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DEP - depressione
Risposte del Prof. Paolo Pancheri, direttore della clinica Psichiatrica III dell'universita' di Roma "La Sapienza"
 (Tratto dal libro "100 domande e 100 risposte")

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Perché ci si ammala di depressione ?

La depressione é una malattia del cervello o un problema psicologico ?

In medicina lo studio delle varie malattie si è sempre basato sulla individuazione delle cause e sulla ricerca dei rimedi specifici per combatterle. Per fare questo è fondamentale osservare e descrivere le alterazioni strutturali dell'organo colpito e le alterazioni delle sue funzioni. Se questo è stato relativamente semplice per organi ed apparati per i quali si ha una buona conoscenza della struttura e della funzione perché possono essere studiati direttamente (ad esempio cuore, polmoni, reni ecc.), non lo é altrettanto per il cervello. Solo negli ultimi anni infatti, grazie allo sviluppo di tecniche sofisticate che visualizzano le strutture cerebrali e ne studiano i complessi meccanismi, si é cominciato ad ipotizzare alcuni modelli che possono spiegare le cause delle malattie psichiatriche in termini biologici.
In psichiatria si è sempre discusso sull'origine delle malattie ed i vari specialisti per ragioni storiche si sono sempre schierati a favore dell'una o dell'altra teoria.
I modelli che da sempre si sono contrapposti sono quello "biologico", derivato dalla tradizione medica e neurologica, e che ha sempre considerato i disturbi psichici delle malattie in analogia alle malattie mediche, e quello "psicologico" che si rifà più a fattori introspettivi e di sviluppo soggettivo.

  • Secondo il modello "biologico" il comportamento, i pensieri e le emozioni sono determinati dalle strutture cerebrali e dalla loro modalità di funzionare (fisiologia nervosa e ruolo dei vari neurotrasmettitori).
  • Secondo il modello "psicologico" ciò che determina il nostro comportamento, i nostri pensieri e le nostre emozioni sono fattori psicologici, vale a dire l'apprendimento da figure significative, le interazioni sociali, l'elaborazione soggettiva dell'esperienza e cosi via.

Man mano che le conoscenze sono andate aumentando sia in ambito biologico che in ambito psicologico il divario tra questi due modelli si è reso ancora più evidente.
È indubbio che nelle malattie psichiatriche siano stati individuati fattori causali sia di tipo biologico che di tipo psicologico. A seconda del tipo di disturbo, risultano prevalenti gli uni o gli altri.
Il fatto importante da rilevare è che questi due tipi di fattori interagiscono continuamente. Qualsiasi fenomeno psichico infatti induce modificazioni biologiche rilevabili a livello cerebrale e, al contrario, modificazioni della struttura o delle funzioni del cervello inducono modificazioni psicologiche.
La questione quindi se la depressione sia una malattia del cervello o se abbia un'origine psicologica è in realtà un falso problema. Fattori biologici e fattori psicologici sono due aspetti di uno stesso fenomeno di cui uno può essere causa dell'altro e viceversa.
Nel valutare un disturbo depressivo e nel ricostruire la storia del paziente (esordio del disturbo, rapporto con possibili eventi della vita, frequenza, ritmo di comparsa dei sintomi ecc.) non è quindi utile cercare esclusivamente cause biologiche o cause psicologiche, perché sia l'una che l'altra impostazione, se considerate singolarmente, trascurano aspetti altrettanto importanti della vita psichica del paziente.
È molto più utile e costruttivo invece considerare entrambi i determinanti per una maggiore comprensione del paziente e dell'esordio e dello sviluppo del suo disturbo.


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