IN CHE MODO AFFRONTARE L'ARGOMENTO DEL TRATTAMENTO?

Le donne con disturbi alimentari hanno un forte bisogno di essere perfette e temono di dispiacere agli altri, il che rende molto difficile far loro ammettere che hanno bisogno di una terapia. Inoltre, di solito suppongono che con il trattamento saranno costrette a mangiare, e conseguentemente ad aumentare di peso, altra situazione che mette loro paura. Quindi l'argomento del trattamento deve essere affrontato con grande attenzione e sensibilità. La miglior strategia è di localizzarvi sulla vostra preoccupazione per lei, su come si sente fisicamente ed emotivamente. Potreste osservare che sembra giù o depressa o tesa e irritabile. Potreste fare commenti su suoi sintomi visibili come la difficoltà a dormire o l'iperattività.

Probabilmente è meglio che non le parliate dell'alimentazione o del peso, e questo per molte ragioni. Primo, tenderà ad avere più paura e quindi a mettersi sulla difensiva e ad opporre resistenza. Secondo, è più facile per lei negare che l'alimentazione o il peso siano un problema che negare come si sente. Terzo, è probabile che pensi all'alimentazione per quasi tutta la giornata, rendendo così l'alimentazione e il peso argomenti molto noiosi e ridondanti.

Se vi confiderà che esiste un problema, con tanta delicatezza suggeritele di cercare (o cercate assieme un aiuto professionale. Se esita, suggeritele una valutazione per vedere se c'è un problema. È possibile che sia più propensa a cercare una valutazione che una terapia. Se non accetta questo suggerimento è meglio non spingere troppo, a meno che non riteniate che sia a rischio da un punto di vista medico. Dopo un po' di tempo avvicinatela di nuovo con la stessa preoccupazione e sensibilità. Se rifiuta ancora, cercate di tenere a freno per quanto possibile la rabbia e il braccio di ferro. Essere eccessivamente arrabbiati o coercitivi tende a far aumentare la paura e il bisogno di resistere. Se spingete troppo e troppo presto, probabilmente si avrà una di queste due reazioni negative: vi respingerà o si allontanerà.

In qualunque momento accetti il suggerimento, incoraggiatela a fissare un appuntamento subito perché è probabile che cambi idea se passa un po' di tempo, data la sua incertezza riguardo al trattamento. L’indicazione è sempre meglio ed è più probabile che venga accolta se è per una persona specifica, quindi datele il nome di un terapeuta che sia preparato e abbia esperienza nel trattare i disturbi alimentari. Se è disponibile a vedere un terapeuta, ma ha troppa paura di andare da sola, accompagnatela. A seconda del terapeuta e dei bisogni e desideri della paziente, è possibile che vi venga chiesto di partecipare alla seduta iniziale.