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Come si manifesta la depressione ?
La depressione si manifesta sempre con gli stessi
sintomi?
I quadri sintomatologici della depressione sono assai variabili e, sulla
base della prevalenza di alcuni tipi di sintomi su altri, vengono distinte
numerose varietà cliniche.
Accanto ai sintomi tipici della depressione il paziente può presentare
delle componenti distinte quali agitazione, ansia, deliri, alterazioni
delle capacità cognitive, disturbi dello stato di coscienza e così via.
Il disturbo depressivo acquisisce quindi dei caratteri particolari e
viene di volta in volta definito in modo diverso. Ad esempio si parlerà
di "depressione agitata", "depressione rallentata",
"depressione delirante" in rapporto ai sintomi dominanti.
- Nella depressione agitata il paziente, oltre ad avere i classici sintomi
della depressione (tristezza, disinteresse, inattività ecc.), appare
teso, irrequieto, si muove continuamente, non riesce a mantenere una
posizione costante, parla sovrapponendo il suo discorso a quello degli
altri. Spesso si mostra irritabile, può divenire aggressivo e cambiare
facilmente umore e atteggiamento. Questo insieme di sintomi viene considerato
da molti psichiatri una manifestazione degli "stati misti"
(presenza contemporanea di sintomi depressivi e sintomi maniacali) che
si osservano molto frequentemente nei pazienti affetti da Disturbo Bipolare.
- Al contrario, nella depressione rallentata il paziente mostra una
grave riduzione dei movimenti spontanei, della mimica e del corso del
pensiero. Emerge una certa difficoltà nel passare da un discorso ad
un altro e, se gli vengono rivolte delle domande dirette, il paziente
risponde dopo un certo intervallo di tempo e quasi sempre molto brevemente.
Il tono della voce è in genere basso ed il viso inespressivo. Queste
forme possono raggiungere elevati livelli di gravità ed evolvere in
veri e propri quadri di "arresto psicomotorio" (il cosiddetto
"stupor melanconico").
- La depressione delirante è contraddistinta dalla presenza di manifestazioni
psicotiche (deliri), vale a dire di sintomi caratterizzati da un'alterata
interpretazione della realtà. Più specificamente il paziente depresso
può avere una convinzione irreale riguardo diverse tematiche. Ad esempio
può essere convinto di aver mandato a rotoli la propria famiglia con
i suoi errori, e per questo si sente in colpa e costretto ad espiare
(delirio di colpa). In altri casi il paziente è convinto di essere in
miseria o in gravi difficoltà economiche, anche se i familiari lo rassicurano
o danno prove del contrario (delirio di rovina). Talvolta, sempre per
gravi colpe, si sente incapace e indegno di meritare l'affetto dei familiari
(delirio di indegnità). Più raramente il paziente può sentirsi al centro
di un complotto, perseguitato, deriso o preso in giro da qualcuno (deliri
di persecuzione e di autoriferimento). Molto più raramente si possono
manifestare delle allucinazioni, vale a dire delle percezioni in assenza
di uno stimolo reale.
- Nella depressione con disturbi cognitivi o "pseudodemenza"
prevalgono alterazioni delle funzioni intellettive quali memoria, attenzione
e capacità di ragionamento. Questi sintomi, che si manifestano più frequentemente
nei pazienti anziani, pongono il problema di una distinzione della depressione
rispetto ai veri e propri quadri di deterioramento intellettivo (demenza).
Nel caso della depressione con disturbi cognitivi le alterazioni della
memoria e dell'attenzione sono variabili, sono generalmente associate
alla riduzione dell'umore e la loro comparsa è sempre successiva al
disturbo depressivo. Inoltre i sintomi cognitivi migliorano con il migliorare
della depressione, mentre nella demenza restano invariati o peggiorano
nonostante le terapie.
Queste ed altre forme cliniche, con variabili combinazioni di sintomi,
devono essere attentamente valutate e riconosciute dal medico per poter
intraprendere la terapia più adeguata ed efficace.
È quindi molto importante che i familiari dei pazienti osservino e descrivano
allo specialista tutti i sintomi emersi e gli eventuali cambiamenti o
evoluzioni del quadro clinico in corso di terapie farmacologiche.

  
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