o rifiutati da qualcuno che amate ? Siete seriamente malati o vi sentite soli in un posto nuovo ? Ecco come, in sei semplici passi, riempire il vuoto, usare il dolore per imparare un nuovo stile di vita, ricoprire noi stessi e le nostre potenzialità. "Una vita senza..." è la dimostrazione che non solo si può rinascere dalla sofferenza, ma che esiste sempre la prospettiva di una vita felice anche quando vengono a mancare una persona amata, un lavoro, la sicurezza, la salute, la speranza.... |
![]() |
SUICIDIO,
LE PAROLE NON DETTE di Luigi Pavan; Positive Press; Un testo che affronta il delicato tema del suicidio con attenzione e chiarezza, senza l'emozione e la retorica con cui in genere si tratta l'argomento all'indomani di qualche fatto di cronaca. È il parere autorevole di uno specialista sensibile non solo all'evento in sé, ma anche ai sintomi, alle tipologie e ai segnali d'allarme, e soprattutto di un uomo solidale nei confronti di chi resta. "Nei confronti del suicidio è presente una tendenza generale a evitare la questione, oltre a negarne quasi la presenza. Quando se ne parla lo si fa sulla spinta di fatti di cronaca con i toni dello scandalo, spesso della strumentalizzazione, quasi sia necessario indicare e trovare dei responsabili da accusare. In realtà il suicidio è sempre un evento doloroso e drammatico, che richiede partecipazione e non condanna, discrezione ma non silenzio. Per ognuno il pensiero della propria morte reale è difficile da pensare: ogni uomo adulto è consapevole che prima o poi deve morire, però nel frattempo vive come se questa realtà non lo riguardasse e fosse comunque molto remota. Ed è ancora più difficile pensare alla morte come un evento che ognuno può presentificare con un gesto volontario su di sé, cioè con una possibilità a disposizione. Questo è un comportamento spesso legato alla disperazione e all'impotenza, a volte enigmatico, in gran parte misterioso, come lo è la natura umana nelle sue varie inclinazioni. Scopo di questo scritto è poterne parlare, non con la presunzione di avere delle risposte esaurienti ma per rispondere a qualche interrogativo, per aiutare a meglio comprendere ciò che non è mai del tutto spiegabile e comprensibile". Il Professor Luigi Pavan è ordinario della cattedra di Psichiatria dell'Università degli Studi di Padova, membro associato della Società Italiana di Psicoanalisi, fondatore nel 1986 e primo presidente dell'Associazione Italiana per lo Studio e la Prevenzione del Suicidio. |
![]() |
IL TUO
STRIZZACERVELLI PORTATILE 116 pillole di saggezza pronta all'uso per non uscire di testa di A.A. Lazarus, C.N. Lazarus; Positive Press; (L. 28'000) Uno psicologo di fama mondiale presenta un centinaio di strategie per affrontare i problemi emotivi e comportamentali più comuni del nostro tempo: da come gestire lo stress, la depressione, le difficoltà di comunicazione, a come servirsi del pensiero positivo in modo realmente efficace, Lazarus padre e figlio tornano a stupirci con la lucida ed allegra perspicacia delle loro piccole perle di saggezza. |
![]() |
CRITERI
DIAGNOSTICI PER LE PSICOSI FUNZIONALI di Berner, Gabriel, Katschnig, Kieffer, Koehler, Lenz, Nutzinger, Schanda, Simhandl; Il Pensiero Scientifico, 1996 (L.50'000) Le psicosi funzionali continuano ad essere classificate come malattie dall'origine sconosciuta e la validità dei concetti diagnostici dipende quindi da criteri estrinseci quali decorso ed esito, risultati delle indagini biologiche e genetiche e risposta al trattamento. Il libro, edizione riveduta ed ampliata dei Criteri diagnostici per le psicosi schizofreniche ed affettive, è pubblicato sotto l'egida della World Psychiatric Association. I criteri diagnostici per la inclusione sono stati selezionati sulla base della loro importanza storica, della influenza sui sistemi di valutazione attuali, dell'interesse internazionale e del rilievo scientifico. |
![]() |
STRESS
NEGATIVO, STRESS POSITIVO Come trasformare le energie da negative a positive di Ferdinando Pellegrino; Positive Press; (L.24'000) Questo testo nasce dall'osservazione diretta di alcuni pazienti: l'autore ha notato infatti come la maggior parte di questi abbia una scarsissima opinione di sé, e come da questo fatto derivi tutta una seria di disagi psichici. Il libro vuole indicare una via per modificare delle abitudini comportamentali errate o che portano alla depressione, e fornisce esempi e proposte di intervento per non ricadere negli stessi errori: un aiuto concreto per acquisire una maggior stima e fiducia in se stessi. "Lo stress è legato alla storia di ogni singolo individuo e al senso che questo dà agli eventi e alla vita stessa (...); é il sale della vita dell'esistenza umana, in quanto é un tendere verso una condizione di equilibrio nonostante le continue sollecitazioni del mondo interno ed esterno. Una tensione continua, senza sosta, in cui si confrontano le capacità del singolo individuo e le avversità e le gioie della vita; da questo confronto si esce vincitori (stress positivo) o vinti (stress negativo) e il bilancio complessivo di questa lotta può essere valutato in termini di benessere o di malessere". |