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DEP - depressione
Risposte del Prof. Paolo Pancheri, direttore della clinica Psichiatrica III dell'universita' di Roma "La Sapienza"
 (Tratto dal libro "100 domande e 100 risposte")

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L'anziano e la depressione

Come si fa a capire se i disturbi della memoria sono legati all'invecchiamento del cervello oppure alla depressione?

I disturbi della memoria, in generale, possono essere di vario tipo. Possono riguardare anzitutto gli avvenimenti e le esperienze più recenti, vale a dire ciò che è avvenuto poche ore prima o pochi giorni prima.

Quando il paziente non riesce a ricordare queste cose si dice che ha un disturbo di memoria di fissazione.

Altre volte il disturbo di memoria riguarda fatti o eventi avvenuti al paziente molto tempo fa o comunque a notevole distanza dal momento attuale.

In questo caso si parla di disturbi della memoria di rievocazione.

Per poter avere un'idea di quale sia il disturbo della memoria di cui soffre il paziente, gli si può chiedere ad esempio di riferire quello che gli è successo o cosa ha fatto nelle ultime ore o negli ultimi giorni oppure di raccontare avvenimenti o fatti di alcuni anni prima.

Capire di quale disturbo della memoria si tratti è importante, in quanto spesso il depresso si lamenta di "dimenticare tutto", di "non riuscire a ricordare", di "avere difficoltà di memoria"; questa condizione va distinta dai disturbi simili che accusa invece chi ha un invecchiamento cerebrale precoce (demenza).

Nell'invecchiamento cerebrale precoce (demenza) vi è un'alterazione più o meno grave di ricordi recenti che risultano sempre perduti senza possibilità di rievocarli in alcun modo. Ad esempio il paziente non ricorda le persone con cui ha parlato il giorno prima o addirittura poche ore prima, dimentica dove ha messo i propri oggetti personali, ripete azioni già effettuate senza ricordare di averle già fatte e così via.

Nell'invecchiamento cerebrale precoce (demenza) i ricordi più antichi invece sono ben conservati e il paziente può rievocare in modo corretto episodi e fatti della sua vita passata.

Nella depressione, invece, non c'è una vera perdita dei ricordi né recenti né antichi ma piuttosto una difficoltà nel rievocarli. Ad esempio il paziente depresso può dire di non ricordare un fatto, un avvenimento o un'azione ma il ricordo può tornare successivamente in modo spontaneo o per un qualunque stimolo banale.

Altre volte il ricordo, apparentemente perduto, ritorna alla memoria se il paziente viene sollecitato, incoraggiato o stimolato. In ogni caso l'apparente disturbo di memoria può riguardare avvenimenti sia recenti che antichi senza un ordine preciso.

Nel paziente depresso, infatti, l'amnesia è solo apparente ed è più legata alla difficoltà di prestare attenzione agli stimoli e di rievocare ricordi che non alla presenza di lesioni cerebrali, come si verifica invece nella demenza.

Nella depressione, infatti, i disturbi della memoria regrediscono sempre con il miglioramento dei sintomi depressivi a seguito delle terapie specifiche.


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