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DEP - depressione
Risposte del Prof. Paolo Pancheri, direttore della clinica Psichiatrica III dell'universita' di Roma "La Sapienza"
 (Tratto dal libro "100 domande e 100 risposte")

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Come si cura la depressione ?

Può servire la psicoterapia per curare la depressione?

Spesso si parla o si sente parlare di "psicoterapia" senza sapere esattamente di cosa si tratti.

  • Da un punto di vista generale una "psicoterapia" è ogni intervento effettuato sul paziente senza mezzi fisici o biologici (ad esempio i farmaci) per aiutarlo a migliorare o a guarire. Anche il semplice colloquio con il medico di famiglia o con lo specialista psichiatra può essere considerato come un intervento limitato di "psicoterapia" se ha lo scopo di sostenere, confortare, consigliare il paziente o di spiegare a lui e alla sua famiglia i problemi che vanno affrontati nel corso della sua malattia. Da questo punto di vista, ogni intervento dello psichiatra, anche se vengono prescritti dei farmaci, ha sempre un significato e un'importanza psicoterapeutica. L'efficacia di un farmaco può essere infatti potenziata dall'intervento non farmacologico del medico curante.

  • Da un punto di vista specifico una psicoterapia può essere definita come una tecnica di cura che non fa uso di farmaci o di altri interventi "biologici" ma che si basa esclusivamente sulla comunicazione (il " colloquio") con il paziente. Può servire a modificare alcune "convinzioni errate" (psicoterapia cognitiva), a modificare alcuni "comportamenti" (psicoterapia comportamentale), a modificare rapporti sbagliati all'interno della famiglia (psicoterapia familiare), a portare alla coscienza eventi ed esperienze dimenticate alla base del disturbo (psicoanalisi) o semplicemente a sostenere e guidare in modo sistematico il paziente (psicoterapia di appoggio). Tutte queste psicoterapie si basano su di una interpretazione del disturbo mentale (la teoria), su di una tecnica di colloquio specifica per ognuna di esse e su di alcune regole che i pazienti devono seguire nel corso della terapia. La regola comune a tutti è che devono essere effettuate delle sedute con una frequenza fissa e periodica per un determinato periodo di tempo.
    La psicoterapia nella depressione, a parte l'"intervento generale" di cui si è parlato sopra, può essere in alcuni casi utile, in altri superflua, in altri ancora dannosa.

  • La psicoterapia è certamente utile quando vi è motivo di ritenere che alla base della depressione vi siano problemi o conflitti personali, difficoltà di rapporto con altre persone (famiglia, scuola, ambiente di lavoro), reazione eccessiva a eventi o situazioni stressanti e, in generale, difficoltà di accettazione di se stessi o del proprio ambiente.

  • La psicoterapia è superflua in tutte le situazioni in cui la depressione ha le caratteristiche di una malattia (ad esempio la cosiddetta Depressione Maggiore o "endogena") e più in generale in tutti gli episodi depressivi che non appaiono essere in rapporto a eventi, situazioni o conflitti personali del paziente.

  • La psicoterapia può essere dannosa se viene effettuata in alternativa alla farmacoterapia quando invece quest'ultima può ripristinare rapidamente ed efficacemente lo stato di benessere del paziente.

Va tenuto presente che la psicoterapia, qualunque sia il suo "indirizzo" o la "scuola" a cui fa riferimento, deve essere sempre praticata da persone ad alta qualificazione professionale e di comprovata esperienza. Molti medici psichiatri e alcuni psicologi clinici hanno questi requisiti.

Prima di affidare un depresso ad un trattamento psicoterapeutico è sempre opportuno acquisire tutte le informazioni possibili sulle qualifiche e sull'esperienza di chi effettua la psicoterapia.
Va inoltre ricordato che una psicoterapia, nei casi in cui è indicata, può essere associata con utilità per il paziente ad una farmacoterapia. Infine va tenuto presente che una psicoterapia è sempre una terapia di lunga durata (mesi o anni) e in genere di costo relativamente elevato sia per il paziente che per la sua famiglia.


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